<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348</id><updated>2012-01-20T14:19:47.721+01:00</updated><category term='convegno Moncrivello'/><category term='inquinamento'/><category term='aria'/><category term='elettrica'/><category term='mobilità'/><category term='PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO'/><category term='LIPU: LA CENTRALE IDROELETTRICA DI CHAVONNE  MINACCIA TERRITORIO E BIODIVERSITA’'/><category term='Eduardo Galeano sogno'/><title type='text'>eco-piemonte</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>eco-piemonte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02394753034220719724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>344</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-5449070378339212219</id><published>2012-01-20T14:13:00.004+01:00</published><updated>2012-01-20T14:19:47.743+01:00</updated><title type='text'>NO TAV, una garanzia per il futuro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tQ_MgUNg0YQ/Txlp5Ey8OxI/AAAAAAAAAJQ/vdSSwU_PTuk/s1600/28%2Bgennaio1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-tQ_MgUNg0YQ/Txlp5Ey8OxI/AAAAAAAAAJQ/vdSSwU_PTuk/s320/28%2Bgennaio1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699703232674937618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;NO TAV sabato 28 gennaio, ore 14,30   piazza Carlo Felice - Torino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Noi vogliamo costruire un futuro per tutti&lt;/span&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Politici, amministratori, affaristi  tenetevi le vostre macerie  Ve le porteremo a Torino il 28 gennaio 2012.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invito ai cittadini di Torino, della Valsangone, dei comuni della Collina Morenica, della Val di Susa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Porteremo macerie della Maddalena di Chiomonte: pezzi di alberi tagliati per fare posto al non cantiere, pezzi di recinzione, bossoli di lacrimogeni che hanno gasato e ferito persone e piante, pietre lanciate, ecc…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi restituiamo le macerie che state creando.&lt;br /&gt;Le macerie dell'informazione che spesso non è corretta, le macerie della libertà di tutti ferita dalla militarizzazione di un'intera valle, le macerie del denaro pubblico che si sta sprecando in una grande opera inutile e dannosa di cui approfitteranno soprattutto mafie e affaristi, le macerie di quello che voi chiamate sviluppo e crescita e che invece porta crisi sociale ed economica.&lt;br /&gt;Noi non ci stiamo e continueremo ad opporci con la sola forza della nonviolenza popolare con forme di disubbidienza civile, di boicottaggio, di non collaborazione, di resistenza, di determinazione nella ricerca della giustizia.&lt;br /&gt;Noi non ci stiamo e continueremo a impegnarci per costruire una società e un mondo in cui le ricchezze siano redistribuite in modo più equo, in cui le risorse necessarie per il bene di tutti si trovino tagliando le spese militari e colpendo le grandi ricchezze non produttive, in cui i beni comuni siano al centro: lavoro, scuola, sanità, servizi per le persone più fragili, trasporti locali, cultura…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo i cittadini di Torino, della Valsangone, dei comuni della Collina Morenica, della Val di Susa a ritrovarsi sabato 28 gennaio alle h.14,30 in piazza Carlo Felice.&lt;br /&gt;Per garantire gli affari all’alta velocità, si cancellano servizi, si impongono costi elevati ai viaggiatori, si eliminano tratte, si peggiora il servizio per i pendolari, si licenziano lavoratori: testimoniamo con la nostra presenza nell’area della stazione la nostra solidarietà ai ferrovieri in lotta per difendere il proprio posto di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo tutti a portare o indossare un cartellone che esprima le ragioni contro il Tav ed un messaggio costruttivo e di impegno per difendere le nostre colline, le nostre montagne, le nostre città.&lt;br /&gt;Cercheremo il dialogo con i cittadini per le strade del centro, i nostri cartelli parleranno delle ragioni della nostra lotta, le performance teatrali che faremo in piazza Castello porteranno sotto gli occhi di tutti la quotidianità di una valle militarizzata.&lt;br /&gt;Al termine porteremo le macerie a chi le ha prodotte, a chi costruisce muri invece di ascoltare, a chi vuole continuare a distruggere i beni comuni.&lt;br /&gt;&lt;br style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;da               www.notav-valsangone.eu&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-5449070378339212219?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/5449070378339212219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2012/01/no-tav-una-garanzia-per-il-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5449070378339212219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5449070378339212219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2012/01/no-tav-una-garanzia-per-il-futuro.html' title='NO TAV, una garanzia per il futuro'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tQ_MgUNg0YQ/Txlp5Ey8OxI/AAAAAAAAAJQ/vdSSwU_PTuk/s72-c/28%2Bgennaio1.jpg' height='72' 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Neve senza nuvole e senza precipitazioni, neve "chimica", provocata dall'inquinamento delle industrie torinesi. C'è stata l'altra notte a Torino e "Però", riprendendo le considerazioni tecniche di un sito specializzato, ha dato la notizia che ha avuto oltre 70mila lettori e il copia-incolla di decine di blog. Alcuni sono rimasti dubbiosi, com'è lecito attendersi per tutto ciò che è nuovo: oggi, tuttavia, arriva la conferma da parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il fenomeno è abbastanza raro ma, come si vede, possibile - spiega inervistato dal Corriere della Sera Vincenzo Levizzani dell'Isaac, l'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr.&lt;br /&gt;A provocarlo sono delle sostanze prodotte dall'inquinamento industriale come il solfuro di rame, l'ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati. Queste particelle hanno una struttura simile a quella dei cristalli di ghiaccio esagonali e quindi funzionano bene da inneschi dei fiocchi di neve». Tutto ciò, va ricordato, nel persistente silenzio degli altri media locali torinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bassa temperatura e abbondante umidità sono i requisiti di base perché ciò accada. Tutto inizia ad un'altezza di circa un chilometro dove la temperatura è intorno ai 15 gradi sotto zero. Essendo poi bassa anche al suolo, i cristalli si mantengono integri. Se invece fosse sopra lo zero si scioglierebbero. Se anche stanotte il termometro andrà pesantemente sotto lo zero, la neve chimica tornerà a cadere su Torino. Le previsioni, in effetti, dicono che si andrà nuovamente a meno otto gradi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; da: Perotorino.it                             17 Gennaio 2012  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-6482700512888572133?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/6482700512888572133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2012/01/neve-chimica-su-torino-la-conferma-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6482700512888572133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6482700512888572133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2012/01/neve-chimica-su-torino-la-conferma-del.html' title='Neve chimica su Torino: la conferma del Cnr'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Q8djFweWg7o/Txa0JNoE94I/AAAAAAAAAI4/DIxzcNsFbGA/s72-c/neve-chimica.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-4968524653721265924</id><published>2012-01-16T17:40:00.002+01:00</published><updated>2012-01-16T17:56:13.486+01:00</updated><title type='text'>Licenziamenti , falso problema</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-mhuTLlglwHo/TxRWiaJte8I/AAAAAAAAAIs/Mg-Z6UPBbTo/s1600/lavora.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-mhuTLlglwHo/TxRWiaJte8I/AAAAAAAAAIs/Mg-Z6UPBbTo/s320/lavora.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698274577666112450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;di Luciano Gallino*&lt;/span&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;br style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 0);"&gt;C´è una realtà sotto gli occhi di milioni di italiani, che essi  vedono e patiscono ogni giorno. L´industria italiana sta perdendo i pezzi. &lt;/span&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;Lo dicono, più ancora che i media nazionali, che si debbono per forza concentrare sui casi più eclatanti, la miriade di Tg regionali e di giornali locali. Non ce n´è uno, da settimane, che non rechi in prima pagina l´allarme per un´impresa del luogo che sta per chiudere. Da Varese a Palermo, dal Cuneese al Friuli, da Ancona a Cagliari. Per tal via sono già scomparsi centinaia di migliaia di posti di lavoro; altrettanti rischiano di seguirli nel prossimo anno. Nessun settore sembra salvarsi. Sono in crisi l´auto (ovviamente Fiat: 550.000 vetture prodotte in Italia nel 2010, un quarto rispetto a vent´anni fa) e l´aerospazio (vari siti di Alenia); la costruzione di grandi navi, di cui l´Italia fu leader mondiale (almeno sei siti di Fincantieri) e gli elettrodomestici (Merloni di Fabriano e Nocera Umbra); la microelettronica (ST-Microelectronics a Catania) e il trasporto navale di container (Mct di Gioia Tauro); la siderurgia (Ilva a Taranto) e la chimica (Montefibre a Venezia, Petrolchimico e Vinyls a Porto Torres). Si potrebbe continuare per un paio di pagine. Sono anche crisi, tutte, accompagnate da forti perdite di posti di lavoro nell´indotto e nei servizi, poiché è pur sempre l´industria il settore da cui proviene la maggior domanda di essi.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;Di fronte a una simile realtà, ed alla inettitudine dimostrata al riguardo dal precedente governo, ci si poteva aspettare che il governo nuovo aprisse una robusta discussione con sindacati, industriali, manager, esperti del settore, per vedere se si trova il modo o di rilanciare rapidamente le industrie in crisi, o di svilupparne di nuove affinché assorbano il maggior numero di disoccupati presenti e futuri. Invece no. Il governo apre un tavolo di discussione per decidere quali riforme introdurre sul mercato del lavoro al fine di renderlo più flessibile. Ed i sindacati, anziché ribattere che il problema primo e vitale è quello di creare lavoro, accettano di discutere sul come riformare le norme d´ingresso e di uscita da un mercato che intanto rischia una contrazione senza precedenti. Il che equivale a chiedere all´orchestra, tutti insieme, di suonare il valzer preferito mentre la nave è in vista dell´iceberg che la porterà a fondo. Fondo che in questo caso si chiama una durissima recessione, con milioni di disoccupati di lunga durata.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;Dinanzi a una simile disconnessione dalla realtà di ambedue le controparti non restano che due strade. Una è arcibattuta: se mai c´è stato in passato un frammento di evidenza empirica comprovante che una maggior flessibilità in uscita accresce il numero degli occupati, a causa della crisi economica in atto tale affermazione è ancora più illusoria. Le imprese non assumono perché non ricevono ordinativi. In molti casi è chiaro che è colpa loro. La grande cantieristica, per citare un caso paradigmatico, conta ancora nel mondo numerose società che producono ogni anno decine di navi d´ogni genere, dalle petroliere ecologiche ai trasporti adatti alle autostrade del mare. Non avendo saputo riconvertirsi, i cantieri di Fincantieri si ritrovano ora con zero commesse. Davvero si può pensare che se gli facilitassero i licenziamenti individuali essi assumerebbero folle di lavoratori?&lt;/span&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;Un altro argomento che occorre pur ripetere è che il proposito di far assumere come lavoratori dipendenti un buon numero di precari è decisamente apprezzabile. Ma se il contratto di breve durata che caratterizza le occupazioni atipiche si riproduce nell´area dei nuovi contratti perché questi implicano la possibilità di licenziare il nuovo assunto, anche senza giusta causa, per un periodo che addirittura supera di molto l´attuale durata media dei contratti atipici, la precarietà cambierà di pelle giuridica, ma resterà tal quale nella realtà. Le imprese che in questi anni sono ricorse a milioni di contratti di breve durata in forza della legge 30/2003, allo scopo precipuo di adattare la forza lavoro in carico all´andamento degli ordinativi, useranno il periodo di prova, di apprendistato o come si voglia chiamarlo, lungo addirittura tre anni e più, per perseguire il medesimo scopo.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;Duole dire che anche le proposte di un potenziamento degli ammortizzatori sociali, sponsorizzato in specie dal PD, appare arretrato di fronte alla realtà della disoccupazione ed alle sue cause. Certo, se si ritiene che non ci siano alternative, come diceva la signora Thatcher, meglio un sussidio che non la miseria. Ma creare nuovi posti di lavoro in realtà non costerebbe molto di più, immaginazione politica ed economica aiutando. E un lavoro stabile e remunerato intorno o poco sotto alla media salariale è una soluzione che molti preferirebbero rispetto a sette od ottocento euro di sussidio percepito magari per anni, ma senza la possibilità di ritrovare un lavoro.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;Oltre ad essere, in tema di difesa delle competenze professionali e della coesione sociale, assai più efficace.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;br style="color: rgb(102, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; *  sociologo dei processi economici e del lavoro     (da La Repubblica  5 dicembre 2011 )&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-4968524653721265924?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/4968524653721265924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2012/01/licenziamenti-falso-problema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/4968524653721265924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/4968524653721265924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2012/01/licenziamenti-falso-problema.html' title='Licenziamenti , falso problema'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-mhuTLlglwHo/TxRWiaJte8I/AAAAAAAAAIs/Mg-Z6UPBbTo/s72-c/lavora.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-3375578345507070972</id><published>2011-12-22T21:16:00.010+01:00</published><updated>2011-12-22T21:34:40.731+01:00</updated><title type='text'>Dal TAV al trasporto pubblico locale: Tavola rotonda a Biella</title><content type='html'>&lt;!--[if !mso]&gt; 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   &lt;/span&gt;SINISTRA ECOLOGIA L&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;IBERTA’ – ITALIA DEI VALORI&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;/b&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-nkP58gHAjHA/TvORckjQMEI/AAAAAAAAAIg/TnODrllhk_8/s1600/Imm.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 234px; height: 78px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-nkP58gHAjHA/TvORckjQMEI/AAAAAAAAAIg/TnODrllhk_8/s320/Imm.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689050674332971074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;                       &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;moderatore:&lt;/i&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;SILVANO ESPOSITO&lt;/b&gt;, direttore IL BIELLESE&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 102, 255);" align="center"&gt;&lt;i style=""&gt;riflessioni sul&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt; TAV:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;LUCA GIUNTI&lt;/b&gt;, naturalista, tavolo tecnico&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Comunità montana Valle Susa&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;MASSIMO MARINO&lt;/b&gt;, ecologista, del Gruppo delle Cinque Terre&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;VALENTINA CANCELLI&lt;/b&gt;, assessore Comune di Villarfioccardo&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 102, 255);" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;riflessioni sul FARE ( Ferrovie Alpine Responsabili Efficenti):&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;ANGELO TARTAGLIA&lt;/b&gt;, del Politecnico di Torino, copresentatore &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;progetto FARE&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 102, 255);" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;riflessioni sui trasporti locali:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;MARCO VIGLIOCCO&lt;/b&gt;, presidente Associazione Pendolari Biellesi&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 102, 255);" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;conclusioni:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;VANDA BONARDO&lt;/b&gt;, responsabile ambiente SEL Piemonte &lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;ROBERTO GERSCFELD&lt;/b&gt;, consigliere provinciale IdV&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 102, 255);" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;partecipano:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="color: rgb(51, 102, 255); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;MOVIMENTO VALLEDORA&lt;/b&gt; – &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;LIBERA&lt;/b&gt; Biella&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; -  RIFONDAZIONE COMUNISTA&lt;/b&gt; biellese -&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;PARTITO RADICALE&lt;/b&gt; Biella&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(51, 102, 255); text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt; &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-3375578345507070972?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/3375578345507070972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/dal-tav-al-trasporto-pubblico-locale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3375578345507070972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3375578345507070972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/dal-tav-al-trasporto-pubblico-locale.html' title='Dal TAV al trasporto pubblico locale: Tavola rotonda a Biella'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nkP58gHAjHA/TvORckjQMEI/AAAAAAAAAIg/TnODrllhk_8/s72-c/Imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-8269730251895634521</id><published>2011-12-19T19:01:00.002+01:00</published><updated>2011-12-19T19:04:15.547+01:00</updated><title type='text'>Torino: Linea 2 metropolitana, per il CIPE è opera prioritaria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-HazoTeELj1A/Tu98gKMjiVI/AAAAAAAAAIU/1LPG5qhuBrE/s1600/linea2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 258px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-HazoTeELj1A/Tu98gKMjiVI/AAAAAAAAAIU/1LPG5qhuBrE/s320/linea2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687901746326899026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:officedocumentsettings&gt;   &lt;o:allowpng/&gt;  &lt;/o:OfficeDocumentSettings&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:trackmoves/&gt;   &lt;w:trackformatting/&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:donotpromoteqf/&gt;   &lt;w:lidthemeother&gt;IT&lt;/w:LidThemeOther&gt; 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Lo ha reso noto il Comune di Torino in un comunicato. Nella riunione del 6 dicembre, la prima dopo l’insediamento del nuovo Governo, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha confermato il carattere di alta priorità della linea 2 della metropolitana di Torino, al quinto posto della graduatoria delle opere prossimamente finanziabili, fatto che consente al Comune di avviare la progettazione preliminare dell’opera.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;Il CIPE ha confermato inoltre il finanziamento di 106 milioni di euro per il completamento della linea 1 di Metropolitana con la realizzazione della tratta Lingotto-Bengasi, di cui in queste settimane si sono avviate le procedure per l’affidamento dei lavori.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; font-style: italic; color: rgb(51, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Da ECO dalle città&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;    &lt;/span&gt;7 dicembre 2011 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-8269730251895634521?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/8269730251895634521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/torino-linea-2-metropolitana-per-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/8269730251895634521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/8269730251895634521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/torino-linea-2-metropolitana-per-il.html' title='Torino: Linea 2 metropolitana, per il CIPE è opera prioritaria'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-HazoTeELj1A/Tu98gKMjiVI/AAAAAAAAAIU/1LPG5qhuBrE/s72-c/linea2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-9141589595873349518</id><published>2011-12-11T00:40:00.002+01:00</published><updated>2011-12-11T00:43:47.139+01:00</updated><title type='text'>Torino stritolata da debiti e cemento</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-thsbcUbTwDU/TuPue5E3WoI/AAAAAAAAAII/YK5GZLxToCw/s1600/clip_image001.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; 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color: rgb(51, 51, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Ai torinesi le Olimpiadi Invernali del 2006 sono state vendute come un’opportunità irrinunciabile per la rigenerazione del tessuto sociale ed economico.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;A cinque anni da quell’evento, però, Torino si ritrova comune più indebitato d’Italia: i piani di “riqualificazione” e le strutture olimpiche sono state pagati solo in parte da Stato e privati; non sapendo come riutilizzarle, la maggior parte delle nuove strutture destinate alle discipline sportive (specialmente i siti e gli alberghi di montagna) sono rimaste un “costo” tanto che per alcune si ipotizza già lo smantellamento; troppi locali, in primis il “villaggio degli atleti” che sta letteralmente cadendo a pezzi, sono rimasti inutilizzati, mentre centinaia di costosissimi “addobbi” olimpici sono divorati dalla ruggine nei magazzini comunali.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Solo qualche giorno fa, il programma &lt;em&gt;Striscia La Notizia&lt;/em&gt; ha denunciato il triste stato di abbandono dei trampolini di Pragelato costruiti disboscando mezza montagna ma con l’obiettivo di proseguire nel tempo l’attività agonistica, creare un vivaio di atleti dell’arco alpino occidentale ed affittarli alle squadre internazionali. Già il presidente della &lt;em&gt;FISI&lt;/em&gt; Pietro Marocco aveva gridato allo scandalo “per il totale inutilizzo di questi impianti anche nella stagione agonistica”.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Gli amministratori attuali e quelli che hanno promosso e gestito l’evento possono controbattere che è ancora presto per stilare un bilancio finale. Eppure, l’accumulazione di debiti sempre più onerosi non può lasciare indifferente la cittadinanza, specialmente le nuove generazioni che, insieme a figli, nipoti e pronipoti, saranno costretti ad accollarseli.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Nel frattempo, l’amministrazione comunale prova a far cassa vendendo ai privati immobili di prestigio e, soprattutto, fette di territorio potenzialmente edificabile tanto che, nei prossimi vent’anni, la popolazione sarà travolta da una valanga di cemento…&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;La Costituzione italiana, all’articolo 9, pone tra i Principi fondamentali come compito della Repubblica, la “tutela del paesaggio e del patrimonio artistico della nazione”. Le nostre città hanno conservato contesti storico-artistici ed ambientali preziosi, paesaggi incomparabili, opportunità uniche per affermare un’alta qualità della vita, che, tuttavia, rischiano di perdere valore per colpa dell’espansione edilizia incontrollata, oltre che dell’invasione del traffico automobilistico.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Uno dei “migliori” esempi di questi rischi è proprio Torino che è stata invasa e sarà ancora invasa da opere di dubbio gusto che portano con sé tanto cemento ed inquinamento.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Negli anni scorsi le critiche più accese si sono concentrate sul piazzale-parcheggio “Valdo Fusi”, davanti alla Camera di Commercio; sul “disboscamento” del Parco Sempione e di Piazza d’Armi, due dei principali parchi cittadini; sull’inutile sottopasso di corso Spezia che ha eliminato decine di alberi; sull’orribile “Palafuksas”, frontale al famoso mercato di Porta Palazzo, che solo da quest’anno, dopo tredici anni di ingloriosa inattività, si è trasformato in centro commerciale; sulle torri “popolari” di via Orvieto, nella cosiddetta “spina 3”, destinate a diventare simboli di degrado moderno: oggi, invece, sull’ambizioso progetto della banca &lt;em&gt;Intesa Sanpaolo&lt;/em&gt; di costruire un grattacielo nella zona centrale della città, e sul nuovo Palazzo della Regione, sempre formato –“grattacielo”, ancora una volta a firma di Massimiliano Fuksas.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Sin dalla presentazione del progetto di &lt;em&gt;Sanpaolo&lt;/em&gt; nel 2006, sviluppato dall’archistar Renzo Piano, una larga fetta dell’opinione pubblica cittadina si è mobilitata, indignata per il superamento, in altezza, del simbolo monumentale torinese, la Mole Antonelliana. Di risposta, si è provveduto a modificare il progetto originario “sotterrando” alcuni piani per non intaccare il primato della Mole. Anche se, in realtà, l’impatto non cambierà, dato che l’edificio dell’Antonelli termina con una guglia, mentre il grattacielo sarà una struttura compatta e piena.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Un’altra “pietra” dello scandalo è il progetto di costruzione di un palazzone proprio a ridosso della Mole, che, però, almeno questo, pare accantonato.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Il malcontento è diffuso anche in altri quartieri. Nel popolare San Paolo, ad esempio, sono iniziati i lavori per l’erezione di nuovi palazzoni e di un ennesimo centro commerciale, in sostituzione dello storico stabilimento &lt;em&gt;Lancia&lt;/em&gt;. Oltre che a creare i soliti prevedibili disagi per residenti ed esercizi commerciali, questo progetto è ritenuto dal comitato spontaneo "Parco Lancia” “insostenibile, se non rovinoso”, perché va ad aumentare paurosamente la densità abitativa di un'area che è già a rischio di congestione, a fronte dell'insufficienza dei servizi primari presenti. Si calcola, infatti, che i nuovi palazzi potranno accogliere seicento famiglie, oltre 1800 persone, in un territorio che registra l'affollamento delle scuole, degli asili e dell'ASL. Senza mai ottenere una risposta positiva, i residenti ed il comitato hanno chiesto, in questi anni, nuove scuole, un asilo, alloggi per le fasce deboli, luoghi di incontro per i cittadini e di ridurre l'area edificabile da 56 a 14 mila mq.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Ma il disagio è manifesto anche in aree più “chic” come quella di Borgo Valentino dove i residenti, appendendo sui balconi drappelli di protesta, si oppongono alla costruzione di un grosso complesso sull'area ex &lt;em&gt;Isvor&lt;/em&gt; (stabilimento &lt;em&gt;FIAT&lt;/em&gt;) considerandola una “mera speculazione edilizia anche poco redditizia per la Città”. Mentre volantini e manifesti sono stati diffusi nelle vie più importanti per protestare contro la spianata di cemento che ospiterà il nuovo parcheggio sotterraneo di piazza Albarello, storico punto di partenza d’ogni manifestazione e sciopero. A dispetto delle campagne di disincentivazione all’uso dell’automobile, l’amministrazione torinese, infatti, ha moltiplicato esponenzialmente l’offerta di garage sotterranei.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;A Collegno, invece, nella prima cintura torinese, sono preoccupati che venga devastato l’immenso verde del Campo Volo. L'area, infatti, pur ricompresa entro i confini del paese, è di proprietà di una Banca e per acquisirla l’amministrazione comunale ha avviato una trattativa con i suoi vertici che riceverebbero, in cambio, delle generose concessioni edilizie. I cittadini, però, temono che vengano “occupate” proprio le aree del Campo Volo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Notizia delle ultime ore è quella della rinuncia, per mancanza di risorse, al boulevard di corso Principe Oddone - interessato dai lavori del passante ferroviario sotterraneo - che così, collegandosi a corso Mediterraneo, assomiglierà ad un’autostrada cittadina. Un’altra mazzata per le migliaia di residenti che da quasi dieci anni non possono aprire le finestre per rumore, polvere ed inquinamento.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;L’ultimo spottone elettorale della giunta Chiamparino s’inscenò lo scorso aprile con l’inaugurazione del Parco Dora. Un’area immensa in cui l’attività decennale delle industrie ha inquinato acqua e terreno e dove si è scelto di non abbattere (perché troppo costoso) i resti dei capannoni industriali preesistenti, in particolare lo scheletro d’acciaio dell’ex &lt;em&gt;Teksid&lt;/em&gt; che copre i nuovi campetti sportivi e che, insieme ai piloni arancioni arrugginiti alti più di trenta metri, creano un panorama quantomeno “discutibile”, se non “inquietante”, aggettivo usato da un gruppo di architetti presenti all’inaugurazione. Il “pacchetto” di obiezioni mosse al progetto, sin dalla sua gestazione, si concentrava sull’opportunità di sfruttare quelle strutture, su cui oggi s’arrampicano pericolosamente i ragazzini, per il trasloco dell’ospedale Amedeo di Savoia, ridotto alla fatiscenza, che avrebbe liberato spazio proprio sulla riva del fiume Dora, in una zona ancora più indicata per sviluppare il parco.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Eppure, il progetto che avrebbe dovuto suscitare le proteste più accese è stato celebrato, oltre che dalle autorità, dalla quasi totalità della popolazione. Ci riferiamo al nuovo stadio della &lt;em&gt;Juventus&lt;/em&gt;, inaugurato solo tre mesi fa, per il quale si è dovuta approvare &lt;strong&gt;una variante che ha trasformato l'area dell’ ex &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;Stadio delle Alpi&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; da area destinata a servizi pubblici a “zona urbana di trasformazione”&lt;/strong&gt; con la concessione - da parte del Comune di Torino - di 349mila metri quadri per 99 anni al prezzo stracciato di meno di un euro al metro quadro per ogni anno. E, come se non bastasse, è arrivata una seconda variante che ha permesso di costruire, accanto allo stadio, due centri commerciali che la società &lt;em&gt;Juventus&lt;/em&gt; ha dato in gestione alle cooperative &lt;em&gt;Cmb&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Unieco&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Nordiconad&lt;/em&gt;. Chi rivendica l’assoluta centralità dell’ “interesse pubblico”, dovrebbe rimarcare, infatti, come, sin dagli sprechi e le morti bianche degli anni Novanta per la costruzione dello stadio dei Mondiali, una vasta area pubblica un tempo agricola (la  Continassa al confine con Venaria) - destinata dal Piano Regolatore originariamente a “Verde e Servizi” - è stata completamente affidata ai soggetti privati ed ai grandi operatori commerciali che non le hanno lasciato più un metro di verde. Sempre alla società &lt;em&gt;Juventus&lt;/em&gt; è stata praticamente regalata l’Arena Rock della Continassa che, sinora, non è mai stata utilizzata.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Per gli ambientalisti, quella della Continassa è una delle più grandi sconfitte: da immensa area agricola adatta a diventare il primo parco cittadino per estensione, è stata trasformata in una distesa di cemento e supermercati.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Il Piano Regolatore di Torino è, ormai, giunto alla sua “duecentesima edizione”, con l’approvazione, appunto, del progetto preliminare della “variante 200” pochi mesi prima della scadenza di mandato della giunta Chiamparino.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Per le associazioni ambientaliste ed i comitati di quartiere essa non risponde certo all’esigenza di uno sviluppo urbano equilibrato, bensì a quella di far cassa velocemente da parte dell’amministrazione, in concerto con gli interessi privati, attraverso la valorizzazione immobiliare delle aree che vi sono ricomprese. E così la città sarà invasa da torri abitative da venti-trenta piani e nuovi centri commerciali, come se se ne sentisse la mancanza.&lt;/p&gt;  &lt;address style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Nessun rispetto nemmeno per i morti, dato che la nuova variante sembra fregarsene della cosiddetta “fascia di rispetto cimiteriale”, prevedendo la costruzione di due torri, una da 80 metri e l’altra da 60, e dell’ennesimo centro commerciale da 25mila metri quadri proprio a ridosso del cimitero monumentale.&lt;/address&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Per i più critici, infatti, la realizzazione delle seconda linea di metropolitana è solamente una scusa, dato che non ci sono i soldi nemmeno per terminare la prima. L’urgenza dei governatori locali sarebbe quella di riaggiustare il bilancio e, quindi, di vendere il più possibile licenze di edificazione.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Uno dei principali “complici” del processo di cementificazione è lo stesso &lt;em&gt;Politecnico&lt;/em&gt; nella persona dell’ingegner Mondini che, con la sua &lt;em&gt;SITI&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione&lt;/em&gt;), è consulente della Città in materia di valutazione ambientale e non manca mai di avallare, se non suggerire, piani di espansione edilizia. Per la generazione di nuovi diritti edificatori si inventano le formule più assurde come quella di “trasferire” capacità edificatorie di spazi in cui è impossibile o vietato costruire in altre aree anche non immediatamente vicine: è il caso del parco Sempione (a cui sono stati strappati 180 alberi come a piazza D’Armi per i lavori del passante ferroviario) a cui è stata assegnata capacità edificatoria da poter trasferire ed aggiungere a quella dell’area della fabbrica &lt;em&gt;Gondrand&lt;/em&gt; (periferia Nord) dove si prevede di costruire quattro nuovi palazzoni.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Fra i privati, invece, il ruolo da protagonista lo gioca la famiglia di architetti Ponchia e la loro &lt;em&gt;Gefim&lt;/em&gt; (www.gefim.it) che, sin dal 1880, compra terreno da rivendere, ma, soprattutto, può esercitare una forte influenza sull’amministrazione pubblica perché gestisce i diritti edificatori sulle diverse aree &lt;em&gt;FIAT&lt;/em&gt; dismesse, essendo proprio una “creatura” della &lt;em&gt;FIAT&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Il governo cittadino conta molto sugli oneri di urbanizzazione, a cui è obbligata ogni impresa costruttrice, che, al posto di trasformarsi in servizi per la cittadinanza, vengono monetizzati per ingrassare le casse.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Ovviamente, soldi ai servizi socio-assistenziali ed educativi-culturali non se ne possono più dare e si è anzi ricorso a tagli drastici: gli asili nido e le scuole d’infanzia, in primis, sono ormai rette da un esercito di precari, alcuni dei quali con contratti della durata di pochi mesi.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Cosa se ne faranno i torinesi di tutti questi nuovi grattacieli (anche nelle aree &lt;em&gt;Michelin&lt;/em&gt; di corso Romania e strada Cebrosa, al posto dell’&lt;em&gt;Alfa Romeo &lt;/em&gt;di via Botticelli e sull'area ex-&lt;em&gt;Materferro&lt;/em&gt;), parcheggi interrati, fra cui quelli mercatali e di interscambio che sono sfruttati in minima parte, ed ipermercati che sostituiscono le ex fabbriche (&lt;em&gt;Esselunga&lt;/em&gt; debutterà a Torino prendendosi l’ex &lt;em&gt;Officine Grandi Motori &lt;/em&gt;di corso Novara e l’ex &lt;em&gt;Comau&lt;/em&gt; di corso Traiano, il Palazzo del Lavoro diventerà un centro commerciale, stesso destino per piazza Bengasi) quando si contano 57000 alloggi sfitti e la popolazione residente è costantemente diminuita negli ultimi vent’anni come i comparti produttivi? Mentre aumenta la “popolazione” di quelli che vanno a frugare dentro i cassonetti, non solo composta da immigrati stranieri, ma anche da torinesi che appartenevano al ceto medio sino a poco tempo fa…A meno che non ci si accontenti di diventare il “dormitorio” di Milano, come già paventato da qualcuno…&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Ma le “generazioni post-Olimpiadi” dovranno fare i conti non solo con le “promesse di cemento”, anche con tutte le promesse non mantenute: a parte il sistematico prolungamento temporale di ogni cantiere e l’irrefrenabile impulso a costruire parcheggi sotto i giardini ed i piazzali storici più suggestivi, si possono citare la mancata assegnazione ad O.N.G. ed associazioni interculturali del palazzo che ospitò il comitato organizzatore delle Olimpiadi, ora abbandonato a se stesso; la rinuncia al nuovo centro culturale cittadino presentato con effetti speciali di ogni tipo; la non compensazione delle centinaia di alberi eliminati da piazza D’Armi con i campi di proprietà dell’Esercito che non pare proprio disposto a lasciarli; la presa in giro dei “gianduiotti” (per la loro forma) dell’Atrium, le mega-strutture funzionali alla promozione del circo olimpico e per le quali si erano prospettate diverse soluzioni di riutilizzo sino a che non sono state completamente rimosse senza trovare qualcuno disposto ad acquistarle; e, non per ultima, la mancata riqualificazione dello storico calzaturificio &lt;em&gt;Superga&lt;/em&gt; con un poliambulatorio in spina 3, area gravemente deficiataria di servizi assistenziali, ma traboccante di centri commerciali.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Non parliamo, poi, dell’ “affare TAV”; ma tanto, anche in questo caso, ci ha già rassicurato l’ex ministro dei trasporti Matteoli per il quale “ai debiti ci penserà il Futuro”…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic; color: rgb(51, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;* da &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;affaritaliani.it&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;9 dicembre 2011  (&lt;strong&gt;nella foto: Piazza d'Armi e gli alberi fantasma)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align:justify"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-9141589595873349518?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/9141589595873349518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/torino-stritolata-da-debiti-e-cemento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/9141589595873349518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/9141589595873349518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/torino-stritolata-da-debiti-e-cemento.html' title='Torino stritolata da debiti e cemento'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-thsbcUbTwDU/TuPue5E3WoI/AAAAAAAAAII/YK5GZLxToCw/s72-c/clip_image001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-7612429764204949767</id><published>2011-12-05T13:34:00.011+01:00</published><updated>2011-12-05T13:55:20.030+01:00</updated><title type='text'>Chivasso: Basta Cave! Il danno è per sempre...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-fLEfVhBuPrI/Tty7mXSr1nI/AAAAAAAAAHw/W32dVue9DMs/s1600/MAC.gif"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 355px; height: 169px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-fLEfVhBuPrI/Tty7mXSr1nI/AAAAAAAAAHw/W32dVue9DMs/s400/MAC.