“Presentate osservazioni allo Studio di impatto ambientale”

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Lunedì 13 dicembre - ore 21 - Biblioteca “Grimaldi”
Piazza Martiri della Libertà - Rivalta di Torino:
“Potrebbe Rivalta diventare una città in transizione ?”
con Davide Bassignana - della Rete Italiana delle Città in Transizione.
La Transizione è un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse, a un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza, che esprime una caratteristica tipica dei sistemi naturali.
I progetti di Transizione mirano a creare comunità libere dalla dipendenza dal petrolio e fortemente resilienti attraverso la ripianificazione energetica e la rilocalizzazione delle risorse di base della comunità (produzione del cibo, dei beni e dei servizi fondamentali).Tutto ciò con proposte e progetti incredibilmente pratici, fattivi e basati sul buon senso, che prevedono processi governati dal basso e la costruzione di una rete sociale e solidale molto forte tra gli abitanti delle comunità. La dimensione locale non preclude però l’esistenza di altri livelli di relazione, scambio e mercato regionale, nazionale, internazionale e globale.
Dalle intuizioni e dal lavoro di Rob Hopkins nascono così in Inghilterra nel 2003 le Transition Towns (ormai centinaia), città e comunità che sulla spinta dei propri cittadini decidono di prendere la via della transizione.
http://www.rivaltasostenibile.it/
Sabato 4 dicembre, ore 9.15 presso IRES Piemonte in Via Nizza 18
Il tema del consumo di suolo, bene comune e a scarsità assoluta, è da tempo all’attenzione e nelle preoccupazioni dell’opinione pubblica.
Nei Paesi Ue, il consumo di spazio procapite è raddoppiato nell’arco di mezzo secolo, con un’accelerazione negli ultimi 20 anni, quando ad una crescita demografica del 6% ha corrisposto un incremento dell’urbanizzato del 20%. Nel nostro Paese per quanto riguarda il consumo di territorio dal 1951 ad oggi si è asfaltato e cementificato oltre un terzo della superficie non urbanizzata (circa 11 milioni di ettari); in particolare, fra il 1991 ed il 2001 si sono consumati più di 3 milioni di ettari di territorio agricolo, un’estensione pari a Piemonte e a Liguria messi assieme. La nostra Regione non è esente da tale fenomeno, con dati che saranno illustrati nel corso del convegno. In Italia, il modello di dispersione insediativa affonda le sue radici in epoche lontane e non vi sono segnali per una rinnovata attenzione per il compattamento urbano.
Gli impatti del consumo di suolo sono davanti a tutti per la perdita di terreni naturali e agricoli, spesso fertili, di aziende e produzioni agricole, di cultura e tradizioni rurali, di biodiversità, di paesaggio agrario, ecc., per non parlare degli impatti drammatici, se la citata tendenza proseguirà inalterata, sul dissesto idrogeologico, sulle emissioni di gas serra e sui cambiamenti climatici. In tale contesto, si può convenire con quanti, parafrasando Hans Jonas (cfr. H. Jonas, Il principio responsabilità, 1979), ritengono che il consumo di suolo abbia luogo più nel segno dell’arroganza, dell’abusivismo che non della necessità.
Se, dunque, è indispensabile che gli studiosi provvedano ad individuare parametri capaci di definire cosa correttamente abbia a intendersi per suolo e per consumo di suolo e che siano disponibili dati in grado di quantificare e qualificare le varie tipologie il consumo di suolo (aree edificate e relative pertinenze, da aree destinate a cave, discariche, componente di consumo legata alle infrastrutture viarie extraurbane), urgente è l’esigenza di ricercare, a fine di bene comune, l’equilibrio tra attività umane e “ragioni” del creato, di promuovere “moderne città sostenibili” e di privilegiare l’integrazione fra città e campagna nello sviluppo sostenibile.
Il Convegno si inserisce in un programma di iniziative sul tema del suolo promosse in modo condiviso dagli Uffici delle Pastorale Sociale e del lavoro della Regione ecclesiastica del Piemonte e Valle d’Aosta.
Dal complesso delle varie iniziative emergeranno orientamenti pastorali che saranno messi a disposizioni di parrocchie e unità pastorali, associazioni e movimenti per far conoscere le tematiche in oggetto e agevolare il dibattito attorno a tematiche così complesse.
