giovedì 6 ottobre 2011

Convegno: "Il territorio in dote per superare la crisi"


“Il territorio in dote per superare la crisi": conoscere, difendere e valorizzare il Vercellese, il Biellese, il Canavese

Convegno sabato 8 ottobre 2011
Castello di Moncrivello (VC) dalle
9 alle 23

prima edizione

Con la partecipazione di scrittori, esperti, amministratori, associazioni, comitati di cittadini, sindaci del territorio, esponenti del mondo politico, spazio esposizioni, gente di buona volontà, giovani e bambini.

programma
9.00-9.30 Registrazione dei convenuti e distribuzione materiale Convegno
9.30 Apertura e presentazione movimenti – associazioni
10.00 Andrea Chemello - sindaco di Tronzano Vercellese - “Gli aspetti e le criticità ambientali della Valledora visti attraverso l’esempio di un comune del suo territorio: Tronzano Vercellese”
Massimo Civita, Marina De Maio - Docente Politecnico di Torino - “La situazione idrogeologica del territorio Valledora”
Angelo Cappuccio - Sindaco di Santhià - “Il caso Santhià”
Donatella Finiguerra, avvocato -“Cave, discariche; i compiti e le responsabilità della Regione,
della Provincia e del Comune per il rilascio delle relative concessioni / autorizzazioni e per il
controllo della loro attuazione”
Luca Martinelli - redazione Altreconomia - “Le conseguenze e gli intrecci del cemento”
Giorgio Bressi - Associazione Aziende Riciclaggio degli Inerti -“Il recupero del materiale da
demolizione”
Daniele Gamba - Legambiente biellese - “La diga in Valsessera, la pedemontana, due episodi di pura cementificazione”
Comitato di Montanaro “Restiamo sani” “il problema dello smarino”
12.20 Interventi dal pubblico
13.00 pranzo
14.30 Ripresa dei lavori - Umberto Lorini - direttore La Gazzetta
Associazione Attorno alla Ro Verda di Casalborgone - “La Tutela del Bosco: un primo
esempio italiano di GAS Gruppo di Acquisto Solidale per legna da ardere certificata FSC”
Elda Viletto - referente regionale nutrizione Ordine nazionale dei biologi - “Progetto per
l’agricoltura biologica in Canavese”
Maurizio Cieol - Sindaco di Banchette - “Presentazione esperienza mense bio e esperienza
coltivazione bio Pignoletto rosso (mais)”
Alessandro Poretti - presidente AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) in
Piemonte “Esperienze di alcune realtà piemontesi tra agricoltura biologica e vita in gruppo”
Marco Pagani “Il consumo di suolo in Italia” - www.ecoalfabeta
16.30 Il parere delle Associazioni agricoltori:
Antonio Tamburelli - Confederazione italiana agricoltori CIA - presidente Novara-Vercelli-VCO
Massimo Nicolotti - Coldiretti - segretario Zona Ivrea e Caluso
Mauro Giudice - “Ipotesi per un Piano strategico di Valledora”
17.30 Tavola rotonda (con amministratori presenti)
modera Lorenzo Vinci - del direttivo AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) in Piemonte e Consiglio di Amministrazione “Altra Economia”editrice di “Altreconomia”.
19.30 apericena
21 Concerto jazz con ANIMALUNGA
( Aldo Mella, Roberto Bongianino, Fabio Giachino )

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• Mostra fotografica e disegni “In Valledora”
• Mostra mercato bio e non solo-Libri e libri
SPAZIO BIMBI ore 10-12, lettura fiaba di Annamaria Zublena “Valledora” ore 15-18… e tanti giochi

espositori: i segreti delle erbe di rosella rasori /nahain-swisscare prodotti naturali presentati da sabina blanc/cascina priaro di daniele machieraldo - cavaglià/caseificio valle elvo-ochieppo superiore/progetto greencycle - eco desing e riuso creativo di paola ganci/cartaruga - collane e cose in carta di elena rossetto/cacaos - laboratorio di cioccolatini marta dalmaviva/impianti fotovoltaici e demotica di angelo d’orsi-cavaglià

la manifestazione si svolgerà negli spazi e nei locali del castello di Moncrivello-autostrada Torino-Milano, uscita Cigliano, dopo il comune di Cigliano.
http://www.duchessajolanda.it/LOC.GR..jpg

riferimenti per: Associazione Valledora-Monica Pozzo / Associazione Duchessa Jolanda-Elda Viletto/ Movimento Valledora-Anna Andorno
Info: Movimento Valledora 327 76452595 www.movimentovalledora.org

per pranzo e apericena è gradita la prenotazione: tel. 0161 484008 begin_of_the_skype_highlighting 0161 484008 end_of_the_skype_highlighting