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682623097596532338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if !mso]&gt; &lt;style&gt; v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} w\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapedefaults ext="edit" spidmax="1027"&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;o:shapelayout ext="edit"&gt;   &lt;o:idmap ext="edit" data="1"&gt;  &lt;/o:shapelayout&gt;&lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt; Cittadini  &lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;il vostro territorio sta per essere di nuovo aggredito dal grande affare cave a Boschetto di Chivasso in località Cene. E' il primo passo. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;Capiranno che “si accetta di tutto”. Andranno avanti e cercheranno, di seguito, di aprire nuove cave come è successo altrove. Quando comincia l'escavazione, le case e i campi nel comune in cui si trova la cava perdono valore, il paese perde la sua identità. La tua vita vale meno!&lt;/p&gt;      &lt;p style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;Una cava non ha pietà dei campi vicini né delle case. Mette a repentaglio la falda acquifera, denudandola e diventa un concentratore di inquinanti. Se si riporta materiale è una discarica. Nessuno garantirà che il telo sistemato sul fondo duri quanto richieda la sicurezza della vita dei tuoi cari: una discarica è attiva almeno 100 anni, la tua responsabilità molto di più. L'escavazione comporta rumore, dispersioni di polveri dannose alla salute, camion che portano ghiaia e riportano materiale: le strade diventano pericolose. Il paesaggio si degrada. Gli amministratori restano in carica pochi anni ma il danno resta per sempre. Questa è l'esperienza di molte città italiane.&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-style: italic; font-weight: bold; text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;Ogni anno in Italia per costruire centri commerciali, parcheggi, autostrade, TAV, cavalcavia, ... si consumano 220 metri quadrati al minuto, cioè 30 ettari al giorno, cioè 110 kmq all'anno: questa è la velocità con cui scompare il fertile terreno agricolo in Italia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; font-weight: bold; text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:24pt;"&gt;Firma la Petizion&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:24pt;"&gt;e:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="font-size:24.0pt;"&gt;"Basta Cave a Chivasso!&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 153); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;Questa iniziativa è in collaborazione con il Movimento VALLEDO&lt;/i&gt;&lt;i style=""&gt;RA&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-VVE6wJlSMDU/Tty7zlt3FZI/AAAAAAAAAH8/Ka9wqULj8kY/s1600/mov%2Bval.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.movimentovalledora.org/"&gt;www.movimentovalledora.org&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.movimentovalledora.org/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-VVE6wJlSMDU/Tty7zlt3FZI/AAAAAAAAAH8/Ka9wqULj8kY/s1600/mov%2Bval.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 63px; height: 60px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-VVE6wJlSMDU/Tty7zlt3FZI/AAAAAAAAAH8/Ka9wqULj8kY/s200/mov%2Bval.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682623324806911378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana; font-weight: bold;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i style=""&gt;*&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt; &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Sabato 10 dicembre, ore 16 Sala consigliare Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Proiezione del documentario: “Valledora: la terra del rifiuto” &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;di Matteo Bellizzi&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" face="verdana" style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); " align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Documentario girato nei comuni del Vercellese e del Biellese sui danni prodotti dalle cave. Seguirà dibattito pubblico: Interverrà l’assessore all’ambiente di Chivasso Gianluca Vitale. Durante la serata raccolta firme sulle due petizioni:&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" face="verdana" style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); " align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;“ Basta cave a Chivasso “ &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;e “Salviamo il Parco del Mauriziano”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;*&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt;We care, preoccupiamoci di non svendere la Salute Pubblica e difendiamo il nostro Territorio!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;" class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;" &gt;                    &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;MAC, Movimento Ambientalista Chivassese     Via Paleologi, 2 Chivasso - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0); font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;movimentoambientalistachivasso@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-tab-count:1"&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-7612429764204949767?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/7612429764204949767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/chivasso-basta-cave-il-danno-e-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7612429764204949767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7612429764204949767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/chivasso-basta-cave-il-danno-e-per.html' title='Chivasso: Basta Cave! Il danno è per sempre...'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fLEfVhBuPrI/Tty7mXSr1nI/AAAAAAAAAHw/W32dVue9DMs/s72-c/MAC.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-6704758961590482225</id><published>2011-12-05T12:36:00.002+01:00</published><updated>2011-12-05T12:39:11.364+01:00</updated><title type='text'>Santhià dopo Tronzano: due no alle cave dal consiglio comunale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-2dMNuYUmpMQ/TtytFvYasQI/AAAAAAAAAHk/zlNppbKfVnQ/s1600/no%2Bcave.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 113px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-2dMNuYUmpMQ/TtytFvYasQI/AAAAAAAAAHk/zlNppbKfVnQ/s320/no%2Bcave.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682607143964553474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);" class="post-month"&gt;&lt;span style=" ;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dopo il Comune di Tronzano, anche quello di Santhià dice no alle cave.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;span class="post-month"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;In marzo il consiglio comunale di Tronzano aveva votato un ordine del giorno nel quale si dichiarava in linea di principio contrario “al protrarsi di un’attività estrattiva selvaggia e ad un consumo del suolo indiscriminato qual è quello finora verificatosi sul territorio tronzanese”. E in novembre aveva approvato una deliberazione con cui chiede alla Regione Piemonte di fare chiarezza circa la complicata normativa che regola l’attività di estrazione di inerti: se manca la certezza del diritto, come possono le amministrazioni comunali rispondere alle richieste di apertura e ampliamento delle cave? Quali garanzie hanno di non sbagliare?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;span class="post-month"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Martedì 29 novembre è toccato al Comune di Santhià affrontare la questione incandescente della cave: il consiglio comunale ha espresso parere negativo riguardo ad entrambe le richieste pervenute. L’impresa che opera nella cava di Cascina La Mandria chiedeva di poter estrarre altri 3.990.000 metri  cubi di materiale, che porterebbero il volume complessivo a 6.300.000 metri  cubi su un’area di 483.000 metri quadri. Quella che estrae nella cava Cascina Alba, che si estende anche sul territorio tronzanese, e dove il lago supera la profondità di 45 metri, chiedeva di asportare altri 423.000 metri cubi con un ulteriore approfondimento. Su “La Stampa” era comparsa una lettera (un’intera pagina del giornale) nella quale Piero Candeo, legale rappresentate di Green Cave, ammoniva che un eventuale diniego avrebbe messo a repentaglio il posto di lavoro di 65 dipendenti e di altri lavoratori dell’indotto. In una sala consiliare affollata di cittadini, associazioni, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;cavatori, giornalisti, forze dell’ordine, il vicesindaco e assessore all’ambiente Angela Ariotti ha esposto diffusamente le ragioni del parere negativo. In primo luogo, Santhià è un nodo ferroviario e viario, grazie al quale potrebbero svilupparsi in futuro attività industriali, artigianali, agricole: prospettive di sviluppo che verrebbero compromesse dall’apertura di un buco di enormi dimensioni proprio ai bordi dell’autostrada. Inoltre, l’ampliamento delle cave provocherebbe un aumento insostenibile del traffico degli autocarri; causerebbe un’ulteriore perdita di terreno agricolo fertile e tanto più prezioso di fronte alla crisi economica che minaccia il futuro delle nostre comunità;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;accrescerebbe il rischio di inquinamento delle falde acquifere. Infine – ha sostenuto l’assessore - prima di chiedere ampliamenti le imprese dovrebbero portare a termine i recuperi ambientali stabiliti in convenzione; e non sono più tollerabili cave così profonde, fino a 20-30 metri, che non potranno mai venire ripristinate. Sono poi intervenuti il sindaco Angelo Cappuccio e l’assessore allo sport Giorgio Corradini. Quanto alla minoranza, Spagna, Simion e l’ex sindaco Canova, pur condividendo gli argomenti dell’amministrazione, hanno lasciato l’aula al momento del voto, mentre Orto si è astenuto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;span style=" ;font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;In conclusione, due no a altrettante richieste: un pronunciamento che rafforza la posizione dell’amministrazione del confinante Comune di Tronzano, e che allarga il fronte che si oppone all’ampliamento della devastante attività estrattiva nella Valledora. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="post-month"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;( Piero Meaglia )&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="post-month"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:14.0pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-6704758961590482225?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/6704758961590482225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/santhia-dopo-tronzano-due-no-alle-cave.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6704758961590482225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6704758961590482225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/santhia-dopo-tronzano-due-no-alle-cave.html' title='Santhià dopo Tronzano: due no alle cave dal consiglio comunale'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-2dMNuYUmpMQ/TtytFvYasQI/AAAAAAAAAHk/zlNppbKfVnQ/s72-c/no%2Bcave.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-8088467132345540349</id><published>2011-12-02T16:42:00.004+01:00</published><updated>2011-12-02T17:03:44.605+01:00</updated><title type='text'>Chivasso (TO) : 1.182.000 euro per una strada inutile !</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Ibc59lFkItI/TtjyS1cZZPI/AAAAAAAAAHY/_aNLA0BrSnQ/s1600/images.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ibc59lFkItI/TtjyS1cZZPI/AAAAAAAAAHY/_aNLA0BrSnQ/s200/images.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681557335325631730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; 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 &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 255);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mentre una intera nazione tiene il fiato sospeso aspettando i sacrifici decisi dal nuovo governo Monti, a Chivasso si continua a procedere come se la crisi non ci fosse, andando a spendere più di 1 milione di euro per realizzare una strada di campagna. L'inutile strada è compresa nell'importante progetto RFI per la soppressione dei passaggi a livello. Ma non c'entra nulla!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 255);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Viaggiamo su treni indecenti, restiamo delle ore in coda al pronto soccorso, prenotiamo una visita specialistica e dobbiamo attendere dei mesi! Quest'anno scolastico sono rimasti esclusi 49 bambini dalle scuole materne comunali perché mancavano i posti!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 255);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;La strada è superflua da quando la nuova&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;b&gt;rotonda ha eliminato le lunghe code su&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;b&gt;Via Casale a Castelrosso.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 255);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;La strada è inutile da quando Via Druetti ha trovato sbocco all'interno del sistema rotatorio provinciale! &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 255);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Noi chiediamo di stralciare questa strada dal progetto RFI e di investire in servizi davvero utili per la collettività. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 255);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;We care, preoccupiamoci..&lt;/b&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;di non sprecare il denaro Pubblico e difendiamo il nostro Territorio! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;MAC&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=" ;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt; - &lt;a style="font-style: italic;" href="mailto:movimentoambientalistachivasso@gmail.com"&gt;movimentoambientalistachivasso@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Via Paleologi, 2 – Chivasso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-8088467132345540349?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/8088467132345540349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/chivasso-to-1138000-euro-per-una-strada.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/8088467132345540349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/8088467132345540349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/12/chivasso-to-1138000-euro-per-una-strada.html' title='Chivasso (TO) : 1.182.000 euro per una strada inutile !'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ibc59lFkItI/TtjyS1cZZPI/AAAAAAAAAHY/_aNLA0BrSnQ/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-8074447414820582834</id><published>2011-11-22T12:19:00.001+01:00</published><updated>2011-11-22T12:21:16.916+01:00</updated><title type='text'>Alta velocità Torino-Lione: funziona! E va alla grande</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-xox_2bSGPpM/TsuFh0I54rI/AAAAAAAAAHM/VEr8iCGz_mA/s1600/clip_image001.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-xox_2bSGPpM/TsuFh0I54rI/AAAAAAAAAHM/VEr8iCGz_mA/s200/clip_image001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677778571208811186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);" class="username"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: normal;font-size:100%;" &gt;di &lt;a href="http://petrolio.blogosfere.it/blogger/petrolio"&gt;Debora Billi *&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;             E' con somma gioia che apprendo la notizia dei &lt;strong&gt;nuovi collegamenti ad alta velocità sull'asse Milano-Torino-Lione-Parigi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;span class="description"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Davvero una splendida notizia! Con buona pace dei diavoli valsusini, che dovranno fare buon viso a cattivo gioco ed accettare questo treno modernissimo che ci permette finalmente di &lt;strong&gt;"entrare in Europa"&lt;/strong&gt;. Ecco la notizia riportata da &lt;a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/430066/" target="_blank"&gt;La Stampa&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;em&gt;A partire dall'11 dicembre, infatti, sulla tratta &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;Milano-Torino-Lione-Parigi&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; ci sarà una coppia di Tgv in più e le corse giornaliere andata e ritorno diventeranno tre invece delle due attuali. Sncf, infatti, ha deciso di aggiungere un convoglio che partirà da Porta Susa alle 12 e 38 minuti con arrivo nella capitale francese alle 18 e 19. (...) Con il lancio di un'offerta commerciale che prevede una nuova gamma di tariffe con &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;prezzi di sola andata a partire da 25 euro&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; in seconda classe.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;E costa anche pochissimo!&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Ma... un momento: questa non è la nuova &lt;a href="http://petrolio.blogosfere.it/tag/TAV"&gt;TAV&lt;/a&gt; che dobbiamo assolutamente costruire perché "siamo tagliati fuori dall'Europa": questa è &lt;strong&gt;la linea alta velocità &lt;u&gt;già&lt;/u&gt; esistente&lt;/strong&gt;, quella che &lt;strong&gt;&lt;u&gt;già&lt;/u&gt; collega Torino e Lione&lt;/strong&gt; grazie ai TGV francesi. Ed è alta velocità sul serio: ci mette appena &lt;strong&gt;5 ore e 40 ad arrivare a Parigi&lt;/strong&gt;. Costa anche molto meno delle esosissime TAV italiane.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Insomma, scopriamo con stupore che &lt;strong&gt;il collegamento ad alta velocità tra Torino e Lione esiste già&lt;/strong&gt;. E che quindi la tanto discussa TAV della Valsusa serve ancor meno, probabilmente viaggerà del tutto vuota se già ora i francesi devono cercare clienti praticando sconti. Ancora convinti che il business di tutta la faccenda non sia esclusivamente nel &lt;strong&gt;cemento e nelle trivelle&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;Non so cos'altro serva per convincervi: forse aiuta &lt;a href="http://www.greenstyle.it/alta-velocita-leconomist-si-schiera-con-i-no-tav-5128.html"&gt;l'Economist&lt;/a&gt;, che ha appena pubblicato un'inchiesta che dimostra come &lt;strong&gt;la TAV&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; sia inutile, costosa e antieconomica&lt;/strong&gt;. Ma si sa, all'Economist sono tutti comunisti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify; color: rgb(51, 51, 153);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="date"&gt;* Blog  Petrolio uno sguardo dal picco                   &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;     &lt;/span&gt;www.petrolio.blogosfere.it              &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;      &lt;/span&gt;21 Novembre &lt;/span&gt;2011&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-8074447414820582834?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/8074447414820582834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/alta-velocita-torino-lione-funziona-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/8074447414820582834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/8074447414820582834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/alta-velocita-torino-lione-funziona-e.html' title='Alta velocità Torino-Lione: funziona! E va alla grande'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-xox_2bSGPpM/TsuFh0I54rI/AAAAAAAAAHM/VEr8iCGz_mA/s72-c/clip_image001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-2441178731758825652</id><published>2011-11-21T20:00:00.006+01:00</published><updated>2011-11-21T20:07:11.644+01:00</updated><title type='text'>Bussoleno (TO) Imprenditori No TAV</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Ho0Mv3xgnlo/TsqgUrXpHiI/AAAAAAAAAHA/z_Rm-jNsZyQ/s1600/clip_image002.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ho0Mv3xgnlo/TsqgUrXpHiI/AAAAAAAAAHA/z_Rm-jNsZyQ/s400/clip_image002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677526557353647650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; 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 &lt;p  style="color: rgb(153, 51, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="color: rgb(153, 51, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Si presenta venerdì a Bussoleno ETINOMIA &lt;strong&gt;Imprenditori Etici per la Difesa dei Beni Comuni&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style=" color: rgb(153, 51, 0);font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La nuova associazione  radunerà e rappresenterà le imprese e le partite Iva che, opponendosi al Tav, lanciano una sfida al concetto che il lavoro debba sottostare a condizioni immorali e ai ricatti del Potere (&lt;em&gt;se vuoi lavorare devi accettare di tradire la tua comunità e la tua terra)&lt;/em&gt; o alla retorica di &lt;em&gt;qualsiasi lavoro è buono&lt;/em&gt; &lt;em&gt;e&lt;/em&gt; &lt;em&gt;giustificato&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-2441178731758825652?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/2441178731758825652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/bussoleno-to-imprenditori-no-tav.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2441178731758825652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2441178731758825652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/bussoleno-to-imprenditori-no-tav.html' title='Bussoleno (TO) Imprenditori No TAV'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Ho0Mv3xgnlo/TsqgUrXpHiI/AAAAAAAAAHA/z_Rm-jNsZyQ/s72-c/clip_image002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-821391091343069675</id><published>2011-11-18T01:22:00.005+01:00</published><updated>2011-11-18T01:40:16.163+01:00</updated><title type='text'>Tutti a cuccia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-EH19oTfz0F8/TsWoKnHrZgI/AAAAAAAAAGo/KpXlEQdG58A/s1600/animali-cani-addestrati.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 87px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-EH19oTfz0F8/TsWoKnHrZgI/AAAAAAAAAGo/KpXlEQdG58A/s200/animali-cani-addestrati.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676127805623723522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;di Marco Travaglio *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;Povero Monti. Non bastavano le consultazioni con 34 gruppi parlamentari affamati come branchi di lupi, le minacce del Cainano ferito e gli attacchi degli house organ berlusconiani. Ora deve pure fare i conti con la salivazione a mille della stampa “indipendente”, che da quando ha avuto l’incarico non fa che leccarlo dalla testa ai piedi. E, quando ha finito con lui, comincia a incensare la sobria Varese che gli diede i natali, la chioma sobria e argentata, la signora Elsa che rifugge sobriamente i riflettori, la chiesa dove assiste sobriamente alla messa, il portamento sobrio ed elegante, il sobrio ed essenziale eloquio, le battute sobriamente spiritose (“ha sense of humour e anche un po’ di autoironia”, assicura Repubblica), il sobrio “lei” per tutti (ma “senza supponenza”, garantisce Repubblica) e il tu riservato alla sobria Bonino, che anni fa ebbe la fortuna di ballare con lui un valzer, ma – rivela lei stessa – “in maniera sobria”. E poi la sobria “vecchia berlina Lancia” prestata dal Quirinale (“auto italiana”), il sobrio Hotel Forum dove alloggia a Roma, i ristoranti dov ’è solito consumare pasti frugali e naturalmente sobri. Turiboli a manetta anche sui suoi effetti personali: il sobrio “loden verde d’inver no”, il sobrio “pullover girocollo d’estate”, il sobrio “giubbotto blu abbastanza leggero sfoggiato a Roma viste le temperature miti” (Repubblica), il sobrio “abito grigio” che è “la sua divisa”, con una “cravatta blu chiaro sulla camicia bianca” che gli dà un sobrio “tocco di colore”. Per non parlare del sobrio “quadernone formato A4” (La Stampa) dove ogni tanto prende sobriamente appunti (“anche lui ogni tanto scrive”, Repubblica) nel sobrio “ufficetto frugale e di servizio” (La Stampa). E poi i sobri “biscotti avvolti in una carta che celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia” offerti ai suoi interlocutori e annaffiati da due sobrie “bottiglie d’acqua minerale, ma una è chiusa perchè manca il cavatappi” (Repubblica). E naturalmente il sobrio cane che gli fa sobriamente compagnia. Dobbiamo a un prezioso ed esclusivo scoop del M e s s a g ge ro la conoscenza della razza precisa del quadrupede, un “golden retriever”, mentre è ancora Repubblica a rivelarci che col medesimo il professor Monti suole intraprendere lunghe “passeggiate nei boschi” nelle sere d’estate che trascorre nel suo “buen retiro in Engadina” tipico del “Montistyle” in “stile anglosassone”. Al momento le informazioni sul fortunato animale si fermano qui, ma secondo indiscrezioni pare sia nato a Cernobbio durante un vertice della finanza che conta, tant’è che il suo nome sarebbe “A m b ro s e t t i ” ( s o p ra n n o m e : Goldman Sax Terrier). Ogni mattina, durante la sobria colazione, il cane Ambrosetti, a un cenno convenuto del padrone, gli recapita con un sobrio “arf arf” una copia croccante del Financial Times, poi si accuccia buono buono, ma soprattutto sobrio, a delibare i listini di Borsa di cui va ghiotto, concedendosi solo qualche sobrio latrato di soddisfazione o di preoccupazione. Esso infatti non abbaia: declama le quotazioni dei titoli azionari. E non morde: lui mònita in sei diverse lingue, in sobria sintonia con il Colle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quando è esplosa la crisi finanziaria, ben conscio della fase drammatica che attraversa il Paese grazie alle tre lauree e ai sei master conseguiti nei college più prestigiosi, il primo cane bocconiano della Storia si è imposto un rigoroso regime di austerity: non scodinzola, non scava, non sporca, non caca, non orina, non tromba e, quando vede un osso, lo ignora accuratamente e sobriamente.&lt;br /&gt;Se ne sta preferibilmente a cuccia, anticipando la sorte che toccherà agli italiani nei prossimi mesi. Ogni tanto, quando il padrone è impegnato, se ne va a zonzo solitario e meditabondo, chino sulle sorti dell’economia mondiale. Lo riconoscete dall’inconfondibile cappottino-loden verde d’inverno&lt;br /&gt;e dalla mantellina girocollo d’estate. Inutile offrirgli qualcosa da mangiare: alla parola “bocconi”, lui pensa subito all’università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;*da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il FattoQuotidiano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;    16 novembre 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-821391091343069675?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/821391091343069675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/tutti-cuccia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/821391091343069675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/821391091343069675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/tutti-cuccia.html' title='Tutti a cuccia'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-EH19oTfz0F8/TsWoKnHrZgI/AAAAAAAAAGo/KpXlEQdG58A/s72-c/animali-cani-addestrati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-2142049442681106231</id><published>2011-11-16T10:42:00.000+01:00</published><updated>2011-11-16T10:42:02.959+01:00</updated><title type='text'>Per l'acqua , i beni comuni, la democrazia - 26 Novembre</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZYpXxBywCI8/TsODzo4Lf_I/AAAAAAAAAMo/Tq-_HDPZ_xw/s1600/manifesto26novembreconinfoecosto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZYpXxBywCI8/TsODzo4Lf_I/AAAAAAAAAMo/Tq-_HDPZ_xw/s640/manifesto26novembreconinfoecosto.jpg" width="452" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-2142049442681106231?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/2142049442681106231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/per-lacqua-i-beni-comuni-la-democrazia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2142049442681106231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2142049442681106231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/per-lacqua-i-beni-comuni-la-democrazia.html' title='Per l&apos;acqua , i beni comuni, la democrazia - 26 Novembre'/><author><name>Ecologisti Carmagnola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13524434169929890599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZYpXxBywCI8/TsODzo4Lf_I/AAAAAAAAAMo/Tq-_HDPZ_xw/s72-c/manifesto26novembreconinfoecosto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-5890649525356265579</id><published>2011-11-15T11:41:00.002+01:00</published><updated>2011-11-15T11:55:27.459+01:00</updated><title type='text'>Ordini professionali: Storie di vita vissuta...sulla mia pelle</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rRvSLRPVlYk/TsJE-2EqFyI/AAAAAAAAAGc/uAHyZ8VcaEA/s1600/odini.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rRvSLRPVlYk/TsJE-2EqFyI/AAAAAAAAAGc/uAHyZ8VcaEA/s200/odini.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675174326897874722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 0);"&gt;7 novembre 2011.La scorsa settimana è successo. Ebbene sì: la classica goccia ha fatto traboccare il vaso! Il vaso della tolleranza nei confronti degli ordini professionali. Per cominciare mi presento. Sono Marinella Robba, istruttore direttivo presso un Ente pubblico, laureata in giurisprudenza all’Università di Torino, abilitata all’esercizio della professione di avvocato ed iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti (elenco pubblicisti) dal 1995 al 2010. Attualmente sono direttore editoriale del giornale animalista Pelo &amp;amp; Contropelo, attività che svolgo nel tempo libero con una passione infinita. Premesso che oggi sono molto contenta di lavorare per la pubblica amministrazione, anni fa pensavo di realizzare un percorso professionale diverso, che mi ha portato ad avere alcune esperienze deludenti con gli ordini professionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 0);"&gt; Ma partiamo … dalla fine! Come dicevo, una mattina della scorsa settimana mia madre mi telefona dicendo che l’architetto a cui mio zio aveva conferito autonomamente l’incarico per una perizia relativa ad alcuni immobili ereditati pretendeva da lei il pagamento di metà della parcella, altrimenti avrebbe fatto scrivere dall’Ordine degli Architetti. Quando me l’ha raccontato il rancore verso gli ordini professionali, da troppo tempo sopito, si è risvegliato più veemente che mai. Proprio così: adesso il cittadino deve temere la minaccia degli ordini professionali, come se rischiasse provvedimenti disciplinari da un ente con cui non ha niente da spartire. Certamente è una frase d’effetto nei confronti di chi non ha ben chiaro il potere che può esercitare un ordine professionale nei confronti del cittadino non iscritto … cioè zero assoluto. Indubbiamente la letterina dell’ordine professionale non costa come il ricorso per decreto ingiuntivo di un avvocato necessario per ottenere il pagamento della parcella (sempre che sia dovuto!) e se sortisce i suoi effetti perché il malcapitato si spaventa … tanto di “risparmiato” per il professionista! Invece di preoccuparsi tanto della buona fede contrattuale dei cittadini sarebbe molto più utile se gli ordini professionali si concentrassero sulla regolarità fiscale dell’attività professionale svolta dai loro iscritti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(51, 0, 0);"&gt;Vi racconto le mie vicissitudini con gli ordini professionali … praticamente una telenovela, che spero abbiate la pazienza di leggere fino in fondo. Dopo aver compiuto la pratica per più di due anni in una redazione, nel 1995 presento all’Ordine Giornalisti Piemonte l’istanza per l’iscrizione nell’elenco pubblicisti, che viene deliberata il 23 marzo dello stesso anno. Per un po’ di tempo collaboro per la rivista Informa Giovani edita dal Comune di Torino. In seguito vinco un concorso pubblico, la rivista cessa le pubblicazioni e io sospendo l’attività giornalistica, perché è difficilissimo trovare una redazione che paghi le collaborazioni. Continuo, tuttavia, a versare regolarmente all’Ordine la quota annuale di iscrizione. Negli anni 2008 e 2009 ricevo un paio di lettere da parte dell’Ordine Giornalisti Piemonte in cui mi veniva comunicato che era in corso la revisione degli iscritti (mai fatta prima!) e che avrei dovuto produrre la documentazione relativa all’attività svolta nei tre anni precedenti, incluse le copie dei documenti fiscali comprovanti i compensi percepiti. Non avendo niente da presentare mi sono subito rassegnata all’imminente cancellazione dall’Albo e non ho risposto alle richieste poiché non avevo niente da dichiarare. Alla fine del 2009, inaspettatamente, mi viene proposto l’incarico di direttore responsabile di una nuova testata giornalistica. Mi affretto, pertanto, a comunicarlo via fax all’Ordine dei Giornalisti, a dare le dovute comunicazioni all’Ente pubblico presso cui lavoravo e a chiedere all’Ordine medesimo il certificato di iscrizione nell’elenco pubblicisti, che deve essere presentato in Tribunale per ottenere la registrazione del periodico. Il certificato viene rilasciato senza alcun problema, al costo di 100,00 euro per “diritti di segreteria”. Il giornale viene regolarmente registrato presso il Tribunale di Torino e io ne divento il direttore responsabile. Fin qui nessun problema. Il 7 gennaio 2010 arriva la doccia fredda. Un ufficiale giudiziario mi notifica la deliberazione di cancellazione dall’Albo per inattività professionale. Notare: il Consiglio Regionale dell’Ordine delibera la cancellazione il 1° dicembre 2009 e il certificato di iscrizione viene rilasciato il 18 gennaio 2010. In seguito mi verrà spiegato che il certificato era stato rilasciato per errore! Peccato che nel frattempo io l’avessi già portato in Tribunale per la registrazione del giornale. Contatto l’allora Presidente del Consiglio Regionale dell’Ordine, Sergio Miravalle, spiegandogli la situazione e aggiungendo, inoltre, che stavo progettando in collaborazione con un grafico libero professionista di dare vita anche ad un periodico animalista, Pelo &amp;amp; Contropelo appunto. Imploro letteralmente di non cancellarmi. Miravalle mi risponde che ormai non si poteva più tornare indietro perché la cancellazione era già stata deliberata. Comunque avrei potuto impugnare il provvedimento presentando ricorso al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Aggiunge anche una frase del tipo «stia tranquilla, anche se ha fatto male a non rispondere alle lettere della revisione, non siamo così cattivi». Rispondere … e per dire cosa? Che non avevo nessuna ricevuta di pagamento? Oppure avrei dovuto presentare dichiarazioni false? Morale della favola: il Consiglio Nazionale respinge il ricorso il 25 marzo 2010. L’impugnazione mi viene a costare più di 300,00 euro di tasse destinate in parte al Consiglio regionale e in parte a quello nazionale. Senza contare gli ulteriori 100,00 euro che il titolare della testata ha nuovamente dovuto pagare per il rilascio del certificato di iscrizione per il nuovo direttore responsabile, perché ovviamente, a seguito della cancellazione, sono stata sostituita perdendo così definitivamente l’opportunità. Per essere esaustiva aggiungo al conteggio le quote di iscrizione versate all’Ordine in 15 anni, praticamente per niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la telenovela continua, perché dovevo ancora lottare per Pelo &amp;amp; Contropelo, che per nascere aveva bisogno del suo direttore responsabile e della relativa registrazione in Tribunale. L’art. 41 c. 3 L. 69/63 prevede che non possa più essere cancellato per inattività professionale il giornalista che abbia almeno 15 anni di iscrizione all'Albo. Acquista quindi un diritto incondizionato all’iscrizione a tempo indeterminato. Nelle more del ricorso maturo l’anzianità di 15 anni, perché l’iscrizione era stata deliberata il 23 marzo 1995 e il ricorso viene respinto con decisione del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti n. 46/2010 del 25 marzo 2010. Lo faccio immediatamente presente all’Ordine, ma niente da fare. Mi viene risposto che la revisione era precedente e quindi la norma non era applicabile. In seguito sono venuta a sapere che una pubblicista, iscritta dal 1995 come me, non è stata cancellata anche se non era in grado di produrre la documentazione richiesta solo perché la revisione, in quel caso, era avvenuta dopo il 15° anno di iscrizione (presumo dipenda dalla lettera con cui inizia il cognome). Tutto questo a discapito dell’applicazione dell’art. 3 della Costituzione, che prevede uguali diritti per tutti! Non si capisce inoltre perché proprio 15 anni e non 10 o 20 anni. Sicuramente la norma avrà una sua ratio o almeno si spera! Nonostante le avversità escono i primi numeri di Pelo &amp;amp; Contropelo di cui divento direttore editoriale, ma non direttore responsabile visto che ormai la cancellazione è diventata effettiva. Non mi arrendo e torno alla carica nel dicembre 2010 con una lettera con cui chiedo la reiscrizione all’Albo ai sensi dell’art. 42 c. 1 L. 69/63 che dispone “il giornalista cancellato dall'Albo può, a sua richiesta, essere riammesso quando sono cessate le ragioni che hanno determinato la cancellazione”. Ovviamente allego alla lettera le copie dei primi due numeri del giornale. Non ricevo risposta. Lo scorso ottobre è uscito il sesto numero di Pelo &amp;amp; Contropelo con la mia più grande soddisfazione visto i temi importantissimi che ho trattato (vivisezione, strage di elefanti in Africa, caccia ecc.). Il giornale, che ora ha diverse migliaia di lettori, dalla scorsa primavera è passato dalle iniziali quattro pagine alle attuali otto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto è inevitabile una riflessione di carattere generale: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;così facendo l’Ordine dei Giornalisti di fatto limita l’esercizio della libertà di stampa&lt;/span&gt;. Un valore assolutamente da tutelare in una democrazia e che io ho potuto attuare solo grazie al fatto che ho trovato una pubblicista che ha accettato di ricoprire l’incarico di direttore responsabile di Pelo &amp;amp; Contropelo. Ma se non l’avessi trovata? Avrei dovuto rinunciare a dare informazioni sulla sofferenza degli animali, su argomenti che hanno un rilievo sociale e che interessano una buona parte della popolazione italiana.