PROGRAMMA:
9.30 Saluto di don Daniele Bortolussi Responsabile regionale Pastorale Sociale e del lavoro
Il suolo risorsa economica esauribile
Prof. Silvia Novelli Direttrice del Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina dell’Università degli Studi di Torino
Per un’analisi geoeconomica del consumo di suolo
Dr. Fiorenzo Ferlaino Dirigente Area Politiche Territoriali-IRES Piemonte
Pianificazione e fiscalità urbanistica: un nuovo approccio al governo del territorio
Prof. Fabio Minucci Docente di pianificazione territoriale presso la II Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino
Dottrina sociale della Chiesa: per un approccio al tema Don Sabino Frigato
Docente Facoltà Teologica - Sezione di Torino dell’Università Pontificia Salesiana
Tavola rotonda Moderatore: Arch. Luca Staricco Osservatorio Città Sostenibili del Politecnico di Torino
Partecipanti:
Dr. Leopoldo Cassibba - Agronomo e collaboratore UPL
Prof. Bruno Giau - Professore ordinario di economia politica e forestale
Dr. Gianfranco Corgiat Loia - Dirigente della Regione Piemonte
Dr. Paolo Foietta - Direttore area Territorio- Trasporti- Protezione Civile - Provincia di Torino
Dr. Luca Garello - Assessore Urbanistica Comune di Piossasco
12.50 Conclusioni
“Tu prepari il frumento per gli uomini” (Sal 65,10).
Messaggio della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, edito in occasione della Giornata del Ringraziamento 2009, dove si evidenzia come “il nostro Paese detenga un primato nel consumo di suolo, risorsa pregiata e di fatto non rinnovabile, non di rado oggetto di trasformazione senza una corretta pianificazione del territorio e senza controlli adeguati”.
info: Commissione Pastorale Sociale del Lavoro e custodia del Creato - Regione Ecclesiastica Piemonte e Valle d’Aosta Via Val della Torre 3 - Torino Tel. 011/5156355 fax 011/5156359 lavoro@diocesi.torino.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Daneco ritirerà la domanda sui nuovi conferimenti nella bonifica delle vasche di Alice Castello. Lo hanno chiesto un po’ tutti, comprese Arpa e Asl di Vercelli e di Biella. La richiesta di maggiori controlli,di analisi più puntuali e la domanda relativa alla congruità dei materiali ha fatto desistere la ditta. I rifiuti della Sisas Pioltello – Rodano non arriveranno in Alice3.
Bisognerebbe domandarsi , però , cosa viene conferito di preciso nella discarica ex CIS di Cavaglià che si trova a poche decine di metri da Alice2, dalla cascine e dai capannoni e da dove proviene il materiale. Dopo la vittoria sull’inceneritore di Livorno Ferraris, il bioreattore di Cavaglià, ora una grande soddisfazione per Movimento Valledora. Informazione continua e resistenza alla colonizzazione del territorio, alla fine servono e portano risultati, anche se sono indispensabili un lavoro continuo di studio dei documenti e attenzione costante al territorio. Resta la situazione comunque drammatica della zona e dei comuni limitrofi alla Valledora dove permangono aperti altri fronti: il pericolo di spostare solamente i problemi , incombe.
La decisione di oggi è la testimonianza della gravità della situazione. A questo punto ci sembra quanto mai inopportuna la riduzione del personale presso Arpa Vercelli e la ventilata possibilità di chiudere questa agenzia che ha quanto mai necessità di controllare il territorio , in collaborazione costante con Arpa e Asl di Biella, per risolvere problemi comuni. Resta la domanda su come possa la polizia mineraria vercellese, dotata di pochissime unità, controllare un territorio esteso come la provincia di Vercelli, fino alla Valsesia e quando mai la polizia stradale e quella comunale in genere abbiano prodotto controlli sul traffico dei mezzi che trasportano ghiaia e rifiuti. I problemi del traffico pesante in continuo aumento e della salute dei cittadini dovrebbero essere tenuti in maggiore conto. Anche l’attenzione delle unità di polizia stradale potrebbe rivelarsi utilissima.
Utilissima sarebbe inoltre la parola dei medici di base e degli specialisti che curano le malattie dei cittadini della nostra zona. Ufficialmente esistono studi dell’Asl con dati preoccupanti, condotti dai dottori Gabriele Bagnasco- Massimiliano Panella -Cristian Salerno - Luciano Palin. Non si tratta di diffondere dati riservati, ma di mettere a conoscenza della popolazione l’informazione reale in maniera trasparente. In conclusione la domanda è: quanto incidono l’ambiente, l’aria, l’acqua, il cibo nelle malattie delle persone che vivono nei nostri paesi? La questione non è degli ambientalisti, come amano definirci, ma di tutti. Il fatto è che il diritto alla salute è tutelato in primo luogo dai sindaci, coloro che , di solito, esaminano e operano sulle autorizzazioni!