Appello
“Il territorio in dote per superare la crisi” Conoscere,difendere e valorizzare il Vercellese,il Biellese,il Canadese
Il Convegno “Il territorio in dote per superare la crisi”, nasce dall’esigenza di portare l’attenzione su un tema di attualità : la conoscenza, la difesa e la valorizzazione del territorio.
Molto si scrive sull’argomento e in questa occasione intendiamo discuterne in primo luogo attraverso l’esame di problematiche locali. Una concreta presa di coscienza è possibile solo attraverso le dinamiche della relazione tra persone. “Essa, intrisa di tolleranza e solidarietà, di trasparenza e condivisione è quella situazione tipica in cui può avvenire, attraverso l’apertura e il dialogo, la piena consapevolezza, in un particolare consolidamento dei legami sociali”. Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione informatici, pur auspicabile, non può sostituire la capacità di sentirsi una comunità viaggiante sullo stesso pianeta. La necessità di una riconversione della politica, del lavoro, dell’ alimentazione, della cultura, della mobilità, del fare energia e informazione, educazione e ricerca richiede che le persone e le forze in campo partecipino e si attivino con coscienza. Il bisogno radicale di cambiamento è in atto; la “crisi” che stiamo vivendo può rappresentare in questo modo una reale possibilità di crescita delle comunità per la portata dei cambiamenti che porta in sé.

Da tempo, i gruppi di Valledora operano per scandagliare i meccanismi decisionali delle amministrazioni e diffondere informazioni sulla nostra zona. Da tempo una parte della nostra attenzione è rivolta a un fenomeno che da circa trent’ anni, in modo sempre più massiccio, sta erodendo il paesaggio e il tessuto sociale di questa terra nella più totale indifferenza. Si tratta dell’escavazione dei terreni, anticamera della cementificazione e del consumo di suolo. Le profondità delle escavazioni ormai raggiungono le falde e il gran numero di nuove richieste continua a sottrarre terreno all’agricoltura, alle zone boschive, arrivando a minacciare senza ritegno i confini dei nostri cortili e dei nostri giardini. Conseguentemente gli scavi, mai ripristinati adeguatamente, si prestano a colmarsi di rifiuti e sottopongono il territorio a una trasformazione che gradualmente è diventata degrado e danno al patrimonio comune. Gli interessi dei privati non hanno compensato e non compensano in alcun modo l’impoverimento dei terreni, del patrimonio, dell’ambiente e dell’economia della zona. Hanno tratto profitti solamente i privati che con queste attività si sono avvantaggiati e arricchiti. E’ stato scritto che “Il paesaggio è il sostrato della vita di ognuno di noi, il libro aperto al cielo della nostra memoria storica e comune, lo spazio quotidiano delle nostre esistenze individuali e collettive”. Riteniamo particolarmente responsabili della situazione ora accennata, in primo luogo, le amministrazioni che avrebbero dovuto dotarsi di strumenti utili a arginare le nuove colonizzazioni avvenute in nome del denaro e della speculazione.

Chiediamo da parte di tutti maggiore considerazione verso questo “bene comune” che è il suolo: nelle famiglie, nei gruppi e in tutte le comunità. Rammentiamo che “la domanda di beni alimentari sta crescendo e aumenterà sempre più negli anni futuri, anche a causa dei cambiamenti climatici, dell’esaurimento delle falde freatiche e il fallimento dei raccolti geneticamente modificati”. In altre parole, mentre i prezzi degli alimenti al consumo schizzano in alto, diventa economicamente più saggio coltivare il proprio cibo. Abbiamo la fortuna di risiedere in un territorio ricco di suolo fertile e irrigabile, grazie alle opere di canalizzazione costruite nel tempo, con sapienza. Ci pare una follia proporre un simile sfruttamento del terreno. Chiediamo con grande determinazione che i comuni siano più responsabili nell’impostazione delle politiche territoriali e si adoperino affinché il settore agricolo diventi una fonte di reddito dignitosa e percorribile.

Per questo “la riconversione ecologica” dell’agricoltura, componente di una più vasta riconversione culturale, è un passo essenziale del governo del territorio e la sua promozione non riguarda né deve coinvolgere solo gli operatori del settore, ma tutte le categorie e i soggetti che, a diverso titolo, sono interessati a governare e a riprendere nelle proprie mani il futuro delle generazioni. E infine, ma non da ultimo, vogliamo che sia protetta la nostra salute attraverso scelte di prevenzione dei danni che non sono ineluttabili. Prime fra tutte la salvaguardia delle falde freatiche, riserve di acqua e di sostegno alla vita delle comunità residenti e di altre più lontane. Chiediamo la salubrità dell’aria indispensabile a una vita forte e sana attraverso politiche di contenimento delle emissioni in atmosfera di possibili fonti di inquinamento. In altre parole il Convegno è una domanda pressante per la valorizzazione di ciò che abbiamo in dono e di ciò che porteremo in dote alle generazioni a venire.

Moncrivello, 8 ottobre 2011 - Primi firmatari:
Movimento Valledora, Associazione Valledora, Associazione Duchessa Jolanda Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio, AIAB in Piemonte-Associazione italiana agricoltura biologica, Pro Natura Piemonte, Confederazione italiana coltivatori CIA-Novara-Vercelli-VCO, Carp-Coordinamento ambientale rifiuti Piemonte, Gruppo delle Cinque Terre, Comitato “Restiamo sani” di Montanaro, MAC-Movimento ambientalista chivassese, Associazione Attorno alla Ro Verda, Centro Otelli-Chiasso, Turin Gas-Torino, Grenn Cycle-Torino, Eco-design e Moda responsabile per l'Ambiente

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