&lt;br /&gt;La mia prima esperienza deludente con gli ordini professionali, risale però al 2003 quando, sostenuto l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, tento di iscrivermi all’Albo degli Avvocati di Torino. Con tutte le più rosee speranze per il mio futuro professionale mi reco all’Ordine degli Avvocati e lì mi viene detto che, essendo dipendente della pubblica amministrazione, per iscrivermi all’Albo avrei dovuto chiedere il part-time al 50 per cento. Immediatamente presento all’Ente presso cui lavoravo l’istanza per la riduzione dell’orario al 50 per cento, che mi viene accordata senza difficoltà. Produco tutta la documentazione all’Ordine degli Avvocati, ma l’iscrizione viene respinta perché nel frattempo era stata emanata la norma che rendeva completamente incompatibile l’esercizio della professione di avvocato con l’impiego pubblico. Norma che riguarda tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, eccetto i docenti universitari che pur avendo un contratto di lavoro subordinato con un ente pubblico possono esercitare indisturbati la professione forense (sempre in palese violazione dell’art. 3 della Costituzione!). Anche in questo caso la deliberazione mi viene notificata tramite ufficiale giudiziario, tanto per enfatizzare un pochino il rigetto (non sembra ma vedersi arrivare a casa gli ufficiali giudiziari fa un certo effetto!). A questo punto, per esercitare la libera professione, non mi restava che rinunciare all’impiego pubblico, con ovvi problemi per il mio sostentamento, visto che quando si avvia un’attività in proprio, senza l’aiuto di nessuno, i guadagni non sono immediati, anzi spesso si fanno attendere non poco e qualche volta purtroppo non arrivano neanche. Scartata questa soluzione, nel mio caso impraticabile (a meno che nel frattempo non mi fosse capitato un pretendente facoltoso da sposare, come è stato suggerito simpaticamente da qualcuno tempo fa a tutte le giovani donne!), decido di avviare l’attività come semplice consulente legale, visto che ormai ero già in part-time e percepivo solo metà dello stipendio. Dentro di me penso «ci provo lo stesso». Ma è facilmente comprensibile come sia penalizzante non poter utilizzare il titolo di avvocato su biglietti da visita e lettere, senza poi considerare la totale preclusione al patrocinio legale. Il tentativo quindi fallisce e devo dire, viste le premesse alquanto scoraggianti, forse non è mai neanche partito! Questo però è un problema che riguarda solo gli avvocati, perché ingegneri, architetti, psicologi, giornalisti ecc. possono iscriversi senza problemi ai rispettivi albi professionali ed esercitare anche la libera professione, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni dall’ente pubblico presso cui lavorano. Per anni, infatti, sono stata iscritta a quello dei giornalisti pur lavorando nella pubblica amministrazione come impiegata amministrativa. C’è chi mi ha detto «potevi evitare di dichiarare all’Ordine degli Avvocati il rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione. Sei stata poco furba». Mi chiedo perché per restare iscritta ad un albo professionale si sia quasi costretti a presentare carte false e per iscriversi ad un altro si debba omettere informazioni. Mi piace pensare che in Italia si possa ancora agire alla luce del sole, senza sotterfugi. Vorrei che fosse così per tutti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Marinella Robba &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;                                                                                                                               &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-5890649525356265579?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/5890649525356265579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/ordini-professionali-storie-di-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5890649525356265579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5890649525356265579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/ordini-professionali-storie-di-vita.html' title='Ordini professionali: Storie di vita vissuta...sulla mia pelle'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-rRvSLRPVlYk/TsJE-2EqFyI/AAAAAAAAAGc/uAHyZ8VcaEA/s72-c/odini.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-8848973822548868010</id><published>2011-11-14T20:30:00.001+01:00</published><updated>2011-11-14T20:32:55.920+01:00</updated><title type='text'>Maxiemendamento: anche sui carburanti cominciamo noi a pagare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-lHZ4EhGtVe0/TsFsuEKNO0I/AAAAAAAAAGQ/RpHNXE6buK4/s1600/carbur.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-lHZ4EhGtVe0/TsFsuEKNO0I/AAAAAAAAAGQ/RpHNXE6buK4/s200/carbur.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674936544109869890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Anche i carburanti nel mirino del futuro governo, con un doppio aumento delle accise a inizio 2012 e nel 2013. Lo prevede il maxiemendamento alla "legge di stabilità". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Se ne parla poco ma il primo aumento scatterà l'1 gennaio 2011 e porterà l'accisa sulla benzina a 614,20 euro ogni mille litri (attualmente è pari a 613,20) e quella sul gasolio a 473,20 euro ogni mille litri dai 472,20 euro attuali. Dopo 12 mesi scatterà un nuovo aumento di 50 centesimi ogni mille litri, sia per la "verde" sia per il gasolio.  &lt;/span&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Considerando che all'accisa va applicata anche l'Iva del 21%, il primo aumento porterà il prezzo della benzina, prendendo come riferimento il costo industriale medio del mese di settembre 2010, a 1,597 euro al litro, sette millesimi in più rispetto al prezzo medio di quel mese (+0,44%). Il prezzo alla pompa del gasolio, invece, salirà a 1,474 €/l, otto millesimi in più rispetto al prezzo medio alla pompa del mese di settembre 2010 (+0,55%).&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Il due&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;aumenti dovrebbero portare nelle casse dello stato qualcosa come &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;350 milioni di euro&lt;/b&gt; all'anno sottratti ai comuni cittadini e imprese che usano mezzi per spostarsi e per il lavoro. Il prossimo aumento sarà il quinto dall'inizio del 2011 dopo i due incrementi per rifinanziare il Fondo unico per lo spettacolo (aprile e luglio), l'incremento di giugno e quello di novembre per l'alluvione in Liguria e Toscana. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-8848973822548868010?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/8848973822548868010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/maxiemendamento-anche-sui-carburanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/8848973822548868010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/8848973822548868010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/maxiemendamento-anche-sui-carburanti.html' title='Maxiemendamento: anche sui carburanti cominciamo noi a pagare'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-lHZ4EhGtVe0/TsFsuEKNO0I/AAAAAAAAAGQ/RpHNXE6buK4/s72-c/carbur.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-6800571175122401255</id><published>2011-11-13T02:22:00.001+01:00</published><updated>2011-11-13T02:24:40.810+01:00</updated><title type='text'>Vendere la terra dello Stato per creare nuove aziende agricole è una truffa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-6I6I_1qrIew/Tr8cLdlD4YI/AAAAAAAAAGE/zDhhRPYAD3k/s1600/terreni%2Bagricoli.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-6I6I_1qrIew/Tr8cLdlD4YI/AAAAAAAAAGE/zDhhRPYAD3k/s200/terreni%2Bagricoli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674285038754324866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; font-family: verdana; text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il maxi emendamento prevede la vendita dei terreni agricoli demaniali per risanare il debito pubblico. Una norma -secondo l’ong &lt;a href="http://www.croceviaterra.it/"&gt;Crocevia&lt;/a&gt;- che maschera un’operazione per nuove speculazioni edilizie e non aiuta i giovani a creare nuove aziende agricole. "Le terre coperte da varie forme di usi civici o comunque di proprietà collettiva sono inalienabili, appartengono a tutti i cittadini e non ai Comuni anche se questi le amministrano". Quindi non possono essere vendute.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Crocevia *&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: verdana; text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel maxiemendamento alla legge di Stabilita, l’articolo 4 quater prevede la vendita dei terreni agricoli demaniali per risanare il debito pubblico. Una norma -secondo l’ong &lt;a href="http://www.croceviaterra.it/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="text-decoration:none;text-underline:none"&gt;Crocevia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, da oltre 50 impegnata nella difesa dell’agricoltura contadina- che maschera dietro la facciata un’operazione per nuove speculazioni edilizie e non aiuta i giovani a creare nuove aziende agricole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pretesto, sollevato da molti in queste settimane, è l’enorme quantita di terreni di proprieta dello Stato, dato che in Italia molta terra appartiene a Amministrazioni, Enti Pubblici e Proprieta Collettive gestite da Comuni o Enti, per ettari SAU (superficie agricola utilizzata):&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;• Amministrazione o Ente pubblico 269.375,50&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;• &lt;strong&gt;Ente o Comune che gestisce proprieta' collettive 445.123,65&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il totale di 714.499,15  ettari di SAU, corrispondenti a 1.955.734,71 di superficie agricola totale (SAT), sono ripartiti tra 2.600 aziende. Ma ricordiamolo subito –anche al Ministro dell’agricoltura Romano- le terre coperte da varie forme di usi civici o comunque di proprietà collettiva, per un totale di oltre 1 milione di ettari, sono inalienabili, appartengono a tutti i cittadini e comunque non appartengono ai Comuni anche se questi le amministrano. E quindi non possono essere vendute!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste un fenomeno di concentrazione della proprietà delle terre agricole dove circa 22.000 aziende, con una taglia superiore ai 100 ettari, si spartiscono oltre 6,5 milioni di ettari di SAT. Dedotte le terre pubbliche, restano 4,5 milioni di ettari che sono concentrati in circa 19.000 aziende private, tutte con una taglia superiore ai 100  ettari, che hanno aumentato in dieci anni di oltre l’8% la SAU che controllano e del 16% il loro numero totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vera questione rimane quella dell’accesso alla terra che, in Italia, è necessario sia per la creazione di nuove aziende in cui le nuove generazioni possano avviare un’attività agricola, sia per allargare la maglia poderale delle aziende di dimensione inferiore ai 30 ettari, quelle che negli ultimi 10 anni hanno subito la mortalita più elevata, a seguito delle politiche pubbliche – incentivi monetari, sostegni e facilitazioni – tutte basate sull’idea che più si riduce il numero delle aziende e meglio va l’agricoltura. Ma accesso alla terra non significa proprietà, acquisto/vendita, significa solo un insieme di normative che favoriscano e proteggano l’uso agricolo della terra e non il possesso, che sostengano chi vuole iniziare un’attività agricola mettendogli a disposizione l’uso di terre a affitti garantiti ed equi. Assolutamente niente di nuovo. Basta dare uno sguardo alla carta costituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recita l’Articolo 42: “La proprieta è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprieta privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti…” Quindi, le politiche pubbliche possono limitare la proprietà privata “allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare per quanto riguarda l’uso agricolo l’Articolo 44 dice: “Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco cosa serve oggi all’agricoltura italiana per riportare i giovani nelle campagne. Le aziende che sono scomparse non possono rinascere e la sofferenza di quei fallimenti non sara compensata, ma almeno si puo immaginare di consolidare le piccole aziende contadine e di crearne delle nuove per fermare il processo di desertificazione agraria che ai più sembra ormai inarrestabile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;*da www.altreconomia.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-6800571175122401255?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/6800571175122401255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/vendere-la-terra-dello-stato-per-creare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6800571175122401255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6800571175122401255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/vendere-la-terra-dello-stato-per-creare.html' title='Vendere la terra dello Stato per creare nuove aziende agricole è una truffa'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6I6I_1qrIew/Tr8cLdlD4YI/AAAAAAAAAGE/zDhhRPYAD3k/s72-c/terreni%2Bagricoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-1159961133026279425</id><published>2011-11-08T18:39:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T02:02:23.257+01:00</updated><title type='text'>SANTHIA’ (VC): “ A che serve il TAV in Val di Susa  e in Piemonte ? “</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="color: rgb(102, 0, 0);" href="http://1.bp.blogspot.com/-cFO82drO8PA/TrV1t1oGYXI/AAAAAAAAAFk/fKC9hz1JXlU/s1600/santhi%25C3%25A0TAV.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 218px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-cFO82drO8PA/TrV1t1oGYXI/AAAAAAAAAFk/fKC9hz1JXlU/s400/santhi%25C3%25A0TAV.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671568736092840306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;una serata di informazione e dibattito su un’ opera che paghiamo anche noi per i prossimi 30 anni ... promosso da:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Movimento Valledora - Gruppo delle Cinque Terre - Gruppo Ambiente Santhià&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 11 novembre 2011 - dalle ore 20,45&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Santhià, via Dante Alighieri, 4 -   Biblioteca civica &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;presso la biblioteca comunale  si terrà un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;dibattito aperto al pubblico&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt; sul progetto della nuova linea ferroviaria Torino - Lione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;interventi e relazioni:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Massimo Marino&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;: ecologista del Gruppo delle Cinque Terre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Valentina Cancelli&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;: assessore comunale Villar Focchiardo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Luca Giunti&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;:  naturista, componente Tavolo tecnico Comunità montana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aderiscono alla serata&lt;/span&gt;: Alternativa Piemonte, Movimento 5Stelle Vercelli-Valsesia, Ecologisti e civici-Vercelli, Movimento 5Stelle Biellese, MAC-Movimento Ambiente Chivasso  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Il TAV fa male:   all’ambiente - alla salute - alle nostre tasche&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;è prevista la proiezione di slide e video&lt;br /&gt;info: www.movimentovalledora.org- info@movimentovalledora.org   &lt;span class="skype_pnh_print_container"&gt;327 76 42 595&lt;/span&gt;&lt;span tabindex="-1" dir="ltr" class="skype_pnh_container"&gt;&lt;span class="skype_pnh_mark"&gt; begin_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt; &lt;span dir="ltr" title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +393277642595" class="skype_pnh_highlighting_inactive_common"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" class="skype_pnh_left_span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" title="Opzioni Skype " class="skype_pnh_dropart_span"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" style="background-position:-2781px 1px !important;" class="skype_pnh_dropart_flag_span"&gt;      &lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_textarea_span"&gt;&lt;span class="skype_pnh_text_span"&gt;327 76 42 595&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_right_span"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="skype_pnh_mark"&gt;end_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-1159961133026279425?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/1159961133026279425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/santhia-vc-che-serve-il-tav-in-val-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/1159961133026279425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/1159961133026279425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/santhia-vc-che-serve-il-tav-in-val-di.html' title='SANTHIA’ (VC): “ A che serve il TAV in Val di Susa  e in Piemonte ? “'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cFO82drO8PA/TrV1t1oGYXI/AAAAAAAAAFk/fKC9hz1JXlU/s72-c/santhi%25C3%25A0TAV.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-3231338949026859316</id><published>2011-11-08T12:42:00.005+01:00</published><updated>2011-11-09T02:00:55.806+01:00</updated><title type='text'>dibattito TAV a Santhià (VC) 11 novembre ore 20,45</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:100%;" &gt;            &lt;span style="font-style: italic;"&gt;  TAV;  dibattito dell'11 novembre a Santhià promosso da&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Movimento Valledora, Gruppo delle Cinque Terre, Gruppo Ambiente Santhià&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;!--[if !mso]&gt; &lt;style&gt; v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} w\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt; 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color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-MBdX6g7mOxI/TrkV4g-VI3I/AAAAAAAAAFw/VjfKXIkW_RM/s1600/lpa.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 84px; height: 84px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-MBdX6g7mOxI/TrkV4g-VI3I/AAAAAAAAAFw/VjfKXIkW_RM/s200/lpa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672589266318074738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;                                            Comunicato stampa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center;  color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;Venerdì&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt; 11 Novembre 2011, dalle ore 20.45, si terrà a Santhià (VC) presso la biblioteca civica un dibattito sul progetto della nuova linea ferroviaria Torino-Lione&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center;  color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;A CHE SERVE IL TAV IN VAL DI SUSA ED IN PIEMONTE?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center;  color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;«La lotta per la difesa dei territori dall’invasione barbarica della crescita insensata», ha dichiarato Giulietto Chiesa, Presidente di Alternativa «vede nel movimento No Tav della Val di Susa un punto di alto valore nazionale ed internazionale. Una lotta che va preservata e difesa».&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Roma, 8 novembre 2011: Venerdì &lt;b&gt;11 Novembre 2011&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Alternativa Piemonte&lt;/b&gt; parteciperà al dibattito aperto al pubblico che si terrà, a partire dalle 20.45, a &lt;b&gt;Santhià&lt;/b&gt; (VC) presso la &lt;b&gt;Biblioteca&lt;/b&gt;&lt;b&gt; civica&lt;/b&gt;, in &lt;b&gt;Via Dante Alighieri 4&lt;/b&gt;, sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" ;font-size:100%;" &gt;Un momento di confronto e dibattito per capire realmente cosa comporterebbe per i territori della Val di Susa e del Piemonte la costruzione del cosiddetto “Tav”, la sua inutilità e la sua devastazione del territorio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" ;font-size:100%;" &gt;Durante il dibattito interverranno:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ul  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;" type="disc"&gt;&lt;li class="MsoNormal"  style="mso-margin-top-alt:auto;mso-list:l0 level1 lfo1;      tab-stops:list 36.0ptcolor:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Massimo      Marino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;:      ecologista del Gruppo della Cinque Terre&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"  style="mso-margin-top-alt:auto;mso-list:l0 level1 lfo1;      tab-stops:list 36.0ptcolor:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Valentina      Cancelli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;:      Assessore comunale di Villar Focchiardo&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"  style="mso-margin-top-alt:auto;mso-list:l0 level1 lfo1;      tab-stops:list 36.0ptcolor:black;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Luca      Giunti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;:      naturalista e componente del tavolo tecnico della Comunità montana&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" ;font-size:85%;" &gt;Alla serata, oltre ad &lt;b&gt;Alternativa Piemonte&lt;/b&gt;, parteciperanno:Movimento Cinque Stelle Vercelli-Valsesia, Movimento Cinque Stelle biellese, Ecologisti e civici Vercelli, MAC-Movimento Ambiente Chivasso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;u&gt;Solidarizzano con la manifestazione&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" ;font-size:100%;" &gt;Maurizio Pallante (Portavoce di Uniti&amp;amp;Diversi e Presidente del Movimento per la Decrescita Felice); PER IL BENE COMUNE – Piemonte; RIVALTA SOSTENIBILE; ALPIGNANO SOSTENIBILE; uniti nella RPMLC – Rete Provinciale torinese dei Movimenti e Liste di Cittadinanza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="page-break-before: always;  color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;________________________________________________________________________________  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(102, 0, 0);font-family:&amp;quot;;font-size:100%;color:black;"   &gt;  &lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="page-break-before: always;  color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il &lt;b&gt;Laboratorio politico Alternativa&lt;/b&gt; è stato fondato a Roma il 17 aprile 2010 da &lt;b&gt;Giulietto Chiesa&lt;/b&gt;, avendo come punto fondante della propria attività politica e culturale il rifiuto nei confronti del modello di sviluppo economico e sociale occidentale, nella convinzione che sia proprio questo la causa principale della distruzione della natura, della società, dei rapporti tra gli individui e sia, per questo, destinato al collasso in tempi relativamente brevi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" ;font-size:85%;" &gt;Il &lt;b&gt;Laboratorio politico Alternativa&lt;/b&gt; ha una diffusione sulla maggior parte del territorio nazionale: in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Marche, Umbria, Lazio, Sardegna, Campania, Basilicata e Sicilia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Giulietto Chiesa &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;è un giornalista e un politico italiano, è stato redattore de “L’Unità” e corrispondente in Urss per “La Stampa”. Ha collaborato a numerose testate italiane e internazionali. Ha scritto numerosi libri dedicati a temi di politica, attualità e storia. All’attività giornalistica ha affiancato l’attività politica, diventando europarlamentare nel 2004. Nel corso del 2006, insieme all’associazione “Megachip”, ha promosso un’inchiesta sulle vicende dell’11 settembre 2001, da cui è stato realizzato il film “Zero-Inchiesta sull’11 settembre”, con regia di Franco Fracassi. Nel gennaio 2010 ha dato il via al laboratorio politico “Alternativa”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:85%;" &gt;  &lt;/span&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" mso-ansi-language:EN-US;font-size:85%;" lang="EN-US" &gt;Ufficio stampa: Rodolfo Monacelli tel:&lt;span class="skype_pnh_print_container"&gt;329-8725002&lt;/span&gt;&lt;span tabindex="-1" dir="ltr" class="skype_pnh_container"&gt;&lt;span class="skype_pnh_mark"&gt; begin_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt; &lt;span dir="ltr" title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +393298725002" class="skype_pnh_highlighting_inactive_common"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" class="skype_pnh_left_span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" title="Opzioni Skype " class="skype_pnh_dropart_span"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" style="background-position:-2781px 1px !important;" class="skype_pnh_dropart_flag_span"&gt;      &lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_textarea_span"&gt;&lt;span class="skype_pnh_text_span"&gt;329-8725002&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_right_span"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="skype_pnh_mark"&gt;end_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:ufficiostampa@alternativa-politica.it"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:FR" lang="FR"&gt;ufficiostampa@alternativa-politica.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);font-size:85%;" &gt;  &lt;/span&gt;      &lt;p class="MsoNormal"  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:EN-US;font-size:85%;" lang="EN-US" &gt;&lt;a href="http://www.pandoratv.it/"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:FR" lang="FR"&gt;http://www.pandoratv.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:EN-US;font-size:85%;" lang="EN-US" &gt;&lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: FR" lang="FR"&gt;   http://www.alternativa-politica.it  http://www.giuliettochiesa.it&lt;/span&gt;   http://www.megachip.info&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style=" color: rgb(102, 0, 0);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11.0pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-3231338949026859316?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/3231338949026859316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/dibattito-tav-santhia-vc-11-novembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3231338949026859316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3231338949026859316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/dibattito-tav-santhia-vc-11-novembre.html' title='dibattito TAV a Santhià (VC) 11 novembre ore 20,45'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-MBdX6g7mOxI/TrkV4g-VI3I/AAAAAAAAAFw/VjfKXIkW_RM/s72-c/lpa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-3521612485058376751</id><published>2011-11-03T14:51:00.002+01:00</published><updated>2011-11-03T14:55:09.027+01:00</updated><title type='text'>Torino: Ritorno ai Servizi Pubblici Locali dell’Ottocento ?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-88TMhZw74Fo/TrKdBbvdMBI/AAAAAAAAAFY/yx5WGBnl0B4/s1600/images.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 70px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-88TMhZw74Fo/TrKdBbvdMBI/AAAAAAAAAFY/yx5WGBnl0B4/s200/images.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670767528765108242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt; 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font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt; &lt;span style="mso-tab-count:1"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua&lt;br /&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Comitato Torinese Acqua Pubblica&lt;b&gt;  &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La proposta di delibera di riorganizzazione delle partecipazioni societarie della Città di Torino, che prevede il loro accentramento presso la FCT (Finanziaria Città di Torino), rappresenta la più grossa trasformazione dei servizi Pubblici locali dopo la loro municipalizzazione 100 anni or sono. Questa proposta incontra il più totale disaccordo del Comitato Acqua Pubblica di Torino. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sebbene sia esclusa la gestione dell'Acqua (SMAT) da questo processo, il Comitato Torinese è comunque coinvolto, in quanto si considera "custode" di un risultato referendario altrimenti "orfano". Ci troviamo, sorprendentemente, di fronte a una vittoria elettorale orfana, quantomeno nel suo contenuto, che da troppe parti si vuole ignorare o ribaltare. Il referendum ha abrogato l'obbligo della generale e indiscriminata privatizzazione dei servizi pubblici: alla volontà popolare si risponde proseguendo nelle politiche di privatizzazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il Comune di Torino si incammina in questa direzione applicando con incredibile rapidità e solerzia quanto previsto dalla "manovra ferragostana", senza nemmeno attendere la decisione della Corte Costituzionale che si dovrà esprimere su questa norma "ribalta-referendum". Dalla proposta pare emergere lo scopo di sottoporre l'insieme delle aziende di gestione dei pubblici servizi a una logica di remunerazione del capitale (pubblico o privato che sia) con l’evidente rischio di allontanarle dalla loro missione originaria, ovvero quella di garantire l'universalità del servizio, massimizzandolo quantitativamente e qualitativamente. Non noi ma la Corte dei Conti nella sua relazione su vent'anni di privatizzazioni ha espresso questo concetto (&lt;/span&gt;&lt;span style="layout-grid-mode:line;font-size:100%;" &gt;n. 3 del 10 febbraio 2010)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; La  FCT rischia poi di porsi come un ulteriore e dannoso livello di separazione tra la rappresentanza democratica e l'operatività, vanificando in fatto ed in diritto ogni possibile esaudimento della richiesta di gestione partecipativa che sale dalla società e rendendo più difficoltosa l'attuale funzione di controllo (e vigilanza) del Consiglio Comunale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nell'ultima pagina della proposta di delibera si esplicita infine il punto d'arrivo dell'operazione: la cessione di importanti quote azionarie ai privati ﻿(siano essi "aggressivi" investitori a caccia di rapidi ed alti profitti o "miti" e prudenti investitori istituzionali, poco cambia)&lt;b&gt;,&lt;/b&gt; senza peraltro una chiara e dovuta esclusione della possibilità di accordi che consentano al socio (privato) di minoranza un vero e proprio controllo a scapito del socio (pubblico) di maggioranza, con il rischio di ridurre quest'ultimo al mero ruolo di "cassettista", coinvolto ormai soltanto nella dinamica finanziaria dell’operazione e non in quella di gestione del servizio. Anche da un punto di vista attento esclusivamente al profitto ci troviamo di fronte a una scelta decisamente opinabile: si vende nel peggiore momento di mercato degli ultimi ottant'anni. Le future amministrazioni, quando dovranno riprendere in mano i pubblici servizi (è solo questione di tempo, poiché già oggi è visibile tutta la debolezza dell'attuale impostazione) dovranno sobbarcarsi costi altissimi per recuperare quelle proprietà dei Cittadini che oggi paiono soggette ad una vera e propria vendita in saldo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tutta l'operazione avviene senza un'approfondita consultazione con la Cittadinanza,  e a ritmi serrati. Siamo consapevoli delle difficoltà del bilancio comunale, ma crediamo fortemente che la risposta vada cercata con i Cittadini, per prima cosa chiarendo pubblicamente quali sono state le scelte politiche e le responsabilità (anche se non recentissime, pensiamo al problema dei derivati) che hanno portato all'attuale situazione. Per questi motivi il Comitato Acqua Pubblica di Torino &lt;/span&gt; &lt;span style="mso-spacerun:yes;font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;CHIEDE al Consiglio Comunale:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;- che non venga approvata la proposta di Delibera della Giunta Comunale riguardante la FCT;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;- che la SMAT venga trasformata in Azienda speciale, avviando un procedimento analogo a quello intrapreso dal Comune di Napoli (questo comporterebbe il significativo risparmio dell'IRES con un primo sgravio dei costi!);&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; - che in tutte le Circoscrizioni si avvii una consultazione, che coinvolga la Cittadinanza tramite la convocazione di Consigli Circoscrizionali aperti, sul tema del ruolo dei pubblici servizi e delle conseguenti scelte strategiche che la nostra Città dovrà assumere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);font-family:Tahoma;font-size:100%;"  &gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Via Mantova 34 – 10153 Torino - &lt;a href="http://www.acquapubblicatorino.org/"&gt;www.acquapubblicatorino.org&lt;/a&gt; – tel &lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_print_container"  style="font-size:85%;"&gt;388 8597492&lt;/span&gt;&lt;span tabindex="-1" dir="ltr" class="skype_pnh_container"&gt;&lt;span class="skype_pnh_mark"&gt; begin_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt; &lt;span dir="ltr" title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +393888597492" class="skype_pnh_highlighting_inactive_common"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" class="skype_pnh_left_span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" title="Opzioni Skype " class="skype_pnh_dropart_span"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" style="background-position:-2781px 1px !important;" class="skype_pnh_dropart_flag_span"&gt;      &lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_textarea_span"&gt;&lt;span class="skype_pnh_text_span"&gt;388 8597492&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_right_span"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="skype_pnh_mark"&gt;end_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);font-size:85%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(0, 0, 153);font-family:Tahoma;font-size:85%;"  &gt;Torino, 3 novembre 2011&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-3521612485058376751?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/3521612485058376751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/torino-ritorno-ai-servizi-pubblici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3521612485058376751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3521612485058376751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/torino-ritorno-ai-servizi-pubblici.html' title='Torino: Ritorno ai Servizi Pubblici Locali dell’Ottocento ?'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-88TMhZw74Fo/TrKdBbvdMBI/AAAAAAAAAFY/yx5WGBnl0B4/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-2012283425152410660</id><published>2011-11-02T11:47:00.016+01:00</published><updated>2011-11-02T17:45:53.171+01:00</updated><title type='text'>4 appuntamenti a Torino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-OTTldlMAI6w/TrEhsf4aYUI/AAAAAAAAAFM/YMPBWvUFaSI/s1600/mprendinota.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 173px; height: 132px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-OTTldlMAI6w/TrEhsf4aYUI/AAAAAAAAAFM/YMPBWvUFaSI/s200/mprendinota.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670350454192234818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153); font-family: arial;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt; 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color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;                                                 &lt;strong&gt;Aula Magna del Politecnico di Torino, corso Duca degli Abruzzi 24&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div face="verdana" style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;                                    Dibattito pubblico sull'opportunità della nuova linea ferroviaria Torino-Lione&lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;                                                                       &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Relatori:&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Prof. &lt;strong&gt;Carlo Alberto Barbieri&lt;/strong&gt;, Politecnico di Torino (Dipartimento Interateneo Territorio) e Osservatorio sulla nuova linea Torino-Lione;&lt;br /&gt;Prof. &lt;strong&gt;Marco Ponti&lt;/strong&gt;, Politecnico di Milano (Dipartimento di Architettura e Pianificazione);&lt;br /&gt;Prof. &lt;strong&gt;Angelo Tartaglia&lt;/strong&gt;, Politecnico di Torino (Dipartimento di Fisica), già membro dell'Osservatorio sulla nuova linea Torino-Lione fino a fine 2009;&lt;br /&gt;Prof. &lt;strong&gt;Mario Villa&lt;/strong&gt;, Politecnico di Torino (Dipartimento di Trasporti e Infrastrutture Civili) e Osservatorio sulla nuova linea Torino-Lione.&lt;br /&gt;Moderatore:&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Dr. &lt;strong&gt;Beppe Rovera&lt;/strong&gt;, giornalista RAI3, conduttore della trasmissione Ambiente Italia&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Torino,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="fnorg"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì 4 novembre 2011  ore &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="dtstart"&gt;15&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="dtend"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 0);"&gt;PER UN’AGRICOLTURA FAMILIARE E PER LA SOVRANITA’ ALIMENTARE &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="  color: rgb(153, 51, 0);font-size:100%;" &gt; &lt;span class="fnorg"&gt;Facoltà di Scienze Politiche. Aula 5&lt;/span&gt; Lungo Dora Siena 69 /a&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=" mso-bidi-font-weight:bold;font-size:100%;" &gt;                                              "Terra e cibo beni da difendere e non merci su cui speculare"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;h3  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;mso-bidi-font-weight:boldfont-size:100%;" &gt; Le recenti politiche economiche mondiali e le crisi finanziarie hanno determinato l’aggravarsi in generale dei problemi del settore agricolo e per i Paesi a economia più debole un ulteriore impoverimento e maggiore insicurezza alimentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto Internazionale Onu sull’Agricoltura esorta la comunità mondiale a modificare le politiche agricole per arginare l’espl&lt;span class="textexposedshow"&gt;osione dei prezzi, la fame, l’ingiustizia sociale e i disastri ecologici.&lt;/span&gt; &lt;span class="textexposedshow"&gt;Il rapporto conclude con l’affermazione che il modello di agricoltura industriale ad elevato consumo energetico e di prodotti chimici non è più possibile e indica, come via d’uscita uno sviluppo rurale e agricolo sostenibile, un utilizzo delle risorse rispettoso dell’ambiente, mettendo in primo piano la sovranità e la sicurezza alimentare per tutti i popoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Il problema dell’agricoltura sostenibile, dell’accesso alla terra e della possibilità di vendere i prodotti a un giusto prezzo ai consumatori del proprio territorio, riguarda tutti i produttori del Nord e del Sud del mondo. L’abbandono delle terre e le migrazioni sono fenomeni sempre più gravi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Quale difesa dei produttori locali, dell’agricoltura familiare per il diritto alla sovranità alimentare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Quali politiche economiche per contrastare le speculazioni e la volatilità dei prezzi alimentari?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Quali misure per difendere i propri territori, la terra dalle speculazioni dei grandi interessi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;RE.TE.