Movimento Valledora ringrazia coloro che hanno sostenuto questa battaglia
(per il Movimento Valledora :Anna Andorno )
CON I MOVIMENTI A CANCUN E NEL MONDO, PER LA GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE
Torino: Manifestazione Regionale sabato 4 dicembre
ore 14 : ritrovo Fontana Angelica in Piazza Solferino
o r e 15 : c o r t e o f i n o a P i a z z a Ca s t e l l o
Live Set : Choro na Manga, Eroi a Tempo Perso
Lhi Balòs, Terminal Traghetti, Fre and the Devil
Dj Set : Charlie, Roby Vaio, Mostricci of Sound,
Cactus, Zuzuluc, Le Grupies, Grumbi
E l e t t r o s c i o c c h i n e
Performance : stencil-graffiti di Pseudo
MORATORIA SUBITO! STOP ALLE PRIVATIZZAZIONI FINO AL REFERENDUM
I n t e r v e n g o n o : Comitati Acqua Pubblica Piemontesi
Collegamenti diretti : con Cancun e Adro
C o n c l u d e : i l p r o f . U g o M a t t e i del Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
www.acquapubblicatorino.org
Referendum per l’acqua pubblica - coordinamento piemontese c/o Arci Torino via Cernaia 14 10122 Torino
Gassino (TO) Centro Culturale Primo Levi via Don C. Ferrero 3
giovedi 2 dicembre ore 21
Un documentario per far riflettere su un grande problema
Proiezione del cortometraggio:
The Nuclear comeback, il ritorno del nucleare
di J. Pemberton (Nuova Zelanda 2007)
(vincitore di Festival Cinemambiente 2008)
Intervengono:
Gaetano Capizzi , direttore di Festival Cinemambiente
Massimo Marino, del Gruppo delle Cinque Terre
Vercelli, giovedì 2 dicembre, ore 9.45
Il Movimento Valledora invita coloro che sostengono la difesa contro la colonizzazzione del territorio, il suo impoverimento, il diritto alla salute e al lavoro, alla manifestazione a Vercelli, in via XX Settembre, in prossimità dell’edificio “Settore tutela ambientale” della Provincia .
Mentre si svolgerà la Conferenza dei servizi, si terrà un sit-in con informazione ai cittadini.
Esprimiamo il nostro pacifico dissenso per la richiesta presentata dalla ditta Alice Ambiente S.r.l., in data 27/10/2010, integrata in data 4/11/2010, di UNA NUOVA AUTORIZZAZIONE PER il CONFERIMENTO in Alice2“ di ulteriore tipologia di rifiuti provenienti esclusivamente dalle attività di bonifica delle discariche A e B dell’ex stabilimento della ditta SISAS nel comune di Pioltello – Rodano”.
Abbiamo richiesto al Presidente della Conferenza di poter partecipare con nostri rappresentanti , come uditori, alla riunione, MA I CITTADINI NON DEVONO SENTIRE e pertanto, ad oggi, non siamo stati ammessi.
movimento valledora www.movimentovalledora.org
LEGGE - Questo per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici integrati in superfici esterne di edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola, «in sostituzione di coperture in eternit o contenenti amianto». Lo stesso incentivo è cumulabile con il premio per impianti fotovoltaici per un uso efficiente dell'energia. Per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici, invece, è previsto un incremento sulla tariffa incentivante del 10%, che però non è cumulabile con altre agevolazioni. «Oltre a liberarci di un materiale estremamente dannoso per l'ambiente e per la salute, c'è la possibilità di trarre da questo progetto reali benefici per lo sviluppo sostenibile per le nostre città», ha osservato Pietro Pecchini, responsabile sostituzione eternit di Enerqos, azienda che opera nel settore fotovoltaico.
AMIANTO - L'amianto venne utilizzato per decenni per la coibentazione di edifici, tetti, navi, treni. La legge che ne ne prevede lo smaltimento è la 257 del 1992. È stato adottato anche come materiale per l'edilizia per tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie, serbatoi dell'acqua, nelle auto e in molte altre applicazioni. In Italia, secondo le stime del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (Ispesl), ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto sparse in tutto il territorio nazionale. In Italia fino al 2004 sono stati registrati 9.166 casi di mesotelioma maligno, il tumore provocato dalle fibre di amianto respirate, secondo il Registro nazionale dei mesoteliomi. Tra le regioni più colpite ci sono il Piemonte (1.963 casi), la Liguria, la Lombardia, l'Emilia Romagna e il Veneto. Per tre quarti dei casi registrati si è riusciti a risalire all'origine della causa. Tra questi per il 69,8% la causa è professionale, per il 4,5% famigliare e per il 4,7% ambientale.
fonte: Corriere.it (da Green Energy Solution)
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