-ONG&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt; aderente al Consorzio delle ONG piemontesi (COP), il COMITATO ITALIANO SOVRANITA’ ALIMENTARE (CISA), impegnati nell’affermazione dei diritti umani, nel sostegno dei produttori locali per uno sviluppo sostenibile nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" font-weight:normal;mso-bidi-font-weight:bold"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;COLDIRETTI organizzazione degli imprenditori agricoli che valorizza l’agricoltura come risorsa economica, sociale ed ambientale&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:boldfont-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;                                    &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;p&lt;span class="textexposedshow"&gt;arteciperanno al convegno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=" ;"&gt;R. Chiabrando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=" font-weight:normal;mso-bidi-font-weight:bold"&gt;: Presidente Coldiretti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=" font-weight:normal;mso-bidi-font-weight:boldfont-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;M.Balagna&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt;: Assessore Agricoltura Prov. Torino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:boldfont-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;M.Guindo&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt;: Produttore, Responsabile P.D.Co Mali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:boldfont-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;A. Corsi&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt;: Facoltà di Agraria - Torino&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:boldfont-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;B. Boveri&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt;: Presidente Slow Food Piemonte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:boldfont-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;C. Giorno&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt;: Associazione Habitat&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:boldfont-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;D.Martina&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt;:Produttore Piemonte - Scuola Malva&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:boldfont-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;N. Casciaro&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt;: RE.TE. Ong&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight:normal;mso-bidi-font-weight: boldfont-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;i&gt;L'associazione &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" ;"&gt;Almateatro&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight:normal; mso-bidi-font-weight:bold"&gt; proporrà brani tratti dallo spettacolo teatrale "SPEZIE"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" font-weight:normal;mso-bidi-font-weight:bold"&gt; &lt;span class="textexposedshow"&gt;A conclusione aperitivo con prodotti tipici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-ansi-language: EN-USfont-size:100%;" lang="EN-US" &gt;                                 &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);font-size:100%;" &gt;++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="font-family: arial;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;v&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;enerdi 4 novembre 2011  ore 9&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Politecnico, aula Perucca, Dipartimento di Fisica, c.so Duca degli Abruzzi, 24 &lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);" class="textexposedshow"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:arial;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;h2 style="font-family: arial; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Transizione verso una società a 2000 watt: una sfida possibile?&lt;/h2&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:arial;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: arial; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;Seminario con Marco Morosini, Politecnico Federale di Zurigo, curatore di &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Futuro Sostenibile&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; (Edizioni Ambiente). Introduce Angelo Tartaglia&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:arial;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: arial; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Con il supporto di DIFIS (Dipartimento di Fisica) e DENER (Dipartimento di Energetica) del Politecnico di Torino.&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:arial;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:arial;font-size:12pt;"  &gt;Il complesso problema energetico attuale di progressivo esaurimento delle risorse fossili, l’imperativo ambientale di riduzione di emissione di gas climalteranti e l’esigenza di garantire l’accesso ai servizi energetici a fasce sempre più ampie della popolazione mondiale, trova come principale risposta &lt;em&gt;mainstream&lt;/em&gt; l’uso massiccio di risorse energetiche rinnovabili e di misure di efficienza energetica. Solo la Svizzera ha scelto la via eretica della riduzione drastica dei consumi energetici, infrangendo così il dogma delle società industrializzate che associa benessere e consumi. &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;E’ infatti da una decina d’anni che al Politecnico di Zurigo si progetta la transizione verso una società che dagli attuali 6000 watt di flusso medio di potenza pro capite per tutti i fabbisogni energetici, passi a 2000 watt nel 2050&lt;/b&gt;. Questa sfida, oltre ai notevoli contenuti tecnologici, sarà di natura culturale e politica: dovrà infatti ribaltare un paradigma profondamente radicato nell’immaginario umano per portare ad associare la nozione di progresso ad una riduzione fisica dell’uso delle risorse materiali ed energetiche. Questa trasformazione, inoltre, non sarà percorribile se non in presenza di una chiara ed univoca pianificazione pubblica che sostenga ed indirizzi i passi necessari per conseguire una riduzione di due terzi dei consumi energetici attuali. Marco Morosini illustrerà i fondamenti di questo progetto, le sue modalità di attuazione e lo stato di avanzamento in alcune realtà svizzere.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong  style="color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:10pt;"&gt;&lt;br /&gt;Per approfondimenti:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:arial;font-size:10pt;"  &gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;a href="http://serenoregis.org/wp-content/uploads/2011/10/MMorosini-crisi-economico-sociale-9-2011.pdf"&gt;MMorosini crisi economico sociale 9-2011&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Torino, lunedì 7 novembre 2011&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 20&lt;/span&gt; &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="  color: rgb(51, 51, 153);font-size:100%;" &gt;Fondazione Fulvio Croce &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Via S.Maria 1 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-ansi-language: EN-USfont-size:100%;" lang="EN-US" &gt;                                                         International Help Onlus&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.international/"&gt;&lt;span style="mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-ansi-language:EN-US;text-decoration:none; text-underline:none" lang="EN-US"&gt;www.international&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-ansi-language:EN-USfont-size:100%;" lang="EN-US" &gt;help.it &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; "&gt;                                                    Guido Donati&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;font-size:100%;" &gt; e &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Pier Paolo Strona&lt;/b&gt; presentano il loro libro:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=" mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;font-size:100%;" &gt;"Nel Giardino delle Meraviglie, una passeggiata all'ombra delle &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Variazioni Goldberg&lt;/b&gt; di J.S. Bach".&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Trauben, Torino, 2008&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 14pt; text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;"&gt;I fondi raccolti nella serata verranno destinati alle attività umanitarie di &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;International Help&lt;/b&gt;, attualmente impegnata in Afghanistan, a Cuba, in Etiopia e in Guatemala. Ingresso libero fino a esaurimento posti (100).&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=" ;font-size:100%;" lang="EN-US" &gt;"Le Variazioni Goldberg di J.S. Bach sono un vero e proprio giardino delle me­ra­vi­glie in cui abbandonarsi e perdersi trovando stimoli per riflessioni e scoperte che vanno al di là delle sensazioni che il loro semplice ascolto può far nascere in cia­scuno di noi. &lt;/span&gt;&lt;span style="  color: rgb(51, 51, 153);font-size:100%;" &gt;Nel  libro gli autori passeggiano tra i viali di questo giardino, esplo­randolo nella massima libertà e spaziando dalla musica alla natura, alla sto­ria, all’architettura e all'espressione artistica in generale". Alla presentazione, con proiezione di immagini, segue un concerto dedicato alle Varia­zioni Goldberg, in cui gli autori si alternano alla tastiera, Pier Paolo Strona suo­nando alcune tra le Variazioni Goldberg così come J.S. Bach le ha scritte, e Guido Donati improvvisando liberamente su di esse.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT;font-size:100%;" &gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Guido Donati&lt;/i&gt; è Professore d’organo e composizione organistica al Conservatorio Sta­tale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. &lt;/span&gt;&lt;span style=" ;font-size:100%;" lang="EN-US" &gt;Attivo come concertista d’'organo, di clavicembalo e fortepiano si dedica tanto al repertorio classico quanto al jazz e all'’improvvisazione in generale. Come compositore ha scritto circa un centinaio di opere musicali per diversi tipi di strumenti, tra cui anche un balletto e due con­cer­ti per organo e orchestra. &lt;/span&gt;&lt;span style="  color: rgb(51, 51, 153);font-size:100%;" &gt;Come musicologo ha sviluppato uno studio sulle tecni­che di costruzione dei canoni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0); font-family: arial;font-family:verdana;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style=" mso-ansi-language:IT;font-size:100%;" &gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Pier Paolo Strona&lt;/i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; &lt;/b&gt;si è dedicato ad attività in campi diversi ma sempre con lo stes­so spirito esplorativo e di ricerca. &lt;/span&gt;&lt;span style=" ;font-size:100%;" lang="EN-US" &gt;Ingegnere civile ricercatore nel campo dei mo­delli numerici per l'analisi strutturale; fotografo d’'arte, ha realizzato alcuni libri e calendari; concertista di pianoforte, con un repertorio che va dalla letteratura clas­sica al ragtime di S.Joplin, dalla musica latino-americana a quella asiatica di G.I. Gurdjieff, è attivo in Italia e all'’estero e ha registrato alcuni CD tra cui anche le Variazioni Goldberg di J.S. Bach.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-2012283425152410660?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/2012283425152410660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/appuntamenti-torino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2012283425152410660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2012283425152410660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/11/appuntamenti-torino.html' title='4 appuntamenti a Torino'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-OTTldlMAI6w/TrEhsf4aYUI/AAAAAAAAAFM/YMPBWvUFaSI/s72-c/mprendinota.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-432124026872598462</id><published>2011-10-26T18:44:00.002+02:00</published><updated>2011-10-26T18:46:53.844+02:00</updated><title type='text'>Torino: scontro a sinistra sulla gestione dei rifiuti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-qbFhiKGywAw/Tqg5HLqSNYI/AAAAAAAAAFA/hM21cvg5oes/s1600/inceTo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 159px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-qbFhiKGywAw/Tqg5HLqSNYI/AAAAAAAAAFA/hM21cvg5oes/s200/inceTo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667842926597780866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight:normal;mso-bidi-font-weight:bold"&gt;Rifiuti e partecipate. Tra i democratici è tutti contro tutti.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt; &lt;/b&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;mso-bidi-font-weight:bold"&gt;Su Trm non può decidere Torino da sola&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;di Andrea Rossi *&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;Il bubbone è scoppiato qualche sera fa, durante una riunione della segreteria provinciale del Pd, quando il deputato Stefano Esposito ha annunciato di aver chiesto a un avvocato romano, Antonio Paparo, un parere legale sulla delibera con cui Torino ha deciso di trasferire alcune sue partecipate – tra cui Trm – dentro la Finanziaria della città, preludio alla vendita del 40 per cento delle quote.&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;br /&gt;La relazione, racconta chi ha potuto leggerla, esprime dubbi sulla validità dell’operazione: Fct, acquisendo sia Amiat che Trm, diventerebbe soggetto proprietario delle infrastrutture e al tempo stesso gestore, una situazione giudicata incompatibile. Piero Fassino pare non abbia gradito: né la mossa di Esposito né il fatto che il deputato avesse in mano la delibera appena approvata. E non sono bastati a rabbonirlo i pareri chiesti dal Comune e da Trm, che hanno dato esito diverso.&lt;br /&gt;Il clima che si respira intorno alla delicatissima riorganizzazione della filiera dei rifiuti nel Torinese non è dei migliori, anche perché alle contese politiche si sommano questioni giudiziarie. La partita vale centinaia di milioni di euro e sta squassando il Pd, partito che esprime quasi tutti i sindaci dell’area metropolitana. Alcuni, soprattutto Aldo Corgiat, primo cittadino di Settimo e leader della corrente dalemiana del Pd (la stessa in cui militano Esposito e l’assessore all’Ambiente di Torino Enzo Lavolta, anche lui piuttosto critico sulla delibera), si sono già esposti. «Noi abbiamo investito 500 mila euro in Trm – spiega Corgiat -. Ma l’affidamento diretto aveva come presupposto il fatto che la società fosse interamente pubblica e sotto il diretto controllo dei Comuni. In questo senso, mi sembra difficile che Torino possa procedere di sua iniziativa senza consultare nessuno».&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Se poi si aggiungono le perplessità dei piccoli Comuni sulla lettera inviata da Fassino e Saitta a Cota – in cui si contesta la legge regionale – il quadro è completo. L’altra sera, durante una riunione del Pd, la presidente di Anci Piemonte Amalia Neirotti, sindaco di Rivalta, si è battuta per difendere il diritto dei Comuni di pesare nelle decisioni strategiche. Il timore di Fassino e Saitta è che un’eccessiva libertà d’azione possa trasformarsi in potere di veto, bloccando qualsiasi progetto o infrastruttura.&lt;br /&gt;Per arginare l’offensiva, che proviene da diversi fronti, politici e amministrativi, Piero Fassino ha fatto le sue contromosse. Lunedì ha riunito in Comune i vertici di Iren, Amiat e Trm.&lt;br /&gt;Sembra deciso a spingere perché sia Iren a rilevare il 40 per cento di Amiat e Trm e – cosa che gli è stata chiesta da Saitta ma vede freddi molti big del partito, a cominciare da Corgiat – le altre aziende e consorzi che governano la filiera dei rifiuti nell’area metropolitana.&lt;br /&gt;L’impegno della multiutility permetterebbe a Fassino di centrare più d’un obiettivo: ricondurre la filiera a un unico soggetto forte, aumentare il peso di Iren in vista della possibile fusione con la milanese A2A e bloccare il progetto dell’inceneritore di Settimo. Già, perché se Settimo non gradisce i piani di Torino, è vero anche il contrario. In città guardano con una certa apprensione alla richiesta arrivata in Provincia dalla società Ecoma che vuole costruire un inceneritore per rifiuti industriali.&lt;br /&gt;Ecoma è partecipata al 49 per cento dal Comune di Settimo e al 51 da Kinexia, società che fa capo a Waste Italia, una delle principali aziende del settore.&lt;br /&gt;La proprietà è della famiglia Colucci. Le diramazioni sono molte, tutte nel campo dell’energia e dei rifiuti. Le inchieste aperte anche. Amministratori e dirigenti di imprese della holding sono sotto indagine a Milano per corruzione e truffa ai danni dello Stato nella bonifica dell’area ex Sisas di Pioltello; a Latina per frode nelle pubbliche forniture; a Benevento, Daneco, una delle società, è indagata per disastro ambientale; in Calabria la società Eco Inerti, controllata da Daneco, è sotto processo; in Sicilia la procura di Palermo scava sui quattro termovalorizzatori voluti dall’ex governatore Totò Cuffaro, tra cui quello di Paternò affidato alla Sicil Power, una controllata della Daneco. Nessuna condanna.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;In Comune, però, queste indagini suscitano un certo allarme. Non a caso il sindaco preferirebbe, se mai si dovessero costruire nuovi inceneritori, per rifiuti industriali o urbani, che a occuparsene fosse un soggetto come Iren. Corgiat, dal canto suo, difende l’operazione con Kinexia. «Sarà un impianto per rifiuti industriali. E a chi dubita dell’affidabilità di Waste ricordo che quando provammo a cedere la nostra partecipata Asm a Iren ci fu proposto un prezzo ridicolo, mentre Waste fece un’offerta adeguata».&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;* La Stampa       16 ottobre 2011&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/p&gt;  &lt;p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-432124026872598462?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/432124026872598462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/torino-scontro-sinistra-sulla-gestione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/432124026872598462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/432124026872598462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/torino-scontro-sinistra-sulla-gestione.html' title='Torino: scontro a sinistra sulla gestione dei rifiuti'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qbFhiKGywAw/Tqg5HLqSNYI/AAAAAAAAAFA/hM21cvg5oes/s72-c/inceTo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-7912130816362784720</id><published>2011-10-21T12:35:00.003+02:00</published><updated>2011-10-21T12:38:40.405+02:00</updated><title type='text'>Torino: SALVIAMO I SERVIZI PUBBLICI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-iSEC5TIpyAI/TqFLD10qiVI/AAAAAAAAAE0/lKcGjhf21jc/s1600/deman.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 277px; height: 291px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-iSEC5TIpyAI/TqFLD10qiVI/AAAAAAAAAE0/lKcGjhf21jc/s320/deman.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5665892335568456018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; 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dalle ore 15 alle ore 18&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=" ;font-family:Arial;" &gt;P R E S I D I O&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Oggi in Commissione Bilancio del Comune di Torino verrà discussa una delibera approvata dalla Giunta Comunale che prevede la cessione di AMIAT, GTT e TRM - Inceneritore alla Finanziaria Città di Torino che successivamente provvederà a venderne il 40%.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Questa delibera prende spunto dalla Finanziaria di agosto di Tremonti che auspica le privatizzazioni e le finanzia con dei bonus.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Il 16 settembre è diventata esecutiva e il 12 ottobre la Giunta  Comunale ha presento una delibera di 23 pagine segno evidente di una manovra bipartisan concordata e confermata da analoghe situazioni in altri comuni italiani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Chiediamo a tutti i cittadini di opporsi a questa speculazione messa in atto per risanare le casse comunali, dilapidate da finanza creativa e da stipendi esagerati neanche meritati. Come sempre i costi ricadranno sugli ignari consumatori con aumenti sulle bollette.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style=" ;font-family:Arial;font-size:130%;"  &gt;Non permettiamo al Comune di vendere  GTT – AMIAT – TRM&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Vi invitiamo a partecipare&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;lunedì 24 ottobre 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; dalle ore 15 alle ore 18&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=" ;font-family:Arial;" &gt;P R E S I D I O&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;di fronte a Palazzo Civico – Piazza Palazzo di Città 1 per manifestare il nostro dissenso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;IL VOTO DEL REFERENDUM VA RISPETTATO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Movimento 5 Stelle Torino&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-7912130816362784720?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/7912130816362784720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/torino-salviamo-i-servizi-pubblici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7912130816362784720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7912130816362784720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/torino-salviamo-i-servizi-pubblici.html' title='Torino: SALVIAMO I SERVIZI PUBBLICI'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-iSEC5TIpyAI/TqFLD10qiVI/AAAAAAAAAE0/lKcGjhf21jc/s72-c/deman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-7216382058214421284</id><published>2011-10-17T20:17:00.002+02:00</published><updated>2011-10-17T20:21:57.300+02:00</updated><title type='text'>“ Terra e cibo beni da difendere e non merci su cui speculare”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-7sOpRTaESNY/TpxyHOgmgkI/AAAAAAAAAEo/fp3Xsvroz7g/s1600/reteong.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 212px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-7sOpRTaESNY/TpxyHOgmgkI/AAAAAAAAAEo/fp3Xsvroz7g/s320/reteong.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5664527899804729922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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text-align: center; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Torino,&lt;span class="fnorg"&gt; Facoltà di Scienze Politiche Torino Aula 5&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;    &lt;/span&gt;Lungo Dora Siena 69 /a&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: center; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;                               &lt;/span&gt;venerdì 4 novembre ore &lt;span class="dtstart"&gt;15&lt;/span&gt; - &lt;span class="dtend"&gt;19&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Le recenti politiche economiche mondiali e le crisi finanziarie hanno determinato l’aggravarsi in generale dei problemi del settore agricolo e per i Paesi a economia più debole un ulteriore impoverimento e maggiore insicurezza alimentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto Internazionale Onu sull’Agricoltura esorta la comunità mondiale a modificare le politiche agricole per arginare l’espl&lt;span class="textexposedshow"&gt;osione dei prezzi, la fame, l’ingiustizia sociale e i disastri ecologici.&lt;/span&gt; &lt;span class="textexposedshow"&gt;Il rapporto conclude con l’affermazione che il modello di agricoltura industriale ad elevato consumo energetico e di prodotti chimici non è più possibile e indica, come via d’uscita uno sviluppo rurale e agricolo sostenibile, un utilizzo delle risorse rispettoso dell’ambiente, mettendo in primo piano la sovranità e la sicurezza alimentare per tutti i popoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Il problema dell’agricoltura sostenibile, dell’accesso alla terra e della possibilità di vendere i prodotti a un giusto prezzo ai consumatori del proprio territorio, riguarda tutti i produttori del Nord e del Sud del mondo. L’abbandono delle terre e le migrazioni sono fenomeni sempre più gravi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Quale difesa dei produttori locali, dell’agricoltura familiare per il diritto alla sovranità alimentare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Quali politiche economiche per contrastare le speculazioni e la volatilità dei prezzi alimentari?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Quali misure per difendere i propri territori, la terra dalle speculazioni dei grandi interessi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;RE.TE.-ONG aderente al Consorzio delle ONG piemontesi (COP), il COMITATO ITALIANO SOVRANITA’ ALIMENTARE (CISA), impegnati nell’affermazione dei diritti umani, nel sostegno dei produttori locali per uno sviluppo sostenibile nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;COLDIRETTI organizzazione degli imprenditori agricoli che valorizza l’agricoltura come risorsa economica, sociale ed ambientale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Promotori nella diffusione d’informazioni e nella sensibilizzazione dei cittadini sui problemi economici dell’agricoltura, vogliono favorire un dibattito e ricerca di possibili soluzioni, la partecipazione consapevole alla gestione dei beni comuni e al consumo critico, una cittadinanza attiva. &lt;/span&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;Parteciperanno al convegno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;R. CHIABRANDO: Presidente Coldiretti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;M.BALAGNA: Assessore Agricoltura Prov. Torino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;M.GUINDO: Produttore, Responsabile P.D.Co Mali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;A. CORSI: Facoltà di Agraria - Torino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;B. BOVERI: Presidente Slow Food Piemonte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;C. GIORNO: Associazione Habitat&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;D.MARTINA:Produttore Piemonte - Scuola Malva&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="textexposedshow"&gt;N. CASCIARO: RE.TE. Ong&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="textexposedshow"&gt;L'associazione Almateatro proporrà brani tratti dallo spettacolo teatrale "SPEZIE"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="textexposedshow"&gt;A conclusione aperitivo con prodotti tipici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-7216382058214421284?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/7216382058214421284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/terra-e-cibo-beni-da-difendere-e-non.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7216382058214421284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7216382058214421284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/terra-e-cibo-beni-da-difendere-e-non.html' title='“ Terra e cibo beni da difendere e non merci su cui speculare”'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7sOpRTaESNY/TpxyHOgmgkI/AAAAAAAAAEo/fp3Xsvroz7g/s72-c/reteong.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-6394686346307253504</id><published>2011-10-14T20:40:00.002+02:00</published><updated>2011-10-14T20:43:36.376+02:00</updated><title type='text'>Torino: La Giunta Fassino sta per consegnare le nostre aziende comunali alla speculazione finanziaria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-FNFKVgVyNqg/TpiCll4Xg9I/AAAAAAAAAEc/0TLZwOQsgCU/s1600/clip_image002.gif"&gt;&lt;img style="float:left; 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   &lt;/div&gt;&lt;p style="color: rgb(51, 51, 255);" class="MsoNormal"&gt;La delibera approvata venerdì 8 ottobre dalla Giunta comunale di Torino, o meglio: dal Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda Comune, prevede un percorso in diverse tappe che porterà alla distruzione di servizi pubblici essenziali come l’igiene urbana e i trasporti.&lt;/p&gt;    &lt;p style="color: rgb(51, 51, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;1&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-;font-family:Arial;" &gt;ª&lt;/span&gt; tappa:&lt;/b&gt; &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;conferimento di GTT, AMIAT, TRM-Inceneritore e SAGAT alla &lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;FCT - Finanziaria Città di Torino Srl.&lt;/b&gt; costituita anni fa per parcheggiare il 18% di azioni AEM&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;salvate dalla privatizzazione che, sommate al 51% delle azioni AEM rimaste di proprietà della Città, hanno consentito di mantenere al 69% il controllo della gestione dell’Azienda in mano al Comune&lt;/p&gt;    &lt;p style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" class="MsoNormal"&gt;http://www.comune.torino.it/commercioeimpresa/partecipazioni-aziendali/schede/fct.htm&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 255);" align="center"&gt;Perché FCT detiene anche il 7% di azioni SMAT ????&lt;/p&gt;    &lt;p style="color: rgb(51, 51, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;2ª tappa:&lt;/b&gt; Consulenti esterni ad alto costo determineranno il valore di mercato di AMIAT,GTT e TRM&lt;/p&gt;    &lt;p style="color: rgb(51, 51, 255);" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;3ª tappa:&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Stabilito il prezzo, FCT venderà il 40% di AMIAT, TRM e GTT. Con questa quota di capitale il compratore nominerà il suo Amministratore delegato e diventerà così il vero padrone delle Aziende. Le quali saranno gestite a scopo di lucro, com’è nella natura dell’impresa privata, realizzando i profitti nel modo che sappiamo: aumento delle tariffe, riduzione del personale, pochi o nessun investimento, manutenzioni al minimo. Si veda il Piano industriale IREN per l’area emiliana (Parma, Piacenza e Reggio Emilia) che sopprime 167 posti di lavoro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: center; text-indent: 35.4pt; color: rgb(51, 51, 255);" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Abbiamo salvato l’acqua &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;con 26 milioni di Sì al Referendum, di cui&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="Comic Sans MS&amp;quot;font-family:&amp;quot;;" &gt;386.099 &lt;/span&gt;torinesi Per metterla al sicuro da tentazioni privatizzatrici future&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 255);" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;ci devono restituire &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;il maltolto: &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 255);" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;il 15% che paghiamo per garantire il profitto ai gestori dell’acquedotto&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: center; text-indent: 35.4pt; color: rgb(51, 51, 255);" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;a Torino e Provincia&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;SMAT deve diventare Azienda di Diritto Pubblico come a Grenoble, Parigi, Bari, Napoli e tante altre città d’Europa e del mondo (USA compresi)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 255);" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;L’esito referendario vale anche per AMIAT, GTT e TRM&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="color: rgb(51, 51, 255);" class="MsoNormal"&gt;Ma il Governo Berlusconi con la “manovra finanziaria” di settembre ha reintrodotto (Art. 4, Titolo II, legge n 148/2011) l’obbligo di vendere almeno il 40% di queste aziende dal 31 marzo 2012.&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 51, 255);" class="MsoNormal"&gt;Alla Giunta Comunale non è parso vero e in men che non si dica ha approvato una delibera che consegna quelle aziende al mercato, alla finanza speculativa e forse anche alla camorra (v. Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse)&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 255);" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Salviamo i nostri beni comuni&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;Il voto del Referendum va rispettato&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(51, 51, 255);" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Chiediamo ai Consiglieri comunali di Torino di bocciare questa delibera per non tradire il voto popolare contrario alla privatizzazione dei servizi pubblici locali. Ricorreremo anche in giustizia – dal TAR alla Corte Costituzionale -&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;contro l’art 4 suddetto che impone ai Comuni di vendere le Aziende Municipali.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold; text-align: center;" class="MsoNormal"&gt;Comitato referendario torinese 2Sì per l’Acqua Bene Comune&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;www.acquapubblicatorino.org – tel. &lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_print_container"  style="font-size:85%;"&gt;338 8597492&lt;/span&gt;&lt;span tabindex="-1" dir="ltr" class="skype_pnh_container"&gt;&lt;span class="skype_pnh_mark"&gt; begin_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt; &lt;span dir="ltr" title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +393388597492" class="skype_pnh_highlighting_inactive_common"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" class="skype_pnh_left_span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" title="Opzioni Skype " class="skype_pnh_dropart_span"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" style="background-position:-2781px 1px !important;" class="skype_pnh_dropart_flag_span"&gt;      &lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_textarea_span"&gt;&lt;span class="skype_pnh_text_span"&gt;338 8597492&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_right_span"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="skype_pnh_mark"&gt;end_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-6394686346307253504?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/6394686346307253504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/torino-la-giunta-fassino-sta-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6394686346307253504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6394686346307253504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/torino-la-giunta-fassino-sta-per.html' title='Torino: La Giunta Fassino sta per consegnare le nostre aziende comunali alla speculazione finanziaria'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FNFKVgVyNqg/TpiCll4Xg9I/AAAAAAAAAEc/0TLZwOQsgCU/s72-c/clip_image002.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-1947518881802318343</id><published>2011-10-13T12:49:00.002+02:00</published><updated>2011-10-13T12:54:12.112+02:00</updated><title type='text'>Movimento Valledora incontra l’Assessore regionale all’ Ambiente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6FLlCI8mgEs/TpbChCHS0nI/AAAAAAAAAEQ/U-F0dQBryoQ/s1600/mo%2Bval.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; 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L’incontro era stato predisposto dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Davide Bono. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;L’Assessore  ha ascoltato con molto interesse la situazione che  abbiamo illustrato: presenza di cave e discariche, pericolo di inquinamento per le falde sottostanti, piani di tutela delle acque e del paesaggio poco incisivi e e lasciati inutilizzati.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Particolare attenzione è stata portata sul problema delle autorizzazioni all’esercizio, degli ampliamenti e del controllo delle cave.&lt;/strong&gt; L’assessore ha promesso di programmare in tempi brevi un sopralluogo nella zona e un suo intervento presso gli enti locali interessati, in particolare le province di Biella e Vercelli, per una definizione delle iniziative di tutela dell’area e per la redazione dei Piani cave provinciali.E’ parere dell’Assessore che le responsabilità al rilascio delle autorizzazioni alle cave (non comprese in Aree Protette) e la richiesta di vigilanza sulla conduzione delle stesse, siano di esclusiva competenza del sindaco del Comune interessato! Su questo specifico argomento sembrava molto sicuro anche a fronte di dati e informazioni da lui acquisite per casi precedenti.&lt;/p&gt;    &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Abbiamo comunque lasciato all’assessore un documento riassuntivo sulle finalità delle nostre azioni e alcuni interventi che chiediamo siano attuati e fatti propri dalle politiche dell’Assessorato&lt;/strong&gt;, in particolare la moratoria sui nuovi insediamenti in Valledora e l’implementazione del “Piano strategico per la Valledora”.&lt;br /&gt;Ringraziamo l’Assessore Ravello per l’attenzione prestata. Ci   auguriamo  che il dialogo e la collaborazione possano continuare e portare a una regolamentazione in grado di salvaguardare il territorio e i suoi abitanti. L’assessore comunicherà a Bono (entrambi da noi ringraziati per l’attenzione alle problematiche del MV) il calendario delle visite che intende effettuare in zona .&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si allega &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes;font-size:85%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il documento consegnato  all’Assessorato:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes;font-size:85%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;a href="http://www.movimentovalledora.org/wp-content/uploads/2011/10/Mov_Valledora_ass_Ravello-11.10-h.-20301.pdf"&gt;Mov_Valledora_ass_Ravello&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-1947518881802318343?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/1947518881802318343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/movimento-valledora-incontra-lassessore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/1947518881802318343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/1947518881802318343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/movimento-valledora-incontra-lassessore.html' title='Movimento Valledora incontra l’Assessore regionale all’ Ambiente'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6FLlCI8mgEs/TpbChCHS0nI/AAAAAAAAAEQ/U-F0dQBryoQ/s72-c/mo%2Bval.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-2706560926913686810</id><published>2011-10-10T10:23:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T11:28:36.063+02:00</updated><title type='text'>“TAV”: ma davvero non se ne può fare a meno?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Oc3RlBrNSx8/TnIag8iKvdI/AAAAAAAAADI/LUIfj0dGH7o/s1600/no_tav.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Oc3RlBrNSx8/TnIag8iKvdI/AAAAAAAAADI/LUIfj0dGH7o/s200/no_tav.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652609635610967506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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color: rgb(102, 0, 204); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;" &gt;Carmagnola (TO): una serata di informazione e dibattito su un opera che paghiamo anche noi &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;per i prossimi 30 anni ..&lt;span style="mso-bidi-font-style:italic"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;" align="center"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Giovedì &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;13 ottobre alle ore 21&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;presso il Circolo Arci “Margot”,Via Doninzetti 23 si terrà un dibattito aperto al pubblico sul progetto della nuova linea ferroviaria Torino – Lione&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi- mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Intervengono:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-mso-fareast-language: ITfont-family:&amp;quot;;" &gt;Marina Clerico,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi- mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt; &lt;i&gt;Politecnico di Torino, Assessore Comunità Montana Valle Susa e Sangone &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-mso-fareast-language: ITfont-family:&amp;quot;;" &gt;Massimo Marino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;, ecologista del “Gruppo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Verdana; mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi- mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;" &gt; delle Cinque Terre”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-mso-fareast-language: ITfont-family:&amp;quot;;" &gt;Gigi Richetto, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi- mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;esponente del “Movimento NO TAV “, Valle Susa&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-mso-fareast-language: ITfont-family:&amp;quot;;" &gt;Massimo Zucchetti, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi- mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;" &gt;docente Politecnico di Torino e ricercatore MIT di Boston&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:100%;"&gt;Il dibattito è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi- mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;promosso da:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style=" font-family:Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;" &gt;Circolo Margot - ARCI Life &lt;span style="mso-tab-count:1"&gt;            &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.circolomargot.com/"&gt;http://www.circolomargot.com&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204); font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;   Gruppo&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;delle Cinque Terre&lt;span style="mso-tab-count: 1"&gt;           &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gruppocinqueterre.it/"&gt;http://www.gruppocinqueterre.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;                                   Circolo LEGAMBIENTE "Il Pla&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;tano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;” &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;a href="http://www.legambientepiemonte.it/"&gt;http://www.legambientepiem&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;a href="http://www.legambientepiemonte.it/"&gt;onte.it&lt;/a&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Set_L_C3VS0/TnIZPoh7OwI/AAAAAAAAADA/Wu1QYBCP3Ek/s1600/carma.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 53px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Set_L_C3VS0/TnIZPoh7OwI/AAAAAAAAADA/Wu1QYBCP3Ek/s320/carma.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652608238671837954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi- mso-fareast-language:ITfont-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;è prevista la proiezione di slide e video&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" face="verdana" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center; line-height: normal; color: rgb(102, 0, 204); " align="center"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi- mso-fareast-language:IT;mso-bidi-font-style:italicfont-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Aderiscono:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;mso-fareast-Times New Roman&amp;quot;;mso-bidi-mso-fareast-language: IT;mso-bidi-font-style:italicfont-family:&amp;quot;;font-size:85%;"  &gt;Gruppo Consiliare “Movimento 5 Stelle” Carmagnola &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;- Gruppo Consiliare IdV Carmagnola – Circolo SeL di Carmagnola&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; font-style: italic; text-align: center; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il senso&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;di questa iniziativa è nella volontà di dare una informazione il più oggettiva possibile sull'utilità reale del progetto “TAV”; nella convinzione che le televisioni e la grande stampa non lo stanno facendo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="color: rgb(102, 0, 204); font-family: verdana;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; font-style: italic; text-align: justify; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per i promotori della TAV  si tratterebbe di un progetto “strategico”, del quale l’Italia non può fare a meno,&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;per non essere “tagliati fuori dall’Europa”, non si può fermare il progresso …&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 204); font-family: verdana;"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; font-style: italic; text-align: justify; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:10.0pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Noi abbia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;mo la consapevolezza che questo investimento, nonostante la gravissima crisi economica che stiamo vivendo, verrà pagato prevalentemente con denaro pubblico, i soldi dei contribuenti di ogni parte d’Italia&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes;font-size:100%;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;… quindi, questo, non può essere un discorso che riguarda solo gli abitanti della Val di Susa o gli ecologisti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center; color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style=" ;"&gt;Comitato organizzatore:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; line-height: normal; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204); font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Piero Aimasso - Daniele Mandarano – Nanni Passerini – Graziella Testa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-2706560926913686810?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/2706560926913686810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/tav-ma-davvero-non-se-ne-puo-fare-meno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2706560926913686810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2706560926913686810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/tav-ma-davvero-non-se-ne-puo-fare-meno.html' title='“TAV”: ma davvero non se ne può fare a meno?'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Oc3RlBrNSx8/TnIag8iKvdI/AAAAAAAAADI/LUIfj0dGH7o/s72-c/no_tav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-7564345914220719567</id><published>2011-10-07T17:45:00.003+02:00</published><updated>2011-10-07T17:50:27.794+02:00</updated><title type='text'>NO agli F-35: 12 novembre a Novara</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-TP4Wl_NMQ88/To8fKMa5lQI/AAAAAAAAAEI/NG7A_dRL2g4/s1600/f-35.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 106px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-TP4Wl_NMQ88/To8fKMa5lQI/AAAAAAAAAEI/NG7A_dRL2g4/s320/f-35.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660777516621206786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;                     &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;   &lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt; Appello per la manifestazione del 12 novembre  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;L'acquisto e l'assemblaggio di cacciabombardieri F-35 nello stabilimento che Lockheed Martin ed Alenia stanno facendo costruire all'interno dell'aeroporto militare di Cameri, a pochi chilometri da Novara, costituiscono l'ennesimo spreco di soldi pubblici.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;La ditta vicentina Maltauro, che ha vinto l'appalto per la costruzione&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;dei capannoni dall'inizio del 2011 ha cominciato i lavori. Mentre si tagliano spese sociali, sanità, pensioni, scuola, ecc., si spendono venti miliardi di euro per produrre strumenti di morte e distruzione (131 sono i cacciabombardieri che saranno acquistati dall'Italia).&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;Scarse saranno le ricadute occupazionali&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;sul territorio; al contrario queste risorse saranno&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;sottratte ad altre attività socialmente utili che creerebbero posti di lavoro e benefici sociali (energie pulite e rinnovabili, servizi sociali, istruzione, ricerca, cultura, difesa del territorio, ecc.). Inderogabili ragioni morali contrarie alla guerra e a tutte le fabbriche di armi, unite alla pesante crisi economica, che viene fatta pagare ai cittadini (soprattutto ai ceti sociali più deboli) e tocca le tasche e la vita&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;di tutti, ci costringono a prendere una posizione chiara e decisa.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:EN-GB" lang="EN-GB"&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/QKc6lIJTVd0" allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="" lang="EN-GB"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language:EN-GB" lang="EN-GB"&gt;spot del giugno 2009&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;Per questo continuiamo un percorso di decisa critica pubblica al progetto e proponiamo una Manifestazione di carattere nazionale da tenersi a Novara nella giornata di sabato 5 novembre 2011 ( spostata al 12 novembre). Chiediamo l'apporto plurale di diverse realtà che concordino&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;nel contrastare&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;la costruzione e l'acquisto dei cacciabombardieri F-35 (ed il relativo spreco di almeno venti miliardi dei nostri soldi) e rivolgiamo un appello a tutte/i ad aderire e partecipare.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;Il movimento no F-35 è costretto dalle circostanze avverse a spostare la data della manifestazione nazionale dal 5 novembre al 12 novembre. La ragione sta nel fatto che le autorità di pubblica sicurezza ci hanno fatto sapere di non poter sostenere la contemporanea presenza in città di manifestanti pacifisti/antimilitaristi e di tifosi della Roma in arrivo per la partita di calcio. Preso atto delle difficoltà decide di comportarsi da soggetto “responsabile” e dà appuntamento a tutte/i per le ore 14 di sabato 12 novembre. di gestione della sicurezza pubblica e volendo evitare polemiche-trappola, il movimento. Vi aspettiamo da tutta Italia (e anche da fuori, perché no?) per dare vita ad una manifestazione grande, pacifica e fortemente determinata.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; font-style: italic; text-align: center; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;Sabato 12 novembre dalle ore 14&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;- Piazza Garibaldi (stazione F.S.)&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; color: rgb(153, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Movimento NO F-35 Novara&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;                   &lt;/span&gt;info@noeffe35.org&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-7564345914220719567?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/7564345914220719567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/no-agli-f-35-12-novembre-novara.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7564345914220719567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7564345914220719567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/no-agli-f-35-12-novembre-novara.html' title='NO agli F-35: 12 novembre a Novara'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TP4Wl_NMQ88/To8fKMa5lQI/AAAAAAAAAEI/NG7A_dRL2g4/s72-c/f-35.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-1201547929523263070</id><published>2011-10-06T12:59:00.000+02:00</published><updated>2011-10-06T17:49:55.849+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='convegno Moncrivello'/><title type='text'>Convegno: "Il territorio in dote per superare la crisi"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-el5fqS_JhCE/ToWlAolat5I/AAAAAAAAADg/gWoNOjC3YTI/s1600/castello%2Bmoncri.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-el5fqS_JhCE/ToWlAolat5I/AAAAAAAAADg/gWoNOjC3YTI/s320/castello%2Bmoncri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658109937173837714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;“Il territorio in dote per superare la crisi": conoscere, difendere e valorizzare il Vercellese, il Biellese, il Canavese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Convegno sabato 8 ottobre &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;2011&lt;br /&gt;Castello di Moncrivello (VC)  dalle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;9 alle 23&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prima edizione&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con la partecipazione di scrittori, esperti, amministratori, associazioni, comitati di cittadini, sindaci del territorio, esponenti del mondo politico, spazi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;o esposizioni, gente di buona volontà, giovani e bambini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;programma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;9.00-9.30 &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Registrazione dei convenuti e distribuzione materiale Convegno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;9.30 Apertura e presentazione movimenti – associazioni&lt;br /&gt;10.00 &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andrea Chemello&lt;/span&gt; - sindaco di Tronzano Vercellese - “Gli aspetti e le criticità ambientali della Valledora visti attraverso l’esempio di un comune del suo territorio: Tronzano Vercellese”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimo Civita, Marina De Maio&lt;/span&gt; - Docente Politecnico di Torino - “La situazione idrogeologica del territorio Valledora”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Angelo Cappuccio&lt;/span&gt; - Sindaco di Santhià - “Il caso Santhià”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Donatella Finiguerra&lt;/span&gt;, avvocato -“Cave, discariche; i compiti e le responsabilità della Regione,&lt;br /&gt;della Provincia e del Comune per il rilascio delle relative concessioni / autorizzazioni e per il&lt;br /&gt;controllo della loro attuazione”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luca Martinelli&lt;/span&gt; - redazione Altreconomia - “Le conseguenze e gli intrecci del cemento”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giorgio Bressi&lt;/span&gt; - Associazione Aziende Riciclaggio degli Inerti -“Il recupero del materiale da&lt;br /&gt;demolizione”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Daniele Gamba&lt;/span&gt; - Legambiente biellese - “La diga in Valsessera, la pedemontana, due episodi di pura cementificazione”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comitato di Montanaro&lt;/span&gt; “Restiamo sani” “il problema dello smarino”&lt;br /&gt;12.20 Interventi dal pubblico&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;13.00&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt; pranzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;14.30 Ripresa dei lavori - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Umberto Lorini&lt;/span&gt; - direttore La Gazzetta&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Associazione Attorno alla Ro Verda di Casalborgone&lt;/span&gt; - “La Tutela del Bosco: un primo&lt;br /&gt;esempio italiano di GAS Gruppo di Acquisto Solidale per legna da ardere certificata FSC”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Elda Viletto&lt;/span&gt; - referente regionale nutrizione Ordine nazionale dei biologi - “Progetto per&lt;br /&gt;l’agricoltura biologica in Canavese”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maurizio Cieol &lt;/span&gt;- Sindaco di Banchette - “Presentazione esperienza mense bio e esperienza&lt;br /&gt;coltivazione bio Pignoletto rosso (mais)”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandro Poretti &lt;/span&gt;- presidente AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) in&lt;br /&gt;Piemonte “Esperienze di alcune realtà piemontesi tra agricoltura biologica e vita in gruppo”&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Pagani&lt;/span&gt; “Il consumo di suolo in Italia” - www.ecoalfabeta&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;16.30&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt; Il parere delle Associazioni agricoltori&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Antonio Tamburelli &lt;/span&gt;- Confederazione italiana agricoltori CIA - presidente Novara-Vercelli-VCO&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimo Nicolotti &lt;/span&gt;- Coldiretti - segretario Zona Ivrea e Caluso&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mauro Giudice &lt;/span&gt;- “Ipotesi per un Piano strategico di Valledora”&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;17.30 &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Tavola rotonda (con amministr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;atori presenti) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;modera &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lorenzo Vinci &lt;/span&gt;- del direttivo AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) in Piemonte e Consiglio di Amministrazione “Altra Economia”editrice di “Altreconomia”.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;19.30  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;apericena&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;21&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;  Concerto jazz con ANIMALUNGA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/--xVKSjsg07s/ToWqaEMDI7I/AAAAAAAAADw/RDgz_9TjLeA/s1600/animalunga.jpeg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 52px; height: 40px;" src="http://3.bp.blogspot.com/--xVKSjsg07s/ToWqaEMDI7I/AAAAAAAAADw/RDgz_9TjLeA/s200/animalunga.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658115871638496178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;    ( Aldo Mella, Roberto Bongianino, Fabio Giachino )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;• Mostra fotografica e disegni “In Valledora”&lt;br /&gt;• Mostra mercato bio e non solo-Libri e libri&lt;br /&gt;• &lt;span style="font-size:78%;"&gt;SPAZIO BIMBI&lt;/span&gt; ore 10-12, lettura fiaba di Annamaria Zublena “Valledora” ore 15-18… e tanti giochi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;espositori&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;:&lt;/span&gt; i segreti delle erbe di rosella rasori /nahain-swisscare  prodotti naturali presentati  da sabina blanc/cascina priaro di daniele machieraldo - cavaglià/caseificio valle elvo-ochieppo superiore/progetto greencycle - eco desing e riuso creativo di paola ganci/cartaruga - collane e cose in carta di elena rossetto/cacaos - laboratorio di cioccolatini marta dalmaviva/impianti fotovoltaici e demotica di angelo d’orsi-cavaglià&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;la manifestazione si svolgerà negli spazi e nei locali del castello di Moncrivello&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;autostrada Torino-Milano, uscita Cigliano, dopo il comune di Cigliano.&lt;br /&gt;http://www.duchessajolanda.it/LOC.GR..jpg&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;riferimenti per: Associazione Valledora-Monica Pozzo / Associazione Duchessa Jolanda-Elda Viletto/ Movimento Valledora-Anna Andorno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Vi02prss_zg/ToWptrIJB3I/AAAAAAAAADo/nR9g7Xzu7ZQ/s1600/mov%2Bvalledora.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 99px; height: 23px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Vi02prss_zg/ToWptrIJB3I/AAAAAAAAADo/nR9g7Xzu7ZQ/s200/mov%2Bvalledora.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658115108996974450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;    In&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;f&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;o&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;: M&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;ovimento Valledora     327  76452595            www.movimentovalledora.org&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;per  pranzo e apericena è gradita la prenotazione: tel.    &lt;/span&gt;         &lt;span class="skype_pnh_print_container"  style="font-size:85%;"&gt;0161 484008&lt;/span&gt;&lt;span tabindex="-1" dir="ltr" class="skype_pnh_container"&gt;&lt;span class="skype_pnh_mark"&gt; begin_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt; &lt;span dir="ltr" title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +390161484008" class="skype_pnh_highlighting_inactive_common"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" class="skype_pnh_left_span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" title="Opzioni Skype " class="skype_pnh_dropart_span"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" style="background-position:-2781px 1px !important;" class="skype_pnh_dropart_flag_span"&gt;      &lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_textarea_span"&gt;&lt;span class="skype_pnh_text_span"&gt;0161 484008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_right_span"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="skype_pnh_mark"&gt;end_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Appello&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;“Il territorio in dote per superare la crisi”&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Conoscere,difendere e valorizzare il Vercellese,il Biellese,il Canadese&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;  &lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Il Convegno “Il territorio in dote per superare la crisi”, nasce dall’esigenza di portare l’attenzione su un tema di attualità : la conoscenza, la difesa e la valorizzazione del territorio.&lt;br /&gt;Molto si scrive sull’argomento e in questa occasione intendiamo discuterne in primo luogo attraverso l’esame di problematiche locali. Una concreta presa di coscienza è possibile solo attraverso le dinamiche della relazione tra persone. “Essa, intrisa di tolleranza e solidarietà, di trasparenza e condivisione è quella situazione tipica in cui può avvenire, attraverso l’apertura e il dialogo, la piena consapevolezza, in un particolare consolidamento dei legami sociali”. Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione informatici, pur auspicabile, non può sostituire la capacità di sentirsi una comunità viaggiante sullo stesso pianeta. La necessità di una riconversione della politica, del lavoro, dell’ alimentazione, della cultura, della mobilità, del fare energia e informazione, educazione e ricerca richiede che le persone e le forze in campo partecipino e si attivino con coscienza. Il bisogno radicale di cambiamento è in atto; la “crisi” che stiamo vivendo può rappresentare in questo modo una reale possibilità di crescita delle comunità per la portata dei cambiamenti che porta in sé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo, i gruppi di Valledora operano per scandagliare i meccanismi decisionali delle amministrazioni e diffondere informazioni sulla nostra zona. Da tempo una parte della nostra attenzione è rivolta a un fenomeno che da circa trent’ anni, in modo sempre più massiccio, sta erodendo il paesaggio e il tessuto sociale di questa terra nella più totale indifferenza. Si tratta dell’escavazione dei terreni, anticamera della cementificazione e del consumo di suolo. Le profondità delle escavazioni ormai raggiungono le falde e il gran numero di nuove richieste continua a sottrarre terreno all’agricoltura, alle zone boschive, arrivando a minacciare senza ritegno i confini dei nostri cortili e dei nostri giardini. Conseguentemente gli scavi, mai ripristinati adeguatamente, si prestano a colmarsi di rifiuti e sottopongono il territorio a una trasformazione che gradualmente è diventata degrado e danno al patrimonio comune. Gli interessi dei privati non hanno compensato e non compensano in alcun modo l’impoverimento dei terreni, del patrimonio, dell’ambiente e dell’economia della zona. Hanno tratto profitti solamente i privati che con queste attività si sono avvantaggiati e arricchiti. E’ stato scritto che “Il paesaggio è il sostrato della vita di ognuno di noi, il libro aperto al cielo della nostra memoria storica e comune, lo spazio quotidiano delle nostre esistenze individuali e collettive”. Riteniamo particolarmente responsabili della situazione ora accennata, in primo luogo, le amministrazioni che avrebbero dovuto dotarsi di strumenti utili a arginare le nuove colonizzazioni avvenute in nome del denaro e della speculazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo da parte di tutti maggiore considerazione verso questo “bene comune” che è il suolo: nelle famiglie, nei gruppi e in tutte le comunità. Rammentiamo che “la domanda di beni alimentari sta crescendo e aumenterà sempre più negli anni futuri, anche a causa dei cambiamenti climatici, dell’esaurimento delle falde freatiche e il fallimento dei raccolti geneticamente modificati”. In altre parole, mentre i prezzi degli alimenti al consumo schizzano in alto, diventa economicamente più saggio coltivare il proprio cibo. Abbiamo la fortuna di risiedere in un territorio ricco di suolo fertile e irrigabile, grazie alle opere di canalizzazione costruite nel tempo, con sapienza. Ci pare una follia proporre un simile sfruttamento del terreno. Chiediamo con grande determinazione che i comuni siano più responsabili nell’impostazione delle politiche territoriali e si adoperino affinché il settore agricolo diventi una fonte di reddito dignitosa e percorribile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo “la riconversione ecologica” dell’agricoltura, componente di una più vasta riconversione culturale, è un passo essenziale del governo del territorio e la sua promozione non riguarda né deve coinvolgere solo gli operatori del settore, ma tutte le categorie e i soggetti che, a diverso titolo, sono interessati a governare e a riprendere nelle proprie mani il futuro delle generazioni. E infine, ma non da ultimo, vogliamo che sia protetta la nostra salute attraverso scelte di prevenzione dei danni che non sono ineluttabili. Prime fra tutte la salvaguardia delle falde freatiche, riserve di acqua e di sostegno alla vita delle comunità residenti e di altre più lontane. Chiediamo la salubrità dell’aria indispensabile a una vita forte e sana attraverso politiche di contenimento delle emissioni in atmosfera di possibili fonti di inquinamento. In altre parole il Convegno è una domanda pressante per la valorizzazione di ciò che abbiamo in dono e di ciò che porteremo in dote alle generazioni a venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Moncrivello, 8 ottobre 2011 -  Primi firmatari:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 0, 0);"&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Movimento Valledora, Associazione Valledora, Associazione Duchessa Jolanda&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio, AIAB in Piemonte-Associazione italiana agricoltura biologica, Pro Natura Piemonte, Confederazione italiana coltivatori CIA-Novara-Vercelli-VCO, Carp-Coordinamento ambientale rifiuti Piemonte, Gruppo delle Cinque Terre, Comitato “Restiamo sani” di Montanaro, MAC-Movimento ambientalista chivassese, Associazione Attorno alla Ro Verda, Centro Otelli-Chiasso, Turin Gas-Torino, Grenn Cycle-Torino, Eco-design e Moda responsabile per l'Ambiente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-1201547929523263070?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/1201547929523263070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/convegnoil-territorio-in-dote-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/1201547929523263070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/1201547929523263070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/convegnoil-territorio-in-dote-per.html' title='Convegno: &quot;Il territorio in dote per superare la crisi&quot;'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-el5fqS_JhCE/ToWlAolat5I/AAAAAAAAADg/gWoNOjC3YTI/s72-c/castello%2Bmoncri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-6697515958632834753</id><published>2011-10-03T20:06:00.002+02:00</published><updated>2011-10-03T20:09:14.508+02:00</updated><title type='text'>«Di cosa mi accusano? La Tav non serve a niente»</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="color: rgb(0, 0, 153);" href="http://2.bp.blogspot.com/-5Fa5O5aGXKc/Ton57uusBaI/AAAAAAAAAD4/tK-9WmGLkTE/s1600/mercalli%252Cj.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 123px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-5Fa5O5aGXKc/Ton57uusBaI/AAAAAAAAAD4/tK-9WmGLkTE/s200/mercalli%252Cj.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659329211319190946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Intervista a Luca Mercalli&lt;/span&gt; *&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Poche battute sulla Tav durante la trasmissione di Fazio sono bastate a sollevare un’ondata di polemiche su Luca Mercalli. Il meteorologo - ospite abituale del programma di Fabio Fazio - è finito nel mirino di Pdl e Pd solo per essersi dichiarato «indignato» per l’arresto di due attiviste del movimento No-Tav, due donne incensurate, finite in carcere per porto abusivo di maschere antigas (in realtà comunissimi filtri da verniciatore usati per difendersi dai lacrimogeni). Abbiamo raggiunto Luca Mercalli al telefono.&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;strong&gt;Se l’aspettava tutte queste polemiche per un paio di osservazioni sulla Tav?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Una sorpresa, non direi. Sapevo che qualcuno se ne sarebbe risentito. Ma che si fosse arrivati a tanto, no, non me l’aspettavo. E’ bastato un minuto. Questa è la prova che c’è qualcosa di anomalo. In nessun’altra del mondo per una banale opera pubblica a base di cemento e tondini si arriverebbe a sferrare un attacco di questo genere. Tra l’altro, io non ho parlato neppure dell’opera in sé. Ho solo sollevato qualche dubbio sull’arresto delle due attiviste No-Tav. Mi hanno accusato di abusare della libertà d’informazione. In tutti i comunicati che sono usciti non c’è una parola sul merito dell’opera. Nessuno sa spiegare perché la Tav  Torino-Lione sarebbe utile. Da più di quindici anni quest’opera viene imposta alla popolazione locale senza darne una motivazione tecnica. Abbiamo sentito solo discorsi retorici. Vogliamo numeri, argomenti. In questi anni i consulenti scientifici degli enti locali - dai Comuni alle comunità montane - che hanno esaminato il progetto, hanno spiegato che quest’opera non serve a nulla.&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;strong&gt;Dalle reazioni pare che non abbiano digerito la sua «indignazione» per l’arresto delle due attiviste, no?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In questo paese mi sembra che di reati ben più gravi ce ne siano parecchi. Il procuratore capo Caselli si è risentito per le mie dichiarazioni. Converrà che in Italia i politici si macchiano di reati palesi ma non si fanno un giorno di carcere. Due donne incensurate che non hanno ammazzato nessuno, invece, vengono arrestate senza tanti complimenti. Mi sembra che ci sia un accanimento, che si voglia dare una lezione esemplare.&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;strong&gt;Non la stupiscono gli attacchi dal Pd? L’accusa è la stessa che viene dagli esponenti dal Pdl. Dicono che lei sia fazioso...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’accusa di politicizzazione arriva da tutte le parti, è bipartisan, Pd e Pdl. Che poi l’accusa sia rivolta a una tramissione di Raitre rende la situazione ancora più grottesca. C’è sotto qualcosa. Io non mi sento politicizzato, sono laico e non ho tessere di partito in tasca. Posso sentirmi vicino alle ragioni dei Verdi, ma nulla di più.&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;strong&gt;Possibile che sulla televisione pubblica non si possa parlare laicamente della Tav? Ha senso un’opera del genere in un paese che avrebbe bisogno di treni per pendolari e scuole sicure?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo è il problema. Ci sono tante altre priorità. Io non sono un nemico della tecnologia, ci mancherebbe, visto il lavoro che faccio. Se qualcuno mi dimostra, smentendo i numeri di cui ho parlato, che quest’opera è davvero utile, io vado a inaugurare il cantiere con la bottiglia di champagne. Ma non posso tollerare questo conflitto esasperato con la popolazione locale - di cui io, peraltro, faccio parte. La comunità valsusina è sotto stress e ciononostante è riuscita a costruire una forma di lotta civile. E’ successa solo qualche scaramuccia finora che è stata molto amplificata. Purtroppo, invece, ci sono ambiguità nel comportamento delle forze dell’ordine. Io rispetto le forze dell’ordine, ma credo che siano sotto ostaggio di qualcuno che gli dice cosa fare. Perché non ci mettiamo a discutere del merito dell’opera: quanto costa, perché farla, su quali modelli di simulazione si basa? Rischiamo la bancarotta e dovremmo buttare 17 miliardi di euro in un’opera che richiederebbe almeno dieci-quindici anni di lavori? Di questo i giornali dovrebbero parlare. Invece, qui sembra che la Tav sia un’opera calata dal cielo, voluta da Dio. Perché dovremmo credere che è tutto perfetto e sotto controllo? Abbiamo dimenticato che siamo in Italia? Il Ponte sullo Stretto fa ridere tutto il mondo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;strong&gt;Non le chiedo di Fazio. Ha ricevuto solidarietà?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Moltissimo, anche da parte della redazione. Lo scoppio d’ira per un minuto in televisione è davvero spropositato. Alla fine sarà un boomerang. La gente si sveglierà. Chi mi segue non può pensare che tutto a un tratto sono diventato un pericoloso sovversivo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong id="ctl00_mainContent_firma"&gt;* &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight:normal;mso-bidi-font-weight:bold"&gt;intervista di Tonino Bucci&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, Liberazione 21 settembre 2011&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-6697515958632834753?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/6697515958632834753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/di-cosa-mi-accusano-la-tav-non-serve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6697515958632834753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6697515958632834753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/10/di-cosa-mi-accusano-la-tav-non-serve.html' title='«Di cosa mi accusano? La Tav non serve a niente»'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5Fa5O5aGXKc/Ton57uusBaI/AAAAAAAAAD4/tK-9WmGLkTE/s72-c/mercalli%252Cj.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-4871244503587569212</id><published>2011-09-28T00:37:00.002+02:00</published><updated>2011-09-28T00:39:27.175+02:00</updated><title type='text'>Global Footprint Network: oggi è l' “ Overshoot Day”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-FDTEfhtDr7I/ToJQhYYa3XI/AAAAAAAAADY/o_p9-LQ-1BE/s1600/risorse.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 145px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-FDTEfhtDr7I/ToJQhYYa3XI/AAAAAAAAADY/o_p9-LQ-1BE/s200/risorse.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657172616341544306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Oggi è l' “ Overshoot Day”: l'umanità ha esaurito le risorse che la natura può fornire in un anno in maniera sostenibile.&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;Il Global Footprint Network (GFN) tiene conto del fabbisogno umano di natura (per esempio per fornire cibo, produrre materie prime e assorbire CO2) rispetto alla capacità della natura di rigenerare queste risorse e assorbire i rifiuti. I calcoli del GFN dimostrano che circa dopo 9 mesi il fabbisogno di risorse dell'umanità ha sorpassato il livello che il pianeta può fornire in modo sostenibile in un anno. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;"E' come spendere il salario annuale in 9 mesi e consumare i risparmi anno dopo anno. Abbastanza in fretta finirebbe il vostro capitale" ha detto &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mathis_Wackernagel" target="_blank"&gt;Mathis Wackernagel&lt;/a&gt;. Nel 1970, abbiamo superato la soglia critica. La richiesta di risorse alla natura ha cominciato da allora a superare ciò che poteva essere prodotto in modo rinnovabile. I calcoli preliminari del 2011 dimostrano che stiamo usando le risorse ad un tasso che richiederebbe tra 1,2 e 1,5 pianeti L'Earth Overshoot Day arriva mentre le Nazioni Unite prevedono che la popolazione umana raggiunga i 7 miliardi a fine ottobre e mentre, contrariamente, alla recessione, l'andamento delle risorse indica che la loro domanda è in crescita."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 51, 0);"&gt;&lt;em&gt;Global Footprint Network&lt;/em&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;                        &lt;/span&gt;Calcola la &lt;a href="http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/page/calculators/" target="_blank"&gt;tua impronta ecologica&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-4871244503587569212?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/4871244503587569212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/global-footprint-network-oggi-e-l.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/4871244503587569212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/4871244503587569212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/global-footprint-network-oggi-e-l.html' title='Global Footprint Network: oggi è l&apos; “ Overshoot Day”'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FDTEfhtDr7I/ToJQhYYa3XI/AAAAAAAAADY/o_p9-LQ-1BE/s72-c/risorse.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-5101947509260311555</id><published>2011-09-20T19:32:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T19:35:27.183+02:00</updated><title type='text'>Le 10 Foreste più a rischio nel mondo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-dH2aPaA27G0/TnjOorCdveI/AAAAAAAAADQ/iElhKFVbyRc/s1600/10%2Bforeste.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 201px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-dH2aPaA27G0/TnjOorCdveI/AAAAAAAAADQ/iElhKFVbyRc/s320/10%2Bforeste.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654496530306809314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-weight: normal; color: rgb(0, 102, 0);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;2011&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; è l’&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;anno internazionale delle Nazioni Unite per le Foreste&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt; L’iniziativa dell’ONU vuole attirare l’attenzione su un problema ormai di vecchia data, e cioè quello delle &lt;strong&gt;foreste del mondo&lt;/strong&gt; in pericolo: la progressiva &lt;strong&gt;deforestazione&lt;/strong&gt; che in questi anni ha fatto scempio di molti dei più bei boschi del nostro pianeta, continua senza sosta, per colpa di uomini che non si rendono conto che a breve le loro azioni di disboscamento per guadagnare legno e spazi da dedicare all’agricoltura &lt;strong&gt;potrebbe portare a un punto di non ritorno&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Per fortuna, in alcune aree dell’&lt;strong&gt;Europa&lt;/strong&gt; (ad esempio in &lt;a href="http://www.tuttogreen.it/il-ritorno-del-bosco-20-in-20-anni/" target="_self"&gt;Italia risulta che i boschi siano cresciuti del 20% negli ultimi 20 anni&lt;/a&gt;) in &lt;strong&gt;Nord America&lt;/strong&gt; e in &lt;strong&gt;Asia&lt;/strong&gt; (soprattutto in Cina, paese alle prese con sviluppo urbano e desertificazione, che vede nelle foreste l’unico cuscinetto che può garantire una minima sostenibilità) sono in atto &lt;strong&gt;alcune politiche di salvaguardia delle foreste&lt;/strong&gt;: a volte si tratta di semplici abbandoni della campagna e di aree un tempo coltivate, ma spesso si tratta di politiche di riforestazione aggressiva, di tutela di aree a rischio, e un abbassamento delle emissioni di diossido di carbonio che attentano alle&lt;strong&gt; biodiversità&lt;/strong&gt; presenti in queste zone. Grazie a queste opere, il livello di alberi persi si è abbassato e la &lt;strong&gt;Food&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; and Agriculture Organization delle Nazioni Unite&lt;/strong&gt; ha riferito che c’è stato un &lt;strong&gt;rallentamento significativo nella perdita&lt;/strong&gt; di spazio boschivo e foreste.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Come ben sappiamo, queste azioni possono solo tamponare, le perdite subite, ma le cicatrici che restano dopo la sottrazione di alberi, non sono facili da sanare, difatti, alcuni luoghi sono più vulnerabili di altri, l’organizzazione non-profit &lt;strong&gt;Conservation International (CI)&lt;/strong&gt; ha pubblicato un elenco delle &lt;strong&gt;10 aree forestali&lt;/strong&gt; più vulnerabili del mondo, le foreste che hanno perso più del 90% del loro habitat originale e che ospitano almeno &lt;strong&gt;1.500 specie di piante&lt;/strong&gt; che purtroppo non si trovano in nessun’altra parte del mondo.&lt;br /&gt;E se non si fa nulla per salvarli, la situazione potrebbe peggiorare nel giro di pochi anni e perderemmo questi &lt;strong&gt;paradisi di biodiversità&lt;/strong&gt;. Ecco comunque quali sono le dieci situazioni maggiormente a rischio.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;Zona geografica – Percentuale di habitat originario rimanente&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;1 Indo-Burma (Asia meridionale) – 5%&lt;br /&gt;2 Nuova Zelanda – 5%&lt;br /&gt;3 Sonda (Indonesia / Malesia) – 7%&lt;br /&gt;4 Filippine – 7%&lt;br /&gt;5 Foresta Atlantica (Sud America) – 8%&lt;br /&gt;6 Montagne della Cina sud-occidentale – ’8%&lt;br /&gt;7 California Provincia floristiche (Stati Uniti e Messico) – 10%&lt;br /&gt;8 Foreste costiere dell’Africa orientale – 10%&lt;br /&gt;9 Madagascar e isole dell’Oceano Indiano – 10%&lt;br /&gt;10 Foreste pluviali afromontane (Africa orientale) – 11%&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Come si vede, spesso si tratta di &lt;strong&gt;zone in paesi in via di sviluppo&lt;/strong&gt;, ma c’è anche qualche paese che si reputa avanzato che sta perdendo in maniera scellerata il proprio patrimonio naturalistico.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;Per sconfiggere l’&lt;strong&gt;irresponsabilità di chi pensa a un profitto immediato&lt;/strong&gt; bisogna tenere bene a mente un saggio proverbio delle popolazioni indiane d’America: la  Terra che abitiamo ci è stata data in prestito dai nostri avi e noi dovremo lasciarla ai nostri discendenti. Questo vuol dire che dobbiamo guadare soprattutto al futuro e non cinicamente ed egoisticamente soltanto al nostro presente.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="authorvcard"&gt;&lt;a href="http://www.tuttogreen.it/author/marypz/"&gt;MaryPz&lt;/a&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;     &lt;/span&gt;da &lt;a href="http://www.tuttogreen.it/"&gt;www.tuttogreen.it&lt;/a&gt; &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;maggio 2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Articoli correlati&lt;/em&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: justify; color: rgb(0, 102, 0);" type="disc"&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.tuttogreen.it/nuovo-progetto-fao-per-la-tutela-delle-foreste-mediterranee/" target="_self"&gt;Nuovo progetto Fao per la tutela delle Foreste Mediterranee&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.tuttogreen.it/google-earth-engine-mette-a-nudo-lo-sfruttamento-di-risorse-sul-nostro-pianeta/" target="_self"&gt;Google Earth Engine mette a nudo lo sfruttamento di risorse      sul nostro pianeta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-5101947509260311555?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/5101947509260311555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/le-10-foreste-piu-rischio-nel-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5101947509260311555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5101947509260311555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/le-10-foreste-piu-rischio-nel-mondo.html' title='Le 10 Foreste più a rischio nel mondo'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-dH2aPaA27G0/TnjOorCdveI/AAAAAAAAADQ/iElhKFVbyRc/s72-c/10%2Bforeste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-8654264401961389042</id><published>2011-09-15T12:03:00.005+02:00</published><updated>2011-09-15T12:16:50.852+02:00</updated><title type='text'>MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="color: rgb(102, 0, 0);" href="http://2.bp.blogspot.com/-jVuWrdg5vAc/TnHPTBIiWRI/AAAAAAAAAC4/fzmlYAwzWrQ/s1600/images.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 374px; height: 80px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jVuWrdg5vAc/TnHPTBIiWRI/AAAAAAAAAC4/fzmlYAwzWrQ/s400/images.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5652526932955388178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt; 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&lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;TORINO  sabato 17 settembre 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;h3 style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;Corteo da Porta Susa (Piazza XVIII Dicembre) ore 15.30&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 style="text-align: center; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;a Corso Cairoli, presso il monumento a Garibaldi &lt;/h3&gt;  &lt;p style="color: rgb(102, 0, 0);" class="bodytext"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Perché il 17 settembre ?&lt;/b&gt; &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Perché il giorno successivo, si apre la stagione venatoria 2011/2012 e centinaia di migliaia di animali saranno fucilati da sedicenti "amanti della natura" in nome di futili o false argomentazioni come "divertimento, gola, necessità di selezione, sport" &lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(102, 0, 0);" class="bodytext"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;Perché a Torino?&lt;/b&gt; Perché in Piemonte nel 2012, dopo 25 anni dalla raccolta delle firme e 25 anni di ostruzionismo della Regione vinto solo da una pronuncia della Corte di Appello, si terrà un REFERENDUM REGIONALE CONTRO LA CACCIA che non ha precedenti.&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 0);" class="bodytext"&gt;&lt;br /&gt;Nel 1987 vennero raccolte 60.000 firme in calce alla proposta di referendum che chiedeva:&lt;br /&gt;a)         Divieto di caccia per 25 specie selvatiche (17 uccelli e 8 mammiferi)&lt;br /&gt;b)         Abolizione delle deroghe di carniere per le aziende private di caccia&lt;br /&gt;c)         Abolizione delle deroghe al divieto di caccia su terreno innevato&lt;br /&gt;d)         Divieto di caccia la domenica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1987 (come oggi) avremmo tutti voluto abolire completamente la caccia. Purtroppo un referendum regionale non può abolire un’attività prevista da una legge dello Stato. Ma, oggi come ieri, ribadiamo che in caso di successo di questo referendum l’attività venatoria in Piemonte verrebbe drasticamente ridotta, -   togliendo ai cacciatori la possibilità di uccidere ben 25 specie di animali, di uccidere quanti animali vogliono in aziende private, sulla neve e  nella sacrosanta  domenica. Questo referendum è indubbiamente uno strumento con cui può essere inferto alla caccia piemontese un colpo mortale, riducendo i cacciatori a tal minimo numero da perdere ogni potere in sede istituzionale. Quel potere che ha bloccato il referendum per ben venticinque anni. &lt;br /&gt;Le amministrazioni regionali di tutti i colori e di tutti gli schieramenti hanno in questi anni illecitamente impedito il voto popolare costringendo il Comitato Promotore ad una estenuante battaglia legale durata quasi un quarto di secolo. Ora la Corte d’Appello di Torino ha dato il via libera al referendum piemontese che si svolgerà nella primavera del 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cio' significa che le stesse richieste referendarie  piemontesi potrebbero essere proposte&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;IN TUTTE LE REGIONI&lt;/span&gt;.   Per raggiungere l'obiettivo però bisogna ottenere il quorum con la vostra affluenza alle urne e la vittoria dei quesiti con il vostro “ SI’ “ &lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(102, 0, 0);" class="bodytext"&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Prime adesioni&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;:&lt;/span&gt; Oltre la specie - Movimento 5 Stelle - Associazione vittime della caccia -WWF - LIPU - Gruppo delle Cinque Terre - Civica, movimento democratico - Apda Torino- Legambiente - Lav Torino -Movimento vegetariano NO alla Caccia - Oipa - Progetto viv&lt;span class="textexposedshow"&gt;ere vegan - Associazione Veg Festival - Le Sfigatte -&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Animalisti italiani - Pro Natura - Rassemblement pour l'Abolition de la Chasse RAC en France (coord. ital. per l'abolizione della carne) - Federazione dei Verdi (prov TO) -Medicina Democratica - Associazione Radicale Certi Diritti –Federtreck,Escursionismo e Ambiente – Pelo &amp;amp; Contropelo, periodico animalista &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(102, 0, 0);" class="bodytext"&gt;Adesioni di gruppi e associazioni alla manifestazione devono essere inviate a &lt;u&gt;info@abolizionecaccia.it&lt;/u&gt; &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;     &lt;/span&gt;oppure info: &lt;u&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=222392361126280" target="_blank"&gt;www.facebook.com/event.php&lt;/a&gt;&lt;/u&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(102, 0, 0);" class="alignleft"&gt;Iscrizioni a newsletter per notiziari sul corteo e sulle attività di promozione al referendum a cui tutti possono partecipare (molto importante!)  &lt;a&gt;straccialacaccia@gmail.com&lt;/a&gt;   &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold; color: rgb(102, 0, 0);" class="redalignleftaligncenter"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ORGANIZZAZIONE PULLMAN DA FUORI PIEMONTE&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(102, 0, 0);" class="alignleft"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I gruppi che organizzano un bus per raccogliere manifestanti da portare alla manifestazione nazionale contro la caccia del 17 settembre 2011 a Torino possono usufruire di un contributo economico che la LAC Sezione Piemonte mette a disposizione (da  100 fino a 300,00 (a seconda della distanza da Torino), nel limite della cifra massima di spesa impegnata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(102, 0, 0);" class="alignleft"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per ottenere il contributo   necessario contattare la LAC Piemonte all’ indirizzo &lt;a&gt;lacpiemonte@abolizionecaccia.it&lt;/a&gt; &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;       &lt;/span&gt;oppure al cell. 3484991623 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                &lt;p style="color: rgb(102, 0, 0);" class="alignleft"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Di seguito prima &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;lista dei bus per Torino in via di organizzzione:&lt;br /&gt;&lt;b&gt;MILANO: &lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Costo 5 €,  prenotazioni &lt;a&gt;info@abolizionecaccia.it&lt;/a&gt;&lt;b&gt;   BRESCIA:&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt; Costi 8/10 €  prenotazioni Consuelo &lt;span tabindex="-1"&gt;&lt;span class="skypepnhcontainer"&gt; &lt;span class="skypepnhdropartspan"&gt;&lt;span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skypepnhtextspan"&gt;&lt;span class="skype_pnh_print_container"&gt;335 6697157&lt;/span&gt;&lt;span tabindex="-1" dir="ltr" class="skype_pnh_container"&gt;&lt;span class="skype_pnh_mark"&gt; begin_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt; &lt;span dir="ltr" title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +393356697157" class="skype_pnh_highlighting_inactive_common"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" class="skype_pnh_left_span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" title="Opzioni Skype " class="skype_pnh_dropart_span"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" style="background-position:-2781px 1px !important;" class="skype_pnh_dropart_flag_span"&gt;      &lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_textarea_span"&gt;&lt;span class="skype_pnh_text_span"&gt;335 6697157&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_right_span"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="skype_pnh_mark"&gt;end_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skypepnhrightspan"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skypepnhcontainer"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;ROMA: &lt;/b&gt;35 €, prenotazioni Daniela &lt;span tabindex="-1"&gt;&lt;span class="skypepnhcontainer"&gt;&lt;span class="skypepnhtextspan"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="skype_pnh_print_container"&gt;347 7130164&lt;/span&gt;&lt;span tabindex="-1" dir="ltr" class="skype_pnh_container"&gt;&lt;span class="skype_pnh_mark"&gt; begin_of_the_skype_highlight&lt;/span&gt; &lt;span dir="ltr" title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +393477130164" class="skype_pnh_highlighting_inactive_common"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" class="skype_pnh_left_span"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" title="Opzioni Skype " class="skype_pnh_dropart_span"&gt;&lt;span skypeaction="skype_dropdown" style="background-position:-2781px 1px !important;" class="skype_pnh_dropart_flag_span"&gt;      &lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_textarea_span"&gt;&lt;span class="skype_pnh_text_span"&gt;347 7130164&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skype_pnh_right_span"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="skype_pnh_mark"&gt;end_of_the_skype_highlighting&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="skypepnhrightspan"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;a&gt;terranomalaroma@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;    GENOVA:&lt;/b&gt; prenotazioni        &lt;a&gt;normakaraman@hotmail.com&lt;/a&gt;&lt;b&gt;     GROSSETO:&lt;/b&gt; per prenotazioni    Associazioni d'Idee &lt;span tabindex="-1"&gt;&lt;span class="skypepnhcontainer"&gt; &lt;span class="skypepnhrightspan"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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color: rgb(102, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-style: italic; text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="commentbody"&gt;Nello stato di dissolvimento della fase della Repubblica apertasi nel 1993 e definita impropriamente «Seconda Repubblica» può anche accadere che vengano presentati, su sollecitazione di una componente minoritaria del maggior partito di opposizione, due quesiti referendari, il cui scopo principale è quello di contrastare le tre richieste referendarie, avanzate da Passigli e da vari altri intellettuali, che si propongono di eliminare gli aspetti più negativi dell'attuale legge elettorale: le liste bloccate, il premio di maggioranza, le ridicole soglie di sbarramento previste per le liste che facciano parte di una coalizione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="commentbody"&gt;Gli «argomenti» avanzati per contrastare i referendum Passigli oscillano tra la falsificazione e l'inconsistenza. È del tutto falso che essi produrrebbero il ritorno a un proporzionale puro, analogo a quello esistente prima del 1993. Infatti, in caso di esito referendario abrogativo, la soglia di sbarramento del 4% varrebbe per tutte le liste, mentre l'attuale sistema non solo prevede una soglia del 2% per le liste coalizzate, ma ne salva anche alcune, interne alle coalizioni, che ottengano una percentuale inferiore al 2% (com'è avvenuto nel 2006 per l'Udeur e nel 2008 per l'Mpa). Anche ai tempi del tanto decantato Mattarellum, le liste minori, che avevano ottenuto meno del 4% dei voti nella quota proporzionale, entravano in Parlamento grazie ai propri candidati di coalizione nei collegi uninominali. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="commentbody"&gt;Quindi, con buona pace dei maggioritaristi a oltranza, il successo dei referendum Passigli produrrebbe un sistema proporzionale più selettivo rispetto sia al Porcellum che al Mattarellum e molto più simile a quello proporzionale corretto esistente nella grande maggioranza delle democrazie europee. Un secondo argomento sostiene che il primo dei quesiti referendari volto a superare le liste bloccate non riuscirebbe nello scopo e si esporrebbe a un giudizio di inammissibilità della Corte Costituzionale. Non vi è dubbio che, specie in materia elettorale, il referendum abrogativo sia uno strumento imperfetto. Ma il senso dell'iniziativa referendaria è chiaro: restituire agli elettori il potere di scegliere i propri rappresentanti. Quindi il successo nella raccolta delle firme non mancherebbe di incidere su una riforma parlamentare, che resta la via maestra. Ma i referendum pro Mattarellum si espongono molto di più a un giudizio di inammissibilità, in quanto l'idea, disattesa dalla maggioranza della dottrina e della giurisprudenza, della «reviviscenza» della vecchia legge elettorale in seguito all'abrogazione delle successive norme abrogatici costringe i promotori a presentare dei quesiti il cui esito positivo non produrrebbe affatto un sistema di risulta tale da consentire comunque l'elezione del Parlamento (come richiede la giurisprudenza costituzionale). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="commentbody"&gt;Quanto poi all'affermazione che con il Mattarellum gli elettori avrebbero scelto il «loro» deputato, chi ha buona memoria ricorda come, nelle tre elezioni in cui è stato applicato, nella quasi totalità dei collegi uninominali i candidati sono stati imposti dai vertici dei partiti coalizzati senza nessuna voce in capitolo a livello locale né degli iscritti né degli elettori. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="commentbody"&gt;Infine, si sostiene che i referendum Passigli tornerebbero ad affidare la formazione del governo ai vertici di partito nella fase postelettorale. In realtà, essi determinerebbero l'ingresso in Parlamento di un numero ridotto di liste (stando ai sondaggi non più di 6) e nulla vieterebbe ai partiti di concordare una futura alleanza di governo sulla base di convergenze programmatiche effettive, e magari anche di scegliere il leader della coalizione con le primarie, mentre non si avrebbero più coalizioni coattive, tenute insieme dall'obbiettivo primario di sconfiggere la coalizione avversaria. È un fatto che nella maggioranza delle democrazie europee l'adozione di sistemi elettorali corretti non esclude affatto le coalizioni né pregiudica la democrazia dell'alternanza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="commentbody"&gt;Ma anche se le coalizioni di governo fossero formate dopo le elezioni, com'è avvenuto perfino nel Regno Unito, patria del maggioritario a turno unico, dove starebbe lo scandalo? Con ogni probabilità avremmo governi più solidi, in quanto formati da un numero ridotto di partiti, e più efficienti, in quanto costituiti sulla base di reali convergenze programmatiche, di quelli che ci ha regalato la «Seconda Repubblica», attraversati da divisioni profonde, instabili (sono stati ben otto tra il 1994 e il 2005 sotto la vigenza del Mattarellum) e dipendenti da maggioranze variabili. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="commentbody"&gt;In definitiva è tempo di abbandonare il mito del maggioritario, che ha aperto la strada al leaderismo plebiscitario e all'affossamento di tutti i canali di mediazione tra società e istituzioni; dai partiti politici, ridotti a partiti personali alla ricerca di un leader telegenico, al Parlamento, divenuto organo di mera ratifica e privo di reali poteri di controllo. E allora perché lanciare salvagenti a un sistema agonizzante e sempre più distaccato dalla società, e ad alcuni leader politici sempre meno popolari, anziché staccare la spina e impegnarsi nella costruzione di un nuovo sistema politico-istituzionale più conforme al quadro costituzionale e a quanto avviene nella maggioranza delle democrazie europee?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 0); font-style: italic;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="commentbody"&gt;* Mauro Volpi è stato uno dei 100 firmatari dell’appello contro il Lodo Alfano&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-5702887504166794704?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/5702887504166794704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/intervento-sui-referendum-elettorali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5702887504166794704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5702887504166794704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/intervento-sui-referendum-elettorali.html' title='Intervento sui referendum elettorali'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-cjd7knkczjs/Tm-V9XqFBUI/AAAAAAAAACw/2tRZawcvMBg/s72-c/mauro%2Bvolpi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-3671389087083555847</id><published>2011-09-09T13:06:00.001+02:00</published><updated>2011-09-09T13:06:14.779+02:00</updated><title type='text'>GIU’ LE MANI DAL RISULTATO DEI REFERENDUM!!!!</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CSvGa_ARlqc/TXzVLywTd1I/AAAAAAAAAJE/mCLd8Mq4SAU/s1600/New+Picture+%25281%2529.bmp" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="198" src="http://2.bp.blogspot.com/-CSvGa_ARlqc/TXzVLywTd1I/AAAAAAAAAJE/mCLd8Mq4SAU/s200/New+Picture+%25281%2529.bmp" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;La finanza internazionale, che specula e si arricchisce sulla pelle delle persone, per far fronte alla crisi finanziaria impone all’Italia la privatizzazione dei servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Il Governo, le forze politiche presenti in Parlamento, Confindustria e buona parte dei sindacati, accettano questa imposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;La manovra, pur escludendo formalmente il servizio idrico dai nuovi piani di svendita forzata dei servizi pubblici, lo include nei fatti, attraverso meccanismi di incentivi alle amministrazioni che decidano di privatizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vìola così la Costituzione, reintroducendo di fatto ciò che per volontà popolare è stato abrogato con i referendum del 12-13 giugno scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Il Governo ignora volutamente che gli Italiani hanno espresso con chiarezza che l’acqua è un bene comune, sul quale nessuno può fare profitti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Gli organi di informazione continuano a censurare ogni voce che si oppone agli obiettivi dei poteri economico-finanziari. Deve passare un unico messaggio: il costo della crisi lo devono pagare i cittadini, con sacrifici personali e con la svendita dei beni comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Non solo il Governo sta operando per tradire la volontà popolare: a&lt;/b&gt;&lt;b&gt; Torino la nuova amministrazione del Sindaco Fassino sta predisponendo piani per la dismissione, quantomeno parziale, delle società di gestione dei servizi pubblici.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;E’ questo il rispetto per la volontà dei cittadini?&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt; E’ questa la concezione di democrazia di chi ci governa, a Roma, come a Torino?&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Il risultato dei referendum del 12-13 giugno è inequivocabile: basta con le sfrenate politiche liberiste che in questi anni hanno consentito l’arricchimento di pochi gruppi economici a scapito della maggioranza dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Il Comitato Acqua Pubblica Torino continua ad impegnarsi affinché la volontà popolare sia rispettata e invita tutti i cittadini a partecipare alle mobilitazioni in&lt;br /&gt;programma per l’autunno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;La crisi l’hanno provocata gli speculatori. Siano loro a pagarne il prezzo!!!&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Segui le iniziative del Comitato su&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.acquapubblicatorino.org%20/"&gt;http://www.acquapubblicatorino.org &lt;/a&gt;e su &lt;a href="http://www.acquabenecomune.org/"&gt;www.acquabenecomune.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-3671389087083555847?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/3671389087083555847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/giu-le-mani-dal-risultato-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3671389087083555847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3671389087083555847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/giu-le-mani-dal-risultato-dei.html' title='GIU’ LE MANI DAL RISULTATO DEI REFERENDUM!!!!'/><author><name>Ecologisti Carmagnola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13524434169929890599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CSvGa_ARlqc/TXzVLywTd1I/AAAAAAAAAJE/mCLd8Mq4SAU/s72-c/New+Picture+%25281%2529.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-6310896055544562680</id><published>2011-09-08T23:27:00.002+02:00</published><updated>2011-09-08T23:30:04.068+02:00</updated><title type='text'>Torino: Contrordine sull'inceneritore Serve il secondo impianto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-fxp2BIENx6M/TmkzsjAkZhI/AAAAAAAAACo/gvnASIvY9IM/s1600/clip_image002.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 172px; height: 114px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-fxp2BIENx6M/TmkzsjAkZhI/AAAAAAAAACo/gvnASIvY9IM/s200/clip_image002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650104047917884946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 0);"&gt;( da La Repubblica - Torino 9 settembre 2011)  &lt;/span&gt;&lt;h3 style="color: rgb(51, 51, 0);"&gt;Il termovalorizzatore del Gerbido non basta: occorre costruire quello di Settimo. Il via libera a fine anno. "Avrà dimensioni più piccole"&lt;/h3&gt;  &lt;p style="color: rgb(51, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;di Emilio Vettori&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(51, 51, 0);" class="MsoNormal"&gt;L'inceneritore del Gerbido non basta più. L'impianto che entrerà in funzione tra fine 2012 e inizio 2013 non smaltirà tutti i rifiuti prodotti in provincia di Torino: circa 560 mila tonnellate all'anno. E la giunta guidata da Saitta dovrà dare il via libera entro dicembre alla costruzione di un secondo termovalorizzatore per coprire tutto il fabbisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ipotesi che era già presente nel piano del 2006, ma che era stata poi messa in discussione da una possibile riduzione netta della quantità di immondizia. Taglio che c'è stato, inferiore però alle previsioni, nonostante la crisi e le politiche sul contenimento dell'immondizia. "Entro la fine dell'anno  -  dice l'assessore all'Ambiente della Provincia, Roberto Ronco  -  termineremo con la revisione del piano del 2006 e daremo il via libera al secondo impianto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito individuato è sempre lo stesso, quello scelto dopo il piano del 2006. Si tratta dell'area ex Ceat a Settimo Torinese. Sarà però un inceneritore più piccolo di quello del Gerbido, dove si smaltiranno circa 420 mila tonnellate all'anno. "Nel 2006 era previsto un secondo termovalorizzatore da 270 mila tonnellate  -  spiega Ronco  -  ora si può costruire una struttura più piccola, da 200 mila tonnellate". Ma così non si è perso tempo? "No ribatte Ronco  -  ora si potrà utilizzare una tecnologia più moderna rispetto a quella utilizzata al Gerbido e si realizzerà un impianto in linea con le reali necessità". Si rischia un'emergenza rifiuti? "No, abbiamo gli spazi sufficienti nelle discariche in esercizio per smaltire le quantità di rifiuti prodotti e i lavori al Gerbido vanno avanti secondo i programmi".&lt;br /&gt;Nel Pdl c'è invece chi parla di scelta miope, come la consigliera comunale Paola Ambrogio: "Si tratta di una decisione assurda  -  sottolinea dopo il sopralluogo della Commissione nel cantiere di via Pancalieri  -  sarebbe stato meglio investire i soldi pubblici realizzando al Gerbido un impianto sufficiente a coprire tutto il fabbisogno della provincia". &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 0);" class="disclaimerclearfix"&gt;(8 settembre 2011) &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-6310896055544562680?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/6310896055544562680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/torino-contrordine-sullinceneritore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6310896055544562680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6310896055544562680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/torino-contrordine-sullinceneritore.html' title='Torino: Contrordine sull&apos;inceneritore Serve il secondo impianto'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-fxp2BIENx6M/TmkzsjAkZhI/AAAAAAAAACo/gvnASIvY9IM/s72-c/clip_image002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-1079774875601241787</id><published>2011-09-01T13:54:00.001+02:00</published><updated>2011-09-01T13:56:03.655+02:00</updated><title type='text'>Torino: FIUMANA 9-18 settembre, Parco Michelotti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Qcf3GeQQMwc/Tl9ys1dn6jI/AAAAAAAAACg/Eh4mqRmi6Dc/s1600/clip_image001.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; 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 &lt;p style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;font-size:100%;"&gt;Fiom Torino, Officine Corsare, Terra del Fuoco, Rete Pop, Border Radio, Mana, Ecosol e Agriforest vi apsettano per festeggiare i 110 anni della Fiom, una festa popolare, di quelle dal profumo antico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;font-size:100%;"&gt;Fiumana è un crocevia d’esperienze, una miscela densa di spunti di riflessione e dibattiti che porranno al centro i beni comuni, il lavoro, i diritti, la cittadinanza, le energie rinnovabili, la lotta alle mafie, il consumo critico e i nuovi modelli di sviluppo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;font-size:100%;"&gt;Tantissimi ospiti e artisti parteciperanno all’evento: Maurizio Landini, Marco Revelli, Luca Telese, Gustavo Zagrebelsky, Sergio Cofferati, Luca Casarini, Guido Viale, Ugo Mattei, Marisela Ortiz Rivera, Marco Imarisio, i rappresentanti dei movimenti studenteschi, le donne di “Se non ora quando?”, Slow Food,  Sbilanciamoci e molti altri ancora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-1079774875601241787?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/1079774875601241787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/torino-fiumana-9-18-settembre-parco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/1079774875601241787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/1079774875601241787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/09/torino-fiumana-9-18-settembre-parco.html' title='Torino: FIUMANA 9-18 settembre, Parco Michelotti'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Qcf3GeQQMwc/Tl9ys1dn6jI/AAAAAAAAACg/Eh4mqRmi6Dc/s72-c/clip_image001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-5715558081941462747</id><published>2011-08-26T12:15:00.002+02:00</published><updated>2011-08-27T20:29:07.130+02:00</updated><title type='text'>Perdita d'acqua</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-DTOebTJ5YA0/Tlk3D7J_vII/AAAAAAAAACY/t4eIjBHCiGQ/s1600/goccia%2Bd%2527acqua.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 164px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-DTOebTJ5YA0/Tlk3D7J_vII/AAAAAAAAACY/t4eIjBHCiGQ/s200/goccia%2Bd%2527acqua.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645604148444380290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;font-size:x-small;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; tratto da&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;      http://www.notav.eu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.notav.eu/article-topic-.html" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; color: rgb(0, 0, 153); font-family: times new roman;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div  style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: times new roman;font-family:Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span class="content"  style="font-size:small;"&gt; Questa mattina una collega che lavora in  un'altra filiale mi ha telefonato e mi chiesto "Senti, ma tu che sei lì,  sai mica perchè i notav si oppongono?"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: times new roman;font-family:Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span class="content"  style="font-size:small;"&gt;Le ho fatto un breve riassunto e lei: "Ecco, vedi? Queste cose in tv mica le dicono!" Per la mia collega e per le altre persone che come lei sono ancora poco  informate riporto qualche vecchio articolo cominciando dalla questione  "acqua persa":&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: times new roman;font-family:Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span class="content"  style="font-size:small;"&gt;&lt;br /&gt;Voglio condividere con tutti voi &lt;b&gt;un dato agghiacciante relativo al  TUNNEL DI BASE&lt;/b&gt; (che mi è tornato fra le mani ieri) evidenziato dal  rapporto COWI nell’Analisi degli studi condotti da LTF in merito al  progetto Lione/Torino effettuato su incarico della commissaria europea  per la Lione Torino, la buon'anima di Lojola De Palacio, da solo questo  dato, a rigor di logica e di buon senso, dovrebbe impedire l’opera.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: times new roman;font-family:Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span class="content"  style="font-size:small;"&gt;A pag. 47 del rapporto è scritto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;LTF ha stimato che i due tunnel principali (il tunnel di base e il  tunnel di Bussoleno), le discenderie, ecc. riceveranno un flusso  cumulativo di acque sotterranee compreso tra 1951 e 3973 L/s nel caso  stabilizzato. Ciò equivale a una portata compresa fra i 60 e i 125  Milioni di m3/anno, comparabile alla fornitura d’acqua necessaria a una  città di circa 1 milione di abitanti. Il drenaggio delle acque  sotterranee è tutt’altro che trascurabile comparativamente al ricarico  totale delle acque sotterranee nelle zone situate lungo il tunnel.&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;Ciò influenzerà lo stoccaggio e i movimenti delle acque sotterranee e probabilmente altri elementi del ciclo idrologico.&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;per le zone situate a monte delle estremità dei tunnel, la portata  totale delle acque di superficie, e particolarmente il flusso minimo  annuo, potrebbe essere modificata, la ripartizione fra acque di  superficie e sotterranee potrebbe cambiare radicalmente.&lt;br /&gt;Simili variazioni possono incidere sull’ambiente in generale o su certi impieghi dell’acqua, ad esempio:&lt;br /&gt;• L’alimentazione delle proprietà private, paesi e città.&lt;br /&gt;• L’agricoltura e l’irrigazione.&lt;br /&gt;• Lo scorrimento delle acque usate (durante il periodo di flusso minimo,  le acque usate potrebbero essere le uniche a scorrere in superficie).&lt;br /&gt;• La produzione idroelettrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il Mugello è lì per ricordarci quanto siano stupidi i progettisti;  con una differenza, questa volta il danno all'ambiente viene evidenziato  PRIMA in modo che se l'opera viene fatta il danno non può più essere  imputato ai costruttori o ai progettisti, bensì la colpa sarà dei  decisori politici che non ne risponderanno mai!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.notav.eu/article3464.html"&gt;http://www.notav.eu/article3464.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="content" style=" ;font-family:Verdana,sans-serif;font-size:small;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;Riporto anche il commento della  buon anima del dottor Topino:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;Dai documenti dei progetti...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;Presenza acqua: Progetto esecutivo Cunicolo esplorativo di Venaus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;Dalla relazione sui dati idrogeologici del Cunicolo si legge:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;“In condizioni transitorie di forti venute d’acqua la portata di  drenaggio della galleria è stata valutata essere circa 400 litri  secondo”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;Dalla relazione tecnica (progetto esecutivo cunicolo esplorativo) sulle  caratteristiche della fresa TBM utilizzata per lo scavo del cunicolo  esplorativo si legge:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;“La TBM effettua un diametro di scavo 6,30 m, pesa 335 tonnellate,  avrebbe una capacità di penetrazione di 7 metri/ora, il fabbisogno della  macchina sarà di circa 2.500 litri/minuto d’acqua, di cui 2000 per il  raffreddamento e 500 per lo scavo”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;L’acqua calda verrà poi convogliata  all’esterno della galleria dove verrà raffreddata e quindi ripompata nel  circuito. La stazione di pompaggio corrispondente da 95 kW elabora una  portata di 150 metri cubi/ora a 15,5 atmosfere di pressione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;Lo smaltimento acque provenienti dallo scavo avverrà tramite vasca  contenuta nella fresa, di 5 metri cubi, l’impianto verrà dimensionato  per venute d’acqua localizzate con portata di 100 litri/secondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;(Dalla relazione tecnica sul sistema di drenaggio delle gallerie) “La  portata delle acque di falda provenienti dalle discenderie e dalla  galleria di ventilazione è pari a 4645 litri secondo, dalla tabella  seguente però si deduce che la portata al secondo sarebbe 464 litri al  secondo che è comunque una quantità enorme: oltre 40.000 metri cubi al  giorno!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;Da altro calcolo reperibile nella stessa relazione a pagina 16 risulta  inoltre che le portate stabilizzate di acque di falda da drenare secondo  gli studi rappresenterebbero, escludendo le acque potabili e quelle  accumulate lungo le discenderie, a 296 litri secondo sul lato di venaus e  1.878 sul lato francese a Saint Jean de Maurienne. Questo calcolo è  riferito all’imbocco del tunnel di base, canna singola, a portate  stabilizzate. Ovvero 130.440 litri al minuto, 7.826.400 litri all’ora,  187.833.600 litri d’acqua al giorno, ovvero 187.000 metri cubi giorno il  che corrisponderebbe a oltre 68 milioni di metri cubi in un solo anno  di perdita d’acqua, ed il dato come già evidenziato, secondo LTF  escluderebbe l’acqua potabile e si considererebbe una sola delle due  canne del Tunnel.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: times new roman;"&gt;Dal progetto definitivo LTF, sez geologia B200002////02 si legge inoltre:&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style="color: rgb(0, 0, 153); font-family: times new roman;"&gt;“Su un totale di 288 sorgenti localizzate da LTF in valle di Susa sui  due versanti, quelle di cui si dispongono le misure di portata sono 99”,  da un grafico risulta inoltre che solo circa la metà di queste sono  acque potabili, e che moltissime di queste sarebbero a rischio a causa  dei lavori in sotterraneo per il Tunnel di Base e quello di Bussoleno.  Di qui i rischi di isterilimento delle sorgenti e di conseguenza di  molti acquedotti. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;La soluzione per LTF sarebbe in questo caso di “captare altre sorgenti”,  l’eventuale soluzione dell’emergenza sarebbe la “fornitura tramite  autobotti” ma neppure si può escludere “la distribuzione di acqua  confezionata a favore delle frazioni più disagiate”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;Le soluzioni perenni e definitive consisterebbero invece nella  realizzazione “dell’acquedotto di valle”… peccato che quelli di LTF  forse non sanno che la diga di Rochemolles da cui ci si dovrebbe  approvvigionare in questo caso, trae le sue risorse idriche dal  ghiacciaio del Sommeiller che in questi ultimi anni, causa effetto serra  si è sciolto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;" &gt;Ok, aspetteremo che piova.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153); font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;qui trovate un video registrato all'interno dell'impianto idroelettrico Pont ventoux&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=_Orxy6JTj7I"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=_Orxy6JTj7I&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-5715558081941462747?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/5715558081941462747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/perdita-dacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5715558081941462747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5715558081941462747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/perdita-dacqua.html' title='Perdita d&apos;acqua'/><author><name>Ecologisti Carmagnola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13524434169929890599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DTOebTJ5YA0/Tlk3D7J_vII/AAAAAAAAACY/t4eIjBHCiGQ/s72-c/goccia%2Bd%2527acqua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-7256890832305573150</id><published>2011-08-25T09:49:00.004+02:00</published><updated>2011-08-25T09:57:31.296+02:00</updated><title type='text'>La nuova Legge sui Parchi del Piemonte</title><content type='html'>&lt;div style="color: #4c1130;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: 9pt;"&gt;Italia Nostra: «Offesa di una gloriosa storia di tutela»&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: #4c1130; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ECSCISD0P80/TlX-VbmBc5I/AAAAAAAAAiM/rlXoDnXHxCo/s1600/parchi+p%25C3%25A8iemonte.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-ECSCISD0P80/TlX-VbmBc5I/AAAAAAAAAiM/rlXoDnXHxCo/s1600/parchi+p%25C3%25A8iemonte.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="dati" style="color: #4c1130; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;di Maria Teresa Roli *&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;Il Piemonte, all'avanguardia tra le Regioni per dotazione di parchi e aree protette - 63 Aree protette istituite per legge per una superficie complessiva di 210.625 ettari gestiti da 35 Enti, 274 comuni interessati&lt;i&gt; &lt;/i&gt;- rileva una grave ferita nella nuova Legge sui Parchi e aree protette - a modifica alla l.r. 29 giugno 2009, n. 19,"Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità"- approvata negli scorsi giorni dal Consiglio Regionale Piemonte. La legge è stata portata al voto senza audizioni preliminari con i soggetti portatori di interessi diffusi, tra cui le Associazioni Ambientaliste e le Associazioni degli agricoltori, peraltro marginalizzate anche nei Consigli degli Enti Parco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;Gli elementi più preoccupanti di questa legge - di cui alcuni già presenti e contestati da Italia Nostra nel DD.LL. della precedente Amministrazione Regionale - sono: - La riduzione di numero degli Enti di gestione e dei componenti il Consiglio, con la prevalenza degli esponenti di nomina delle Giunta Regionale ( due rappresentanti su cinque, compreso il presidente); - la subalternità dello strumento del Piano d'Area del Parco ai poteri della Giunta Regionale che potrà rapidamente modificarli in base alle istanze che provengono dal territorio e in specifico da chi intende apportare strutture per il turismo;- lo scorporo dai parchi delle "aree di salvaguardia" declassate in "aree contigue" in cui sarà possibile cacciare- se pur in base a piani di abbattimento- e più facilmente costruire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;E nel contempo - sotto la pressione del modello "liberista", che vede come prima vittima l'ambiente - si vanno configurando nuove manomissioni nelle zone più preziose e delicate dal punto di vista paesaggistico. Emblematici i casi di Crampiolo nel parco dell'Alpe Devero&lt;b&gt; &lt;/b&gt;- posto unico nell'arco delle Alpi Europee, in cui fino ad oggi non è stato ammissibile alcun intervento se non manutentivo - in cui sta avanzando il progetto di un nuovo edificio (wellness, albergo), dopo lo scempio già perpetrato a Devero con il mega parcheggio. E, fresco di notizia, il progetto di interventi plurimi di parziale demolizione e recupero a fini alberghieri dei Forti del Col di Tenda, tranfrontalieri tra Italia e Francia, in fregio al parco della Alpi Marittime in Piemonte e del parco del Mercantour in Francia; ma con le vie di accesso sul nostro versante , il che fa presumere la messa a mano anche sulla viabilità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;Manifestando la nostra opposizione a tali interventi - nel merito delle quali ci riserviamo azioni legali - chiediamo ai nostri politici che non permettano questi scempi e che venga riconosciuto e valorizzato il ruolo delle Associazioni Ambientaliste - portatrici di interessi diffusi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;* Consigliere nazionale Italia Nostra, referente regionale sulla pianificazione territoriale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #4c1130;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 8pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;I Parchi Regionali&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: 1.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.alpe.veglia/index.html"&gt;Parco Alpe Veglia e Alpe Devero&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;2.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.alpi.marittime/index.html"&gt;Parco Alpi Marittime&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;3.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.valle.pesio/index.html"&gt;Parco Alta Valle Pesio e Tanaro&lt;/a&gt; &amp;nbsp;4.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.alta.valsesia/index.html"&gt;Parco Alta Valsesia&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;5.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.bosco.s.p.trino/index.html"&gt;Parco Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino&lt;/a&gt; &amp;nbsp;6.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.capan.marcarolo/index.html"&gt;Parco Capanne di Marcarolo&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;7.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.collina.superga/index.html"&gt;Parco Collina di Superga&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;8.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.salbertrand/index.html"&gt;Parco Gran Bosco di Salbertrand&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;9.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.lame.sesia/index.html"&gt;Parco Lame del Sesia&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 10.&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.mandria/index.html"&gt;Parco Mandria&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;11.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.monte.fenera/index.html"&gt;Parco Monte Fenera&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;12.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.orsiera.rocciav/index.html"&gt;Parco Orsiera Rocciavré&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;13.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.po.cuneese/index.html"&gt;Parco Po Cuneese&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;14.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.tanaro/index.html"&gt;Parco Rocchetta Tanaro&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;15.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.s.monte.crea/index.html"&gt;Parco Sacro Monte di Crea&lt;/a&gt; &amp;nbsp;16.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.ticino.piemonte/index.html"&gt;Parco Valle del Ticino Piemontese&lt;/a&gt; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;17.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.atlanteparchi.it/parco.regionale.val.troncea/index.html"&gt;Parco Valle Troncea&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-7256890832305573150?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/7256890832305573150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/la-nuova-legge-sui-parchi-del-piemonte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7256890832305573150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7256890832305573150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/la-nuova-legge-sui-parchi-del-piemonte.html' title='La nuova Legge sui Parchi del Piemonte'/><author><name>eco-piemonte</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02394753034220719724</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ECSCISD0P80/TlX-VbmBc5I/AAAAAAAAAiM/rlXoDnXHxCo/s72-c/parchi+p%25C3%25A8iemonte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-4570732755234786704</id><published>2011-08-24T11:05:00.001+02:00</published><updated>2011-08-25T09:40:58.734+02:00</updated><title type='text'>Forum Tematico - Venaus-Bussoleno,  26-30 Agosto</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-N269y-jd5UI/TlX8XeZW5bI/AAAAAAAAAiI/P4XsIOCrcvo/s1600/forum.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-N269y-jd5UI/TlX8XeZW5bI/AAAAAAAAAiI/P4XsIOCrcvo/s1600/forum.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #073763; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Incontri e testimonianze di lotta e democrazia vissuta con la partecipazione dei movimenti europei, extraeuropei e della popolazione locale per conoscerci, discutere e imparare dalle esperienze altrui.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #073763; font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La pianificazione delle Grandi Opere Pubbliche in tutta Europa (e altrove) sembra seguire gli stessi schemi:&lt;br /&gt;• Anziché servire la cittadinanza, queste opere sono finalizzate a servire precisi interessi politico/economici e a dare profitto ad un gruppo molto ristretto di entità finanziarie e industriali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• I benefici promessi non sono che delle ipotesi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• La popolazione viene tenuta all’oscuro di dati importanti e non viene coinvolta nei processi decisionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Dove si mobilita la protesta, questa viene ignorata, delegittimata, repressa o criminalizzata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• I promotori delle opere, allo scopo di ottenere il consenso delle popolazioni residenti nei territori interessati che di fatto subiscono ingenti danni diretti, spesso promettono la realizzazione di opere accessorie dette compensazioni a carico dei costi della infrastruttura (ad esempio: strade, scuole, campi sportivi, ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Le spese ingenti per i grandi progetti sono a carico dei cittadini e gli effetti collaterali negativi penalizzano le comunità locali, l’equilibrio sociale e l’ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le seguenti ipotesi iniziali potrebbero essere lo spunto per la discussione: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• E’ meglio sostituire alle grandi opere tanti ‘piccoli’ interventi, ed interpellando democraticamente le comunità (cfr. Convenzione di Aarhus) per valutarne l’utilità ed indirizzando delle risorse pubbliche su essi.&lt;br /&gt;Questo modo di pianificare le Opere Pubbliche porterà più benefici in termini di rafforzamento della democrazia, aumento dei posti di lavoro, sviluppo dell’imprenditorialità locale, rispetto per l’ambiente, utilità sociale e culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Il “bene comune” è un valore da difendere. Ed esso non può comunque prescindere dal benessere delle comunità locali. La rilocalizzazione di servizi, produzione e mercato (km 0, ecc.), proprio perché in controtendenza con la fallimentare globalizzazione in atto, è l’unica garanzia per dare alle prossime generazioni un futuro mondiale possibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Per il bene dell’umanità e della natura è necessario abbandonare l’idea della crescita infinita (PIL, consumi, sprechi, ecc.) come valore autoreferenziale, ma bisogna finalmente capire che un ridimensionamento degli stili di vita non sia una resa, ma piuttosto una conquista arricchente e in definitiva una necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• I movimenti locali che nascono spontaneamente dai territori hanno da tempo dimostrato come le loro rivendicazioni siano in stretta relazione con i problemi globali generati dalle politiche neoliberiste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Forum è uno spazio di discussione e confronto aperto alle Associazioni e comitati di cittadini che difendono il loro territorio e futuro minacciati dalla realizzazione di opere inutili e/o nocive nella consapevolezza che ambiente e salute non possono essere oggetto di mediazione e baratto.&lt;br /&gt;Oggi le popolazioni che hanno deciso di prendere in mano il proprio futuro dimostrano, attraverso l’auto organizzazione e senza mediazioni, che vincere è possibile e che proprio da queste lotte può nascere la speranza di un mondo più giusto e migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo primo appuntamento del Forum tematico intende circoscrivere e contenere questo “vasto tema” delle Grandi Opere Inutili in un contesto ben preciso: quello delle infrastrutture legate al trasporto, soprattutto ferroviario, delle merci e delle persone.&lt;br /&gt;Difendere il proprio cortile significa iniziare a difendere quel grande cortile che si chiama Terra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROGRAMMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• 26/6/2011 - Arrivo dei Partecipanti &lt;br /&gt;• 27.8.2011 - Nella prima giornata sarà data ampia possibilità alle varie realtà di presentarsi, spiegando le loro ragioni, raccontando la storia e la struttura del loro movimento, analizzando le forze avversarie ed esponendo le loro prospettive ed aspettative per il futuro. Si discuterà sulle effettive interconnessioni tra i vari comitati, ma anche su punti di vista non concordanti.&lt;br /&gt;• 28.8.2011 - La seconda giornata dovrebbe essere dedicata al dibattito su concetti di vita e progettualità alternative, per dare una visione futura non solo alla lotta contro le opere inutili, ma anche a concetti propositivi. Si cercherà di fondare la base per una rete di solidarietà concreta tra i movimenti dei vari paesi. Si decideranno eventuali piattaforme di informazione/scambio idee e il calendario di futuri incontri e manifestazioni comuni.&lt;br /&gt;• 29.8.2011 - Durante la terza giornata i partecipanti potranno conoscere meglio il territorio valsusino, con le sue criticità, ma soprattutto con le sue bellezze, i suoi luoghi di cultura e il suo paesaggio alpino. In un’atmosfera rilassata sarà più facile avvicinarsi individualmente e scambiarsi ulteriori idee. &lt;br /&gt;• 30.8.2011 - Partenza dei Partecipanti. In alternativa può essere organizzata la visita di Torino o di qualsiasi altra città.&lt;br /&gt;Siamo convinti che sia ora che – attraverso il confronto con altri movimenti e associazioni e guardando oltre le frontiere – si creino delle reti di resistenza che diano forza alle singole lotte e le unisca il più possibile. &lt;br /&gt;Coscienti di avere tutti superato la fase del semplice NO della protesta, auspichiamo anche che si possano collegare i movimenti per la costruzione di alternative per un futuro possibile, vivibile e desiderabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspichiamo che questo incontro&lt;br /&gt;• rafforzi l’esistente rete dei movimenti già esistenti,&lt;br /&gt;• consenta una più ampia collaborazione effettiva, efficiente ed efficace tra movimenti lontani, ma uniti nelle idee fondamentali, &lt;br /&gt;• possa fissare iniziative di lotta comuni e l’appuntamento per un altro Forum in uno dei paesi dei gruppi partecipanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo Forum intende raccogliere le esperienze:&lt;br /&gt;• del Patto di Mutuo Soccorso che dal 2006 ha messo in rete le lotte di varie realtà italiane,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; www.11-12-2010.eu/old_/Home/,&lt;br /&gt;• della Carta di Hendaye che si è costituita a gennaio 2010 tra comitati italiani, francesi, baschi, per combattere insieme l’alta velocità ferroviaria sulle reti transeuropee TEN-T,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; www.11-12-2010.eu/old_/Home/,&lt;br /&gt;• della Giornata di protesta contro le grandi opere inutili e tutte le manifestazioni correlate svoltesi intorno all’11/12/2010 in Italia, Francia e Germania,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; www.11-12-2010.eu/old_/Home/.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Il Forum contro le Grandi Opere Inutili è patrocinato dal Comune di Venaus e dalla Comunità Montana della Valle Susa e Val Sangone ed è una tappa del FSM 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I costi generali sono sostenuti dal Movimento No TAV, eventuali contributi volontari saranno tuttavia graditi.&lt;br /&gt;Le spese per il viaggio e il pernottamento in strutture alberghiere saranno a carico&amp;nbsp; dei partecipanti. Per l’ospitalità (strutture e vitto) messa a disposizione dal Movimento No TAV sarà chiesto un contributo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;* da: &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; www.11-12-2010.eu&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; e &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; http://www.notav.info. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue; font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-4570732755234786704?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/4570732755234786704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/forum-tematico-venaus-bussoleno-26-30.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/4570732755234786704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/4570732755234786704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/forum-tematico-venaus-bussoleno-26-30.html' title='Forum Tematico - Venaus-Bussoleno,  26-30 Agosto'/><author><name>Ecologisti Carmagnola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13524434169929890599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-N269y-jd5UI/TlX8XeZW5bI/AAAAAAAAAiI/P4XsIOCrcvo/s72-c/forum.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-5951431700475577474</id><published>2011-08-12T17:44:00.002+02:00</published><updated>2011-08-12T17:47:23.487+02:00</updated><title type='text'>Val di Susa, la Tav si accaparra solo incubi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-6ARHamQfqkk/TkVKwReHF7I/AAAAAAAAACQ/d90nTzoTIZE/s1600/tav%2Be%2Bgrecia.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 190px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-6ARHamQfqkk/TkVKwReHF7I/AAAAAAAAACQ/d90nTzoTIZE/s200/tav%2Be%2Bgrecia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639996301535287218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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non insegna nulla ai fautori della TAV, i quali continuano a raccontar balle e a non rispondere alle domande di merito. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style=" ;font-size:100%;" &gt;di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=" "&gt;Paolo Berdini * &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style=" ;font-size:100%;" &gt;L’accusa più falsa che viene veicolata dal gigantesco network in mano ai poteri forti, riguarda la “perdita” di 670 milioni di finanziamento europeo per realizzare la grande opera causata dalla cecità dei movimenti. Pochi giorni fa sul &lt;i&gt;manifesto&lt;/i&gt;, Marco Revelli ha ribadito la verità: se si accetta di prendere il modesto finanziamento si perderanno i 20 miliardi di euro necessari a costruire una gigantesca e inutile grande opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 miliardi di dollari è l’ammontare del debito contratto da Atene per coronare il grande sogno di perseguire la grande opera per eccellenza: le Olimpiadi che si svolsero nel 2004. Era il 1997 quando la capitale greca avanzò la candidatura e in breve tempo si creò il comitato d’affari necessario al raggiungimento del sogno. Grandi banche pronte a finanziare il debito, grandi imprese europee pronte a accaparrarsi i ghiotti appalti finanziati a debito con i soldi pubblici. Il fallimento economico dell’evento fu devastante. Le prime stime del 1997 parlavano solo di 1, 3 miliardi di dollari. Qualche anno dopo, il costo era quadruplicato, salendo a 5 miliardi. A consuntivo sono stati spesi 20 miliardi di euro. Alcuni economisti parlano di una voragine ancora maggiore. Dietro al sogno si nascondeva un incubo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le città -in quel caso la meravigliosa Atene- e i territori –in questo caso la val di Susa- sono diventati feudi di proprietà di un ristretto gruppo di istituti di credito, di grandi imprese, di società di rating pronte a seminare il panico sui mercati finanziari. Finanziano la spesa pubblica, se ne impadroniscono -guadagnando fiumi di denaro- e poi chiedono il conto all’intera società. In questi giorni sono stati concessi alla Grecia dall’Unione Europea 120 miliardi di euro di prestiti (il 20% circa serve per sanare il buco olimpico, dunque), e il motivo principale del prestito è che le banche europee rischiavano altrimenti di perdere parte del credito. Con la dilazione del credito riprenderanno i loro soldi e metteranno in vendita un’intera nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La val di Susa sta dimostrando con studi concreti che il fallimento economico della realizzazione della Tav è certo. Non potranno esserci ritorni in termini di passeggeri perché il bacino d’utenza è oggettivamente ristretto. Non potranno esserci ritorni per il transito merci sia perché è dubbio che venga realizzata la linea ad alta capacità, sia perché in Svizzera sono già meglio attrezzati di noi. Nel caso dunque che l’opera andasse avanti per la cecità di chi ci governa e di un opposizione parlamentare culturalmente annientata, tra poco più di un decennio l’intero paese sarà costretto a pagare il debito che avremo contratto per finanziare le imprese e le banche che tengono in ostaggio il nostro ceto politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La battaglia della val di Susa assume dunque un valore straordinario. Azzerare l’opera significa risparmiare un fiume di soldi che potrà essere dislocato su altre poste di bilancio. Dal sostegno all’economie locali, ai progetti di messa in sicurezza del territorio e delle città, alla realizzazione dei servizi sociali che ancora mancano lì e in tante altre valli. Altre imprese beneficeranno dei finanziamenti oggi indirizzati solo a quelle poche che controllano il mondo dell’informazione. Un’altra agenda di lavoro, dunque: da un'unica inutile grande opera a tante piccole opere che nel loro insieme fanno un grande progetto di sviluppo. Il territorio come bene comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E di fronte a questa sfida, fa pena dover leggere il commento su quanto accade in val di Susa da parte del sindaco di Torino che ha affermato che essere contro la Tav è segno di “regressione culturale”. Parla per se stesso, ovviamente, e per coloro che ancora fanno finta di credere nella favola che le grandi opere portano sviluppo. Portano invece il mostruoso debito che oggi strozza la Grecia. Devono evidentemente nascondere quanto sta oggi avvenendo con spirito bipartisan. Quando Atene vinse la “sfida” olimpica che avrebbe contribuito al collasso economico del paese ellenico aveva di fronte la candidatura della Roma guidata dal centro sinistra. Non contento dello scampato pericolo, in questi ultimi due anni il sindaco Alemanno ha nuovamente candidato la città per le Olimpiadi del 2020 e maggioranza dell’opposizione capitolina rappresentata dal Pd non ha fatto battaglia. Anche ora che le intercettazioni telefoniche a carico di Bisignani e soci svela l’intreccio vergognoso degli interessi e delle speculazioni da parte di coloro che cantavano le lodi della candidatura, prima fra tutti l’Unione degli industriali laziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente una parte della sinistra è ormai incapace di rompere la subalternità culturale con cui ha guardato alla globalizzazione e il futuro sta nell’intelligenza collettiva della val di Susa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;*da Il Manifesto&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;9 luglio 2011&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-5951431700475577474?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/5951431700475577474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/val-di-susa-la-tav-si-accaparra-solo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5951431700475577474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5951431700475577474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/val-di-susa-la-tav-si-accaparra-solo.html' title='Val di Susa, la Tav si accaparra solo incubi'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6ARHamQfqkk/TkVKwReHF7I/AAAAAAAAACQ/d90nTzoTIZE/s72-c/tav%2Be%2Bgrecia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-2199581909891696674</id><published>2011-08-11T09:50:00.001+02:00</published><updated>2011-08-11T09:52:18.701+02:00</updated><title type='text'>Legge elettorale: perchè bisogna firmare il referendum per preferenze e proporzionale con soglia di sbarramento al 4%.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-wQgAluA5qvo/TkOKC0kCwkI/AAAAAAAAACI/Z0YcqvPlwUU/s1600/refe%2Bio%2Bfirmo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 140px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wQgAluA5qvo/TkOKC0kCwkI/AAAAAAAAACI/Z0YcqvPlwUU/s200/refe%2Bio%2Bfirmo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639502939472183874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 51);"&gt;di  Michele Pizzolato &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;Quattro sono i sistemi elettorali in campo, almeno quelli che usciti allo scoperto. Una breve sintesi e qualche valutazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;1. La legge vigente: è la legge Calderoli. E' un sistema proporzionale a liste bloccate (non si possono esprimere preferenze) con un enorme premio di maggioranza. Al vincitore (coalizione o partito) viene assicurato il 55% dei parlamentari indipendentemente dalla percentuale effettiva. L'impossibilità di esprimere preferenze e un premio di maggioranza incredibile che espone anche la Costituzione ai capricci della maggioranza sono i difetti enormi di questa legge... di pregi non se ne vedono sinceramente ed è per questo che al 99% voteremo ancora con questa legge!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;2. La proposta del PD, da qualcuno bollata come "ungherese". E' una proposta molto complessa: 70% maggioritario a doppio turno, 28% proporzionale circoscrizionale, 2% proporzionale puro (diritto di tribuna). E' una proposta molto complessa, che non garantisce maggioranze stabili, e che probabilmente non voterà mai nessun altro partito; è un tentativo di trovare un difficile equilibrio fra le anime dei PD che sono molte e distanti... alcune di queste sostengono altre proposte. Oltre alla complessità ricalca molto il mattarellum (vedi punto successivo) con l'aggiunta di un secondo turno che permetterebbe al PD di negoziare dopo l'alleanza con i centristi, senza esporti prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;3. Il referendum per tornare al Mattarellum. Il mattarellum prevede che per il 75% un maggioritario a turno unico e per il 25% un proporzionale  e soglia sbarramento al 4%. E' stato recentemente riproposto come referendum (da Di Pietro e alcuni liberal del PD). Ha un difetto: lo si conosce bene. E' già stato in vigore fra 1993 e 2005 ha prodotto 8 governi in 13 anni! Ci ricordiamo tutti bene della rapida successione Prodi - D'Alema I - D'Alema II - Amato...  Come tutti i sistemi maggioritari pecca in rappresentatività, ma questo non garantisce nemmeno governabilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;4. Un referendum per approvare un sistema che prevede preferenze e sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 4%. E' un sistema che garantisce un ottimo equilibrio fra rappresentatività (proporzionale) e governabilità (soglia sbarramento al 4%). E' l'unico sistema che permette di eleggere un Parlamento e non lo subordina a differenza di tutti gli altri sistemi in campo al Governo. E' l'unico sistema che ci garantisce da colpi di mano alla Costituzione e ci fa stare tranquilli per la prossima elezione del Presidente della Repubblica. E' un referendum talmente bello che nè PDL nè PD lo sostengono è oggi retto solo da Comitati locali...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;Diamo una chance al proporzionale, la democrazia o è rappresentativa o non è!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;11 agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;Michele Pizzolato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;FIRMA IL REFERENDUM PER ESPRIMERE PREFERENZE ED ABOLIRE IL MAGGIORITARIO PRIMA CAUSA DEI DISASTRI DEGLI ULTIMI 20 ANNI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;mercoledì 22 giugno 2011 0.30&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;Pubblico la sintesi degli obiettivi del referendum tratta dal sito http://www.referendumleggeelettorale.it/&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;E’ necessario modificare al più presto l’attuale legge elettorale per portare rimedio ai gravi danni che essa provoca al nostro sistema politico.I suoi principali difetti: le liste bloccate, il premio di maggioranza, le deroghe alla soglia di sbarramento e l’obbligo di indicazione del candidato premier. Liste bloccate. Le liste bloccate privano gli elettori del diritto di scegliere i propri rappresentanti e ledono irrimediabilmente l’equilibrio tra i poteri. Un Parlamento di “nominati” non ha infatti alcun reale potere nei confronti del Governo e del Presidente del Consiglio. Il premio di maggioranza. Così esiste solo in Italia e ha effetti opposti a quelli auspicati. Attribuendo il 55% dei seggi alla lista che ottiene un voto più delle altre (anche se ha il 35% dei voti), questo meccanismo obbliga anche i partiti maggiori alla ricerche di qualsiasi voto utile. La conseguenza sono coalizioni sempre più ampie e inevitabilmente eterogenee. Nessuna stabilità del governo, anzi: frammentazione della maggioranza di governo e paralisi della sua attività.Soglia di sbarramento. L’attuale soglia di sbarramento al 2% per le liste collegate in coalizione è un ulteriore incentivo alla frammentazione. Mantenere una soglia unica al 4% garantisce la presenza alla Camera dei partiti più rappresentativi, “costringendo” le forze minori ad unioni reali (un unico simbolo, un’unica lista) senza scorciatoie come le coalizioni elettorali. Al Senato il sistema dei collegi consentirà nelle Regioni più grandi la rappresentanza anche di forze decisamente minori Indicazione del candidato premier. L’obbligo di indicare il candidato Capo del governo interferisce con le prerogative del Presidente della Repubblica che può e deve scegliere in assoluta autonomia. Inoltre tale meccanismo tende a trasformare il nostro sistema da parlamentare in semi-presidenziale senza i contrappesi dei sistemi presidenziali. Un positivo risultato dei referendum che proponiamo vedrebbe la Camera eletta con metodo proporzionale, senza premio di maggioranza e con una soglia di sbarramento al 4%. Gli eletti non sarebbero più nominati dai segretari partito ma scelti tra i candidati attraverso la preferenza unica.Il Senato verrebbe eletto su base regionale con metodo proporzionale, senza premio di maggiorana in collegi uninominali, con una soglia di sbarramento determinata dall’ampiezza delle Circoscrizioni.  Il referendum abrogativo è per sua natura uno strumento imperfetto, ma spesso è necessario per superare la paralisi dei partiti ed aprire la via a decisioni del Parlamento, che resta ovviamente libero di integrare o modificare l’assetto risultante dal referendum (sui collegi uninominali, sul voto di preferenza, etc.).L’attuale legge elettorale rappresenta la peggiore di tutte le possibili soluzioni: ha aumentato la frammentazione; ha reintrodotto il trasformismo parlamentare; ha massimizzato il potere negoziale di piccole formazioni e notabili locali; grazie ad un abnorme premio di maggioranza mette a rischio tutte le istituzioni di garanzia che possono essere elette e controllate da maggioranze del 35%-40%.La via parlamentare resta la via maestra.Ma, poiché il Parlamento non ha saputo riformare la legge la legge elettorale, né è presumibile possa farlo nell’attuale situazione politica, il Comitato promotore ha deciso di depositare i quesiti in Cassazione dando concreto inizio all’iter referendario. Abrogare l’attuale legge è dunque non un ritorno al passato, ma un passo necessario a garantire l’equilibrio tra poteri e a preparare un più corretto funzionamento del nostro sistema politico-istituzionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-2199581909891696674?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/2199581909891696674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/legge-elettorale-perche-bisogna-firmare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2199581909891696674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2199581909891696674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/legge-elettorale-perche-bisogna-firmare.html' title='Legge elettorale: perchè bisogna firmare il referendum per preferenze e proporzionale con soglia di sbarramento al 4%.'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wQgAluA5qvo/TkOKC0kCwkI/AAAAAAAAACI/Z0YcqvPlwUU/s72-c/refe%2Bio%2Bfirmo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-4088041139335487165</id><published>2011-08-06T18:37:00.001+02:00</published><updated>2011-08-07T01:01:09.968+02:00</updated><title type='text'>Perché non possiamo non dirci valsusini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/wp-content/uploads/cache/19677_BnMainFea.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img src="http://www.carta.org/wp-content/uploads/cache/19677_BnMainFea.jpg" border="0" height="179" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Marco Arturi*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Diciamo la verità: fino a qualche tempo fa se lo sarebbero aspettato in pochi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;Eppure, vedere lo spezzone No Tav aprire il corteo del decennale di Genova è stato l’approdo naturale di un cammino lungo e per nulla scontato. Quel che più conta è che si sia trattato del riconoscimento di una continuità: da Genova a Chiomonte passando per il buio degli anni Zero. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;Anche le parole di Heidi Giuliani (“Il G8 di Genova oggi è qui”), salita alla Maddalena a portare sostegno ai resistenti del campeggio No Tav hanno testimoniato la continuazione di quello spirito. Al di là delle simpatie e dell’iconografia dell’Asterix, del valligiano cazzuto che non si piega davanti alla potenza dell’impero, la valle ribelle ha conquistato i movimenti contaminandosi con le loro esperienze, che l’hanno fatta crescere e alle quali ha dato molto in cambio.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;All’inizio, forse, erano matrimoni di convenienza: inutile far finta di non ricordare che i  No Tav hanno cercato alleanze ovunque senza andare troppo per il sottile (qualcuno in valle è addirittura ancora deluso dall’atteggiamento della Lega), ma poi tra i valligiani e quella strana genia fatta di antagonisti, anarchici, metalmeccanici e ambientalisti è scattata una sintonia sulla quale avrebbero scommesso in pochi.  &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;Non è stato semplice, è stato necessario passare per lutti come quelli di Sole e Baleno e battaglie come quella di Venaus ma alla fine, mortificato dai poteri forti e stimolato dalla consapevolezza di queste realtà, il movimento No Tav si è trovato proiettato da una lotta di territorio e contro una grande opera a una battaglia generale sui diritti e sulla democrazia. Nel contempo, ha dato esempio di determinazione e partecipazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=" ;font-family:Verdana, sans-serif;color:#cc0000;"  &gt;Così oggi a Chiomonte quella del treno è ormai solo una parte della battaglia. Tra quelle montagne si ripropongono, integri, molti dei temi di Genova e del movimento altermondialista: la difesa dei territori e dei beni comuni con la critica a un modello di sviluppo, la tutela della Costituzione e delle regole democratiche, l’antimilitarismo, la lotta alla repressione, la democrazia dal basso. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;La protesta ha assunto le forme della creatività (in settimana a Chiomonte si sono registrati addirittura riti sabbatici officiati da streghe nella notte) e della disobbedienza e ha dovuto suo malgrado acquisire consapevolezza dei metodi repressivi, familiarizzando con i lacrimogeni al Cs (proibiti, utilizzati per la prima volta nei giorni del G8) lanciati ad altezza d’uomo e addirittura in mezzo alle tende del campeggio – un fotografo è tuttora ricoverato in ospedale con gravi fratture al volto – fino all’acqua sparata dagli idranti contro i musicisti che suonavano. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;La Maddalena è una “zona rossa” militarizzata a tutti gli effetti, mentre il grosso dell’informazione, televisiva e non, continua a raccontare una realtà a dir poco distorta, a uso e consumo di quelli che comandano e di quelli che ci vogliono credere:  dai giorni di Genova arrivano anche lo spauracchio black bloc e le distinzioni fatte con l’accetta tra manifestanti pacifici e violenti. Come da copione non mancano i tentativi di criminalizzazione, dalla notizia di un ex militante di Prima linea presente alle manifestazioni fino ai sospetti per l’incendio della stazione Tiburtina.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;In questa vicenda il potere continua a riprodurre sé stesso come rappresentazione di interessi particolari smerciati come fossero interesse collettivo: il progetto deve andare avanti perché lo dice il buon senso, perché così avrebbe disposto un disegno supremo. Nessuno spazio per le molte evidenze tecniche e scientifiche, nessuna attenzione al rapporto costi – benefici e all’effettiva utilità dell’opera. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;In compenso si continua a parlare di alta velocità mentre in realtà si tratta di alta capacità: trasporto merci, non persone. Ma intanto “Chi si oppone è un reazionario” (Sergio Chiamparino, giusto ieri), punto e basta.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt; Nel frattempo a Chiomonte il ritmo delle giornate continua a essere scandito dal ritmo della “battitura” dei guardrail da parte dei manifestanti e da quello delle pale degli elicotteri della polizia che sorvolano la zona. Di tanto in tanto, il tonfo secco di un lacrimogeno. Da una parte delle cancellate, gli alpini della Taurinense reduci dall’Afghanistan; dall’altra le penne nere che contestano la partecipazione del loro corpo alla militarizzazione della zona. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:blue;"&gt;Ormai è resistenza, questo assedio senza tregua al quale tutti prendono parte attivamente, ogni giorno più consapevoli.&lt;/span&gt; Il movimento No Tav è diventato questa cosa strada facendo, ma non c’è nulla di cui sorprendersi, è storia che si ripete. &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Verdana, sans-serif;"&gt;Nel ’43 molti ragazzi scelsero di salire in montagna solo per sfuggire al bando Graziani che li richiamava nel “rinnovato esercito fascista”; poi la montagna insegnò loro che per essere liberi bisogna essere capaci di scegliere e che non si può sempre fare finta che tutto vada bene. Allora diventò una cosa diversa, proprio come oggi: chi aveva cominciato una lotta contro un treno si è sorpreso a gridare che un mondo diverso è possibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://www.carta.org/2011/07/perche-non-possiamo-non-dirci-valsusini/"&gt;*  da http://www.carta.org    27 luglio 2011&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-4088041139335487165?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/4088041139335487165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/perche-non-possiamo-non-dirci-valsusini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/4088041139335487165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/4088041139335487165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/perche-non-possiamo-non-dirci-valsusini.html' title='Perché non possiamo non dirci valsusini'/><author><name>Ecologisti Carmagnola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13524434169929890599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-5953645568228705048</id><published>2011-08-04T12:45:00.002+02:00</published><updated>2011-08-04T12:48:12.074+02:00</updated><title type='text'>NO TAV: 3 agosto 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-oD9IdbYUdIE/Tjp4uiTvwoI/AAAAAAAAACA/3Cmmk8k70a4/s1600/notav.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 165px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-oD9IdbYUdIE/Tjp4uiTvwoI/AAAAAAAAACA/3Cmmk8k70a4/s200/notav.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5636950624486539906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; 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 &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:center" align="center"&gt;*&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L'impressione è che "qualcuno" non abbia affatto gradito la manifestazione pacifica di sabato e tantomeno l'idea di occupare una piazza di Torino in stile &lt;em&gt;indignados &lt;/em&gt;spagnoli e dunque in modo pacifico (una piazza occupata pacificamente a Torino poteva rappresentare un pericolosissimo luogo di informazione alla popolazione e questo, "qualcuno" non può permetterlo; ecco dunque che le forze dell'ordine applicano metodi che definire repressivi sarebbe poco: &lt;strong&gt;sono ancora in questura a Torino 16 dei Notav&lt;/strong&gt;, che questa mattina hanno espresso il loro dissenso tramite la più &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=r4pMMAUVmSE" target="_blank"&gt;classica delle "pentolate"&lt;/a&gt;. I notav hanno anche subito perquisizioni nelle loro case (forse le ffoo cercavano i coperchi delle pentole?).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non bastasse questo, alla Baita Clarea, &lt;strong&gt;3 presidianti sono stati fermati e condotti all'interno del fortino dove si trovano tutt'ora&lt;/strong&gt;."&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:center" align="center"&gt;*&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;I fermati per l'iniziativa di Avigliana sono stati identificati, schedati e hanno ricevuto, come misura di Polizia, il foglio di Via che impedisce loro di circolare e sostare in alcuni comuni della valle. Pare che questa dell riscorso al foglio di via, misura ampiamente discrezionale a disposizione del Questore, sia l'ultima frontiera del contrasto al Movimento. Non può essere un caso. Evidentemente è una mossa che è stata studiata pensandola come efficace: intimidatoria quanto basta, riduce la possibilità di spostarsi liberamente per essere presenti alle varie iniziative, drammatizza ogni iniziativa del movimento facendola apparire come potenzialmete eversiva e pericolosa (è alle persone socialmente pericolose che solitamente si applica). Occorre riflettere sulle opportune misure di autotutela e sarebbe importante diffondere un parere legale autorevole sull'argomento.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; * info: da &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.notav.eu/"&gt;www.notav.eu&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;   aggiornamenti delle ore 21-23 di mercoledì 3 agosto 2011 &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-5953645568228705048?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/5953645568228705048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/no-tav-3-agosto-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5953645568228705048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/5953645568228705048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/08/no-tav-3-agosto-2011.html' title='NO TAV: 3 agosto 2011'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-oD9IdbYUdIE/Tjp4uiTvwoI/AAAAAAAAACA/3Cmmk8k70a4/s72-c/notav.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-7331113221561032564</id><published>2011-07-29T22:40:00.001+02:00</published><updated>2011-08-05T12:43:51.605+02:00</updated><title type='text'>MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA - 17/09/2011 - TORINO</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Calibri, Tahoma, Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3 style="color: black; font-size: 1.2em; font-weight: normal; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3 class="subTitle" style="clear: both; color: black; font-size: 1em; font-weight: normal; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 10px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left;"&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div class="abstract" style="margin-bottom: 8px;"&gt;&lt;div class="Red alignCenter" style="color: #b90000; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ASEhwU6nGZU/TQSHm5wU2jI/AAAAAAAAAA8/rqAYI16elBs/s1600/cacciatore-g.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="151" src="http://3.bp.blogspot.com/-ASEhwU6nGZU/TQSHm5wU2jI/AAAAAAAAAA8/rqAYI16elBs/s200/cacciatore-g.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Torino 17 settembre 2011&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Red alignCenter" style="color: #b90000; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Red alignCenter" style="color: #b90000; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="color: #707070; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;address style="color: #707070;"&gt;&lt;div class="alignCenter" style="font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="alignCenter" style="font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;Corteo da Porta Susa (Piazza XVIII Dicembre) ore 15.30 a piazza Vittorio Veneto &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/address&gt;&lt;div style="color: #707070; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #38761d;"&gt;&lt;b&gt;Perché il 17/9?&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Perché&lt;/b&gt;&amp;nbsp;il giorno successivo,18/9, apre la stagione venatoria 2011/2012 e centinaia di migliaia di animali saranno fucilati da sedicenti "amanti della natura" in nome di futili o false argomentazioni come "divertimento, gola, necessità di selezione, sport"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Red alignCenter" style="color: #b90000; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;Perché a Torino? Perché&lt;/b&gt;&amp;nbsp;in Piemonte nel 2012, dopo 25 anni dalla raccolta delle firme e 25 anni di ostruzionismo della Regione vinto solo da una pronuncia della Corte di Appello, si terrà un&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;i&gt;REFERENDUM REGIONALE CONTRO LA CACCIA&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;che non ha precedenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="color: #707070; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Nel 1987 vennero raccolte 60.000 firme in calce alla proposta di referendum che chiedeva:&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;a)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Divieto&lt;/b&gt;&amp;nbsp;di caccia per&amp;nbsp;&lt;b&gt;25&lt;/b&gt;&amp;nbsp;specie selvatiche (17 uccelli e 8 mammiferi)&lt;br /&gt;b)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Abolizione delle deroghe di carniere&lt;/b&gt;&amp;nbsp;per le aziende private di caccia&lt;br /&gt;c)&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Abolizione delle deroghe al divieto&lt;/b&gt;&amp;nbsp;di caccia su terreno innevato&lt;br /&gt;d) &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;b&gt;Divieto&lt;/b&gt;&amp;nbsp;di caccia la&amp;nbsp;&lt;b&gt;domenica&lt;/b&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Nel 1987 (come oggi&lt;b&gt;) avremmo tutti voluto abolire completamente la caccia&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Purtroppo un referendum regionale non può abolire un’attività prevista da una legge dello Stato.&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ma, oggi come ieri, ribadiamo che in caso di successo di questo referendum l’attività venatoria in Piemonte verrebbe drasticamente ridotta&lt;/b&gt;,&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; togliendo ai cacciatori la possibilità di uccidere ben 25 specie di animali, di uccidere quanti animali vogliono in aziende private,sulla neve e&amp;nbsp; nella sacrosanta&amp;nbsp; domenica. In sintesi&amp;nbsp; togliendo ai cacciatori una grandissima parte del loro “sano divertimento”,&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;-&amp;nbsp;&amp;nbsp; salvaguardando maggiormente la biodiversità&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;-&amp;nbsp; e,&amp;nbsp;&lt;b&gt;soprattutto&lt;/b&gt;, lasciando la “loro” vita a un grandissimo numero di animali selvatici, animali NON umani che, come noi, dal punto di vista morale non “appartengono” ad altri che a sé stessi checché un'arbitraria legge “umana” li qualifichi come “patrimonio indisponibile dello Stato”, cedibile in base a concessione. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Le amministrazioni regionali di&amp;nbsp;tutti i colori e di tutti gli schieramenti hanno in questi anni illecitamente impedito&amp;nbsp;il voto popolare costringendo il Comitato Promotore ad una estenuante battaglia legale durata quasi un quarto di secolo. Ora la Corte d’Appello di Torino ha dato il via libera al referendum piemontese che si svolgerà nella primavera del 2012.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Cio' significa che le stesse richieste referendarie&amp;nbsp; piemontesi potrebbero essere proposte IN TUTTE LE REGIONI.&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Per raggiungere l'obiettivo però bisogna ottenere il quorum con la vostra affluenza alle urne e la vittoria dei quesiti con il vostro&amp;nbsp;&lt;b&gt;“si' “&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;b style="color: #707070;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #707070;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Red alignCenter" style="color: #b90000; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Red alignCenter" style="color: #b90000; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Per gli animali e per il primo referendum ”straccia-caccia”&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Red alignCenter" style="color: #b90000; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;TUTTI A&amp;nbsp; TORINO IL 17 SETTEMBRE 2011&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Red alignCenter" style="color: #b90000; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;affinché quella che si apre il 18 settembre sia l’ultima stagione venatoria.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="color: #707070; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="color: #707070; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;Contatti: Adesioni di gruppi e associazioni alla manifestazione devono essere inviate a&amp;nbsp;&lt;a class="simplemail" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=7263991136129431348" style="background-image: url(http://www.abolizionecaccia.it/fileadmin/templates/images/send_email.gif); background-position: 0% 50%; background-repeat: no-repeat no-repeat; color: #3f755b; padding-left: 30px; text-decoration: none;"&gt;&lt;u&gt;info@abolizionecaccia.it&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="bodytext" style="color: #707070; font-size: 1em; font-weight: normal; line-height: 1.4em; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Aggiornamenti e quesiti in real time su facebook:&lt;br /&gt;&lt;u style="color: #3f755b; text-decoration: underline;"&gt;&lt;a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=222392361126280" style="color: #3f755b; text-decoration: underline;" target="_blank"&gt;http://www.facebook.com/event.php?eid=222392361126280&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #707070; font-size: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #707070; font-size: 1em;"&gt;*tratto da&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.abolizionecaccia.it/"&gt;http://www.abolizionecaccia.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #707070; font-size: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: #707070; font-size: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="javascript:void(0)" onclick="tzetzeScore(this, 'http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/07/manifestazione-nazionale-contro-la.html');" class="vota_tzetze" title="Vota su TzeTze"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-7331113221561032564?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/7331113221561032564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/07/manifestazione-nazionale-contro-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7331113221561032564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/7331113221561032564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/07/manifestazione-nazionale-contro-la.html' title='MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA CACCIA - 17/09/2011 - TORINO'/><author><name>Ecologisti Carmagnola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13524434169929890599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ASEhwU6nGZU/TQSHm5wU2jI/AAAAAAAAAA8/rqAYI16elBs/s72-c/cacciatore-g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-6228794715742227309</id><published>2011-07-28T16:11:00.004+02:00</published><updated>2011-07-28T16:22:13.307+02:00</updated><title type='text'>BASTA VELENI: Sciopero della fame e presidio contro i neonicotinoidi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-LGC24Xmi0mU/TjFurji16DI/AAAAAAAAAB4/mTlf_xT7_hY/s1600/api.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LGC24Xmi0mU/TjFurji16DI/AAAAAAAAAB4/mTlf_xT7_hY/s320/api.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634406303372011570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; 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   &lt;/span&gt;          &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;  color: rgb(153, 51, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"... &lt;i&gt;Nel 2004 non siamo più riusciti a far passare l'inverno alle famiglie tanto erano spopolate, al punto da essere costretti a riacquistarne una sessantina, complete sui 10 favi per poter affrontare la stagione apistica 2005 e reintegrare l'apiario. Quest'anno ci ritroviamo in una situazione ancora peggiore: abbiamo potuto constatare che nel periodo luglio-agosto il calo è stato drastico, dell'80%, e stiamo procedendo a riunioni esasperate per tentare di salvare almeno qualche vecchio ceppo di api più resistenti alla varroa...&lt;/i&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;    &lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;  color: rgb(153, 51, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Con questa lettera, il 7 settembre 2005, denunciavamo per la prima volta, ai vari amministratori della nostra regione, la situazione critica della nostra attività.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/span&gt;            &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;  color: rgb(153, 51, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Siamo arrivati al 2011 e nulla è cambiato. Ogni anno lo stesso problema in quanto la nostra azienda è situata in una delle più rinomate zone di coltivazione della vite dell'astigiano, ai margini del Parco Naturale di Rocchetta Tanaro. La moria delle api causata dai trattamenti "obbligatori" per la flavescenza dorata delle viti, trattamenti che tra l'altro non hanno ancora risolto il problema. Pesticidi a bbase di neonicotinoidi che irrorati anche una sola volta sono letali per le api. E questo è conclamato: infatti tali prodotti erano utilizzati anche per la concia delle sementi del mais e sono stati vietati già da qualche anno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;    &lt;/span&gt;                  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;  color: rgb(153, 51, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ad oggi più di 50 prodotti diversi a base di neonicotinoidi sono stati iscritti nel registro del Ministero della Sanità (molti sono autorizzati addirittura per la "lotta integrata") per l'impiego sulle principali colture ortofrutticole, (pomodoro, melanzana, peperone, cetriolo, zucchino, melone, cocomero, cavolo a infiorescenza, a foglia, a testa, cavolo rapa, cardo, prezzemolo, basilico, rosmarino, cerfoglio, erba cipollina, lattughe e altre insalate, fagiolo, fagiolino, pisello, porro, cipolla, carciofo, fragola, patata, frumento, orzo, erba medica, tabacco, olivo, melo, pero, pesco, susino, ciliegio, mandorlo, albicocco, arancio, clementino, mandarino, limone, pompelmo, vite), per la floricoltura e per altri impieghi collaterali (antitarme, moschicidi, antipulci), senza minimamente preoccuparsi della loro grave tossicità anche a dosi subletali sugli insetti come le api. Un fatto gravissimo in quanto importanti studi scientifici ne hanno già provato la tossicità sia a livelli acuti che cronici a dosi bassissime.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);"&gt;  &lt;/span&gt;                                                &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;  color: rgb(153, 51, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per la cronaca le api contribuiscono in maniera determinante all'impollinazione di oltre il 225.000 specie vegetali, il 70% di quelle di interesse agricolo, il 90 % dei fruttiferi, ortaggi, ecc. La perdita delle api non colpisce solo direttamente gli interessi degli apicoltori, ma sono il segnale di allarme per un danno ambientale dalle conseguenze inimmaginabili, come bene illustra il tossicologo olandese Tennekes nel suo ultimo lavoro: “The systemic insecticides: A disaster in the making” (Gli insetticidi sistemici: un disastro in preparazione).Nel nostro piccolo le conseguenze per la nostra azienda sono enormi: produciamo prodotti per apiterapia, pappa reale, embrioni di regina, pandapi, polline, miele in favo e dalle analisi condotte (dall'ASL e da un laboratorio privato) abbiamo la prova che la perdita di popolazione di api e la perdita di capacità di autodifesa delle api restanti, sono causate dai neonicotinoidi. A questo si aggiunge la scoperta della contaminazione di alcuni prodotti dell'alveare con questi insetticidi. Questo è inaccettabile per noi, non ce la sentiamo di nascondere il problema e tacere di fronte all'evidenza. Se non cambiano le regole di impiego di questi insetticidi rapidamente dovremo chiudere l'azienda con la perdita certa dei nostri beni dati in garanzia per il mutuo non più onorato a causa del calo delle entrate. E chiuderemmo con un portafoglio di ordini che ci consentirebbe di far fronte a ogni impegno creando anche occasioni di lavoro. Per questa ragione abbiamo deciso di esporci ed attivarci personalmente, a sostegno anche del lavoro svolto da Francesco Panella presidente dell'Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani (UNAAPI), che da anni si batte per lo stesso problema, a livello regionale, nazionale ed europeo.Inizieremo quindi uno sciopero della fame il 4 di luglio 2011, con un presidio ad oltranza a Torino, davanti alla Regione Piemonte in C.so Stati Uniti, fintanto che le autorità non sottoscriveranno serie garanzie per ritirare dal mercato gli insetticidi in questione. Per ulteriori info, sul sito internet &lt;b&gt;www.rfb.it/bastaveleni &lt;/b&gt;pubblicheremo in "diretta" gli aggiornamenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;  color: rgb(153, 51, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Appello: L'autorizzazione all'uso dei neonicotinoidi deve essere definitivamente revocata, per tutti gli impieghi, non solo quelli destinati alla concia del mais !&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);font-size:85%;" &gt;  &lt;/span&gt;                                                      &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;  color: rgb(153, 51, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;In qualsiasi periodo vengano utilizzati, sotto qualsiasi forma, questi insetticidi sistemici restano nella linfa della pianta e le api hanno infinite possibilità di entrarne in contatto: attraverso nettare, polline e l'essudazione della pianta, per melata, guttazione o rugiada. Dobbiamo riuscire a far revocare almeno questi neonicotinoidi già registrati, oltre ad impedirne le nuove registrazioni. La nuova normativa peraltro lo esigerebbe, ma non si sa quando verrà applicata davvero. Chiediamo al Presidente della Regione Piemonte, l'avv. Roberto Cota, di applicare il diritto a salvaguardare un patrimonio locale come l'apicoltura vietando l'impiego dei questi insetticidi sistemici, appellandosi al principio di precauzione, per la salvaguardia dell'ambiente, del patrimonio degli insetti pronubi impollinatori, come le api ed anche della salute umana: a questo riguardo ci sono evidenze scientifiche che confermano che anche i mammiferi subiscono danni dall'ingestione cronica di piccolissime dosi. Auspichiamo che si faccia promotore presso la Conferenza Stato Regioni di questa necessità affinchè la revoca sia su tutto il territorio nazionale, oltre che presso la Comunità Europea. Ci sono tutti gli strumenti legislativi per farlo immediatamente. Abbiamo deciso di sacrificare il nostro lavoro per iniziare lo sciopero della fame poichè non abbiamo piùalternative: proseguire a lavorare vedendo le api soccombere in preda agli spasmi dovuti all'intossicazione dal veleno, sapendo che questo è entrato nell'alveare e contaminerà il prodotto, non è più possibile per noi. Da qualche anno non siamo più in grado di evadere gli ordinativi e rischiamo di chiudere. L'alternativa è di smettere di lavorare nel luogo che fu un paradiso per le api, ricco di biodiversità, svendere la nostra proprietà (chi compra dove neanche le api sopravvivono?) ed emigrare in un posto dove si possa lavorare. Tutto questo ci sembra profondamente ingiusto e non riusciamo a comprendere come possano essere più importanti gli interessi di chi produce questi prodotti (esistono molte alternative) rispetto agli interessi di chi promuove la salvaguardia dell'ambiente e della salute di coloro che vivono sul territorio. Abbiamo deciso di dire basta e tentare questa ultima carta. Ci rivolgiamo a tutte le persone che hanno a cuore la natura, che desiderano salvare le api, che desiderano cambiare questo modello di sviluppo basato solo sul profitto immediato, senza nessuna attenzione ai danni provocati all'ambiente e alla salute, a coloro che desiderano una agricoltura che produca cibi sani anzichè spazzatura tossica. Aiutateci a raggiungere l'obiettivo di questa battaglia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 0);font-size:85%;" &gt;    &lt;/span&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;  color: rgb(153, 51, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sul sito &lt;b&gt;www.rfb.it/bastaveleni &lt;/b&gt;troverete le informazioni sull'argomento: agite in autonomia, aprite presidi, volantinate, diffondete via internet. Sarà un sogno riuscirci, ma a volte i sogni si avverano! Ci serve anche un aiuto finanziario e chi volesse sostenerci così può utilizzare un semplice bollettino di Conto Corrente Postale versando sul conto n. 1000095776 intestato ad Amici della Fattoria. Ringraziamo sin d'ora tutti coloro che almeno faranno girare questo appello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; font-style: italic;  color: rgb(153, 51, 0);font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Marisa Valente 3343403464&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;Renato Bologna 3208310702&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;     &lt;/span&gt;email: fattoria@atlink.it&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" ;font-size:85%;" &gt;ultima ora: 25 luglio, &lt;a href="http://www.rfb.it/bastaveleni/guariniello_vs_Bayer+Syngenta.htm" target="_top"&gt;&lt;span style="background:yellow;"&gt;Bayer e Syngenta indagate per gli insetticidi che fanno strage di api!&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style=" ;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.rfb.it/bastaveleni/guariniello_vs_Bayer+Syngenta.htm"&gt;http://www.rfb.it/bastaveleni/guariniello_vs_Bayer+Syngenta.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style=" ;font-family:Tahoma;font-size:10.0pt;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-6228794715742227309?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/6228794715742227309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/07/basta-veleni-sciopero-della-fame-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6228794715742227309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/6228794715742227309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/07/basta-veleni-sciopero-della-fame-e.html' title='BASTA VELENI: Sciopero della fame e presidio contro i neonicotinoidi'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-LGC24Xmi0mU/TjFurji16DI/AAAAAAAAAB4/mTlf_xT7_hY/s72-c/api.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-3683675816322018862</id><published>2011-07-26T18:33:00.004+02:00</published><updated>2011-07-26T18:37:49.595+02:00</updated><title type='text'>LO ZOO DEI MANDAN: il punto verde nel Parco Michelotti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ZPX69CFedUc/Ti7tA7c439I/AAAAAAAAABo/e4ies0TiyGY/s1600/zoo%2Bmandan.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 103px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZPX69CFedUc/Ti7tA7c439I/AAAAAAAAABo/e4ies0TiyGY/s400/zoo%2Bmandan.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5633700784101711826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt; 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 &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:11.5pt;"&gt;Lo Zoo dei Mandan è un progetto di aggregazione sociale sul quale la &lt;b&gt;Cooperativa Sociale&lt;/b&gt;&lt;b&gt; Ecosol &lt;/b&gt;e l’&lt;b&gt;Associazione Baraonda&lt;/b&gt;, nell'ambito della convenzione tra la Città di Torino e la &lt;b&gt;Cooperativa Agriforest&lt;/b&gt;, hanno scommesso allo scopo di rivitalizzare e rendere fruibile uno dei più bei parchi &lt;/span&gt;cittadini, nella fattispecie il parco dell’ex-zoo di Torino sul suo fiume.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:11.5pt;"&gt;Il progetto Lo Zoo dei Mandan è sostenuto dal finanziamento &lt;i&gt;POR FSE 2007-2013 SovvenzioneGlobale&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;"&gt;Mercoledì 27 luglio&lt;/span&gt; ore 21.30 &lt;b&gt;COLLETTIVO MUSICALE IN.CON.TRA.DA. in concerto&lt;/b&gt;&lt;i&gt;In.Con.Tra.Da. (In-Contri, Con-taminazioni, Tra-dizioni, Da Sud a Nord ) nasce a Torino negli anni Duemila con l’intento di promuovere le espressioni artistiche – fra musica e danza –tipiche del nostro Sud e, più in generale, dell’intero bacino Mediterraneo. Il collettivo riunisce musicisti, danzatori, artisti, creativi ed appassionati con lo specifico intento di dare origine a momenti di contaminazione fra provenienze, interessi, specificità, per promuovere il tradizionale come elemento di aggregazione.&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;Ingresso libero e gratuito&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Venerdì 29 luglio&lt;/span&gt; ore 22.00&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;b&gt;BANDARADAN in concerto&lt;/b&gt;musiche balcaniche, klezmer e circensi&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Piccola orchestra di zingari dai ritmi zoppi, giocolieri di pentagrammi, funamboli della nota puntata, corteggiatori dell'apparato uditivo. Musiche balcaniche, klezmer e circensi per concerti,matrimoni, funerali, serenate, spettacoli di strada e teatrali.&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;Ingresso libero e gratuito.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Sabato 30 luglio&lt;/span&gt; ore 22.00&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;b&gt;FRATELLI DI SOLEDAD – set acustico&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;ska, reggae e combat rock dalla storica band torinese&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;i&gt;"Fratelli senza paura", segna il ritorno discografico dei torinesi Fratelli di Soledad. 8 nuovi brani e 6 versioni live di vecchi brani arrangiati secondo lo spirito del gruppo.&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Reggae, rocksteady, punk rock, ballate, tutte condita con testi che parlano di precariato, di venti anni di carriera trascorsi con amici che non ci sono più, di accanimento terapeutico, di vagabondaggi torinesi in riva al Po. Non manca un omaggio ad un certo tipo di cantautorato italiano, caro ai Fratelli, in particolar modo a Rino Gaetano, nella canzone-sogno Je Vous Salue Ninì, già in programmazione su Caterpillar di Radio Due Rai. &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;i&gt;I Fratelli di Soledad in versione acustica sono:&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Roberto “Bobo” Boggio – voce&lt;/i&gt; - &lt;i&gt;Giorgio “Zorro” Silvestri – chitarra&lt;/i&gt; - &lt;i&gt;Alberto Vacchiotti – chitarra&lt;/i&gt; - &lt;i&gt;Luigi “Giotto” Napolitano – tromba&lt;/i&gt; Ingresso libero e gratuito.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;b style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;i&gt;Un ristoro d'eccezione con il chiosco di LiberaMensa&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Lo Zoo dei Mandan offre la possibilità di consumare pranzi, cene, aperitivi, merende interamente preparati e confezionati nella cucina della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” (nota come carcere &lt;span style="font-size:11.5pt;"&gt;“Le Vallette”), nell’ambito del progetto “&lt;i&gt;LiberaMensa&lt;/i&gt;” gestito dalla Cooperativa Ecosol.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:11.5pt;"&gt;“&lt;i&gt;LiberaMensa&lt;/i&gt;” è un progetto della Cooperativa Ecosol all’interno del carcere per la gestione della&lt;/span&gt; cucina centrale in cui vengono preparati i pasti per i detenuti. Al suo interno lavorano, assunti dalla cooperativa con l'applicazione del CCNL di categoria, 23 detenuti e 3 cuochi professionisti. La creazione di “veri” posti di lavoro all'interno del carcere rappresenta una possibilità concreta offerta ai detenuti rispetto alla riabilitazione che il nostro ordinamento conferisce alla pena. Oltre all'occupazione del “tempo” in modo attivo, il lavoro intramurario consente ai detenuti di percepire un reddito, di usufruire di un percorso formativo specifico in un settore che offre possibilità di occupazione all'esterno. Per queste ragioni la cooperativa Ecosol ha investito nella scommessa di utilizzare la cucina detenuti e le professionalità in essa formate per sviluppare attività di ristorazione rivolte al mercato esterno. Dal luglio 2008 la cooperativa Ecosol è autorizzata dal Comune di Torino a svolgere l’attività di somministrazione al domicilio del consumatore. Rispetto al mercato esterno la cooperativa è in grado di: realizzare servizi di catering e coffee break in occasione di eventi o cerimonie,organizzare buffet, aperitivi e servizi di gastronomia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:11.5pt;"&gt;Info: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:11.5pt;"&gt;&lt;a href="http://www.liberamensa.org/" target="_blank"&gt;www.liberamensa.org&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;&lt;b style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;i&gt;Orari di apertura: &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;dal martedì al giovedì h. 10,00-21,00 - venerdì e sabato h. 10,00-24,00 - domenica h. 9,00-21,00&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;Al pomeriggio sono organizzate attività di animazione bambini con giochi gonfiabili, letture animate, laboratori, spettacoli teatrali e clownerie.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0);"&gt;Lo Zoo dei Mandan vuole essere uno spazio aperto alle proposte delle realtà culturali e sociali del territorio: si invitano dunque associazioni, gruppi, compagnie, singoli artisti a mettersi in contatto con lo staff dello Zoo dei Mandan e proporre idee per organizzare insieme eventi e serate.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(255, 102, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Info e contatti&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;  &lt;/span&gt; &lt;/span&gt;Lo Zoo dei Mandan è in Corso Casale 3 nel Parco Michelotti (ex zoo di Torino), a pochi passi dal ponte di Piazza Vittorio&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mandangio.it/" target="_blank"&gt;www.mandangio.it&lt;/a&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:info@mandangio.org" target="_blank"&gt;info@mandangio.org&lt;/a&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;   &lt;/span&gt;Contatti: Ivano 348.220.55.94&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="color: rgb(255, 102, 0);" class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-3683675816322018862?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/3683675816322018862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/07/lo-zoo-dei-mandan-il-punto-verde-nel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3683675816322018862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/3683675816322018862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/07/lo-zoo-dei-mandan-il-punto-verde-nel.html' title='LO ZOO DEI MANDAN: il punto verde nel Parco Michelotti'/><author><name>masmar</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16465214775463935163</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZPX69CFedUc/Ti7tA7c439I/AAAAAAAAABo/e4ies0TiyGY/s72-c/zoo%2Bmandan.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-2234109116185044123</id><published>2011-07-18T18:23:00.000+02:00</published><updated>2011-07-18T18:23:58.764+02:00</updated><title type='text'>Acqua Pubblica, prossimamente, nello statuto di Carmagnola (Torino)</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CSvGa_ARlqc/TXzVLywTd1I/AAAAAAAAAJE/mCLd8Mq4SAU/s200/New+Picture+%25281%2529.bmp" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-CSvGa_ARlqc/TXzVLywTd1I/AAAAAAAAAJE/mCLd8Mq4SAU/s200/New+Picture+%25281%2529.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Una mozione discussa lo scorso Venerdì 8 Luglio a Carmagnola, presentata dal Movimento 5 Stelle  e da Italia dei Valori ,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ha proposto una modifica allo statuto comunale per quanto riguarda la gestione del servizio idrico integrato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Eccola, in sintesi, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;..... il consiglio comunale di Carmagnola ....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;DELIBERA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Di demandare alla I commissione la modifica dello Statuto del Comune di Carmagnola per l’aggiunta, insieme ad altre modifiche che perverranno, all’articolo 4 comma 2 dopo la lettera “p)”, della seguente dicitura:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“q) considerare l’acqua quale patrimonio dell’umanità e bene comune; l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile di ogni essere vivente; il servizio idrico integrato come d’interesse generale le cui infrastrutture debbano essere pubbliche ed inalienabili e la cui gestione debba essere esclusivamente affidata a soggetti di diritto pubblico”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La votazione vede tutti favorevoli tranne il Pdl che si astiene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E' il primo passo concreto, a Carmagnola, dopo la vittoria referendaria, verso gli obiettivi generali indicati dal Forum per l'Acqua e dal coordinamento provinciale torinese dei comitati per l'Acqua Pubblica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;-         la trasformazione delle aziende idriche in aziende di diritto pubblico,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;-         la riduzione del 7% della tariffa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;-         l’approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Intanto a Torino, grazie all'azione dei comitati per l'Acqua Pubblica, si apre la discussione (dagli esiti tutt'altro che scontati) sulla ripubblicizzazione della Smat: quindi ne vedremo e sentiremo ancora parlare, dell'Acqua Pubblica e dei beni comuni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per il momento ....salutiamo con favore i passi avanti fatti a Carmagnola, l'impegno  dei consiglieri IdV e M5S, il voto favorevole di (quasi) tutte le altre forze politiche; e per il futuro ... rimarremo attenti ed attivi nella proposta di azioni e soluzioni per la difesa e la valorizzazione dei beni comuni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per il Comitato Acqua Pubblica di Carmagnola, Carignano e Villastellone&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Piero Aimasso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7263991136129431348-2234109116185044123?l=eco-piemonte.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/feeds/2234109116185044123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/07/acqua-pubblica-prossimamente-nello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2234109116185044123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7263991136129431348/posts/default/2234109116185044123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://eco-piemonte.blogspot.com/2011/07/acqua-pubblica-prossimamente-nello.html' title='Acqua Pubblica, prossimamente, nello statuto di Carmagnola (Torino)'/><author><name>Ecologisti Carmagnola</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13524434169929890599</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CSvGa_ARlqc/TXzVLywTd1I/AAAAAAAAAJE/mCLd8Mq4SAU/s72-c/New+Picture+%25281%2529.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7263991136129431348.post-6692281798386846210</id><published>2011-07-12T12:19:00.013+02:00</published><updated>2011-07-12T12:53:51.951+02:00</updated><title type='text'>Carignano (TO): La TAV fa male anche alla pianura ...</title><content type='html'>&lt;!--[if !mso]&gt; &lt;style&gt; v\:* {behavior:url(#default#VML);} o\:* {behavior:url(#default#VML);} w\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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Pellico 34/C, Carignano&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center;  color: rgb(0, 51, 51);font-family:verdana;" align="center"&gt; &lt;/p&gt;&lt;span style=" color: rgb(0, 51, 51);font-family:verdana;" &gt;    &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center;  color: rgb(0, 51, 51);font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);font-size:180%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="apple-style-span"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Perché la TAV fa male anche alla pianura ...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center;  color: rgb(0, 51, 51);font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span class="s2"&gt;• &lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;all’ambiente &lt;/span&gt;&lt;span class="s2"&gt;• &lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;alla salute &lt;/span&gt;&lt;span class="s2"&gt;• &lt;/span&gt;&lt;span class="apple-style-span"&gt;alle nostre tasche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center;  color: rgb(0, 51, 51);font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span class="apple-style-span"  style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;incontro informativo per comprendere le ragioni dell’opposizione&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: center;  color: rgb(0, 51, 51);font-family:verdana;" align="center"&gt;&lt;span class="apple